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Messaggio Amarcord: l'estate del 1983

#1  burjan Ven 10 Giu, 2005 22:11

Il primo evento meteo che mi piacerebbe ricordare con voi è la caldissima, grande estate del 1983.

Di seguito riporterò l'articolo che ho scritto sul tema e pubblicato nel sito del Comune di Foligno. Siete tutti invitati a tirar fuori dal vostro album, o da quello dei vostri amici, genitori, etc. ricordi di quella calda, calda estate.  Aggiungendo magari qualche dato e qualche considerazione meteorologica in più.

Luglio 1983. Alice canta "Il vento caldo dell'estate". Fra il 20 ed il 30 del mese l'Italia vive quella che è stata probabilmente la più tremenda ondata di calore della sua storia. Negli annali, rimane ancora imbattuto il record di Perdasdefogu, in Sardegna, dove il giorno 23 i termometri toccarono il traguardo dei 47 gradi all'ombra. In Valle Umbra e nella conca ternana le massime sfiorarono ogni giorno il muro dei 40 gradi, ed il 25 Foligno toccò la sua massima record di ogni tempo, con uno spaventoso 40,2 giunto sulle ali di un furioso scirocco. Sarà battuto solo il 13 agosto 2003. E' anche l'estate degli incendi: se ne vanno in fumo 212.678 ettari di territorio italiano, ed anche questo è un record assoluto, fortunatamente imbattuto.

L'estate più calda della storia italiana prima di quella del 2003 ebbe inizio nel maggio 1982, quando i venti superficiali orientali (da est verso ovest), che generalmente soffiano attraverso tutto il Pacifico Equatoriale dalle Galapagos all'Indonesia, cominciarono ad indebolirsi. Dopo poche settimane, il livello del Pacifico si adeguò al cambiamento: al largo dell'Ecuador crebbe anche di 30 cm., mentre la sua temperatura passava da 21 a 26 gradi. Si trattava del ben noto fenomeno del "Nino", il più intenso mai rilevato.

Gli sconquassi su scala planetaria furono immensi. Deserti trasformati in paludi, le foreste del Sud- Est asiatico in fumo, uragani a Tahiti, inondazioni invernali in California mentre in Canada splendeva il sole ed il tempo era mite.

Anche il Mediterraneo risentì della distorsione della circolazione atmosferica planetaria. L'Anticiclone sub-tropicale africano si manifestò con una forza mai vista in precedenza durante il periodo estivo, solitamente dominato da quello azzorriano, più mite.

L'onda anomala di calore inizia sull'Umbria il giorno 18 luglio, quando la temperatura raggiunge in media i 34 gradi.  Il giorno 20 inizia il calvario della conca ternana: la città delle acciaierie  è più direttamente interessata dall'onda di calore, in quanto posta più a sud, mentre la sua collocazione orografica intrappola il caldo: 41 gradi all'ombra, contro i 36 di Perugia ed i 34 di Foligno. Di tutto ciò approfittano i piromani, su vasta scala. Sedici squadre antincendio sono all'opera giorno e notte sulla regione, ma non riescono a contenere le fiamme, che si accendono anche in quaranta, cinquanta, cento posti diversi al giorno.

Ecco la carta delle temperature a 1500 metri del giorno 20: è ben visibile l'onda calda (in viola) che proviene direttamente dall'entroterra sahariano, spinta sull'Italia dalla depressione al largo del Golfo di Guascogna. L'isoterma dei 25 gradi a 1500 metri di altezza,  che corrisponde a 40 gradi al suolo a livello del mare, è sulla Sardegna.

http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/1983/Rrea00219830720.gif


Anche il 21 non si scherza: 3 incendi solo a Foligno, dove si toccano i 35 gradi termometrici, con indici di calore molto più elevati a causa dello scirocco. Il 22 luglio un terribile rogo distrugge 400 ettari di bosco a Ponte Santa Lucia. Il 23 Perugia segna 37 gradi e mezzo, Foligno oltre 38, mentre a Firenze Peretola si raggiungono 42,6 gradi.  

Il 24 l'Umbria è un unico, immenso rogo: bruciano i boschi di Amelia, Passignano, Parrano. Nelle campagne del Perugino si accendono 40 focolai, spesso per colpa dei contadini che incendiano le stoppie (pratica oggi ormai in disuso). Le massime sono ovunque oltre i 36 gradi, Terni è stabile sui 40.

Ecco la carta del 25: tutto il Sud è ormai sotto l'isoterma dei 26 gradi (in viola), che corrispondono ai 41 al suolo al livello del mare. Per fare un paragone, nei giorni più caldi di questo luglio 2003 l'isoterma a 1500 metri su Foligno non è mai andata oltre i 22 gradi, rimanendo quasi sempre intorno ai 18.

http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/1983/Rrea00219830725.gif

I giorni più terribili sono quelli fra il 26 ed il 30 del mese, quando ovunque si sfiorano, raggiungono ed oltrepassano i 40 gradi. Terni arriva a quota 42 il 28, Foligno raggiunge il picco il 25 con 40,2.  Il giorno 28 tutta l'Italia è sotto il flusso dell'aria sahariana. L'isoterma dei 25 gradi giunge sui cieli del Veneto. Non accadrà neanche nel 2003.

http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/1983/Rrea00219830728.gif


Nei giorni successivi l'onda di calore si attenua leggermente, per poi smorzarsi del tutto ai primi di agosto, quando le medie tornano sui 30 gradi.

Non resta che contare i danni:  migliaia di ettari di bosco in fumo, le colture estive di mais, barbabietola, tabacco completamente perdute. Non è nulla in confronto a quanto accaduto in Sardegna, dove i roghi fanno anche diverse vittime. Tristemente celebre l'episodio di Tempio Pausania,  dove 8 volontari perdono tragicamente la vita.

L'estate del 1983 può a buon diritto essere considerata l'esordio dell'effetto serra: la sua prima manifestazione clamorosa. Negli anni successivi, seguiranno altre estati di fuoco, fra cui quelle del 1987, 1994, 1998, 2000. La società e le istituzioni si faranno cogliere sempre meno impreparate: i mezzi antincendio saranno potenziati, i climatizzatori si diffonderanno ovunque, creando a loro volta altri problemi. Ci si interrogherà sempre di più sulle cause e sui meccanismi della modificazione climatica, senza peraltro riuscire a trovare soluzioni efficaci.

Fu comunque in quei giorni di luglio 1983 che gli italiani cominciarono a rendersi conto che la "bella stagione" cominciava a rivelarsi per molti versi la più cattiva, la più pericolosa e perversa: una situazione di rischio ecologico, economico e sociale.
 




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E' incredibile quanto sappia di morte la natura, in Estate (C.Pavese)
 
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#2  thunderstorm Ven 10 Giu, 2005 22:36

me lo ricordo anche se all'epoca avevo solo 5 anni! Allora abitavo in condominio e la notte era impossibile dormire  i più anziani si sentivano male e si avvertivano momenti di tensione e isterismo.

Anche gli animali accusarono il colpo. Le ore migliori erano solo le prime del mattino fino alle  8

Il mese di luglio soprattutto dopo la metà infilò una serie micidiale di record termici superiori a quelli del 2003, anche se ad agosto la situazione cambiò decisamente

La responasabilità fu di quella depressione termica che si era venuta a creare al largo della penisola iberica che fungeva da vero e proprio propulsore di aria rovente dal deserto direttamente sul Mediterraneo.
L'Europa ne risentì meno rispetto all'estate del 2003
 




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perchè la meteorologia è una passione?

un buon motivo per fare il previsore!!
 
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#3  mausnow Ven 10 Giu, 2005 22:39

Accidenti che mi hai fatto ricordare...  
28 luglio 1983: orale degli esami di maturità (pazzesco, quasi in agosto!), storia dell'arte e geometria descrittiva, due bei mattoncini, studenti boccheggianti e docenti liquefatti... eppure andò abbastanza bene.
Vi ricordate i mitici Squallor? "Era il trentotto luglio..." Quella canzone, benché scritta precedentemente,  pareva calzare perfettamente per l'estate 1983.
E sinceramente debbo aggiungere che "a pelle" il ricordo del 1983 è per me più tremendo del 2003, benché quest'ultimo sia un evento molto recente.
   Ehi.... aderite a 'sto meteopranzo!!! (mo' ve rompo le scatole su ogni topic!       )
 




____________
Che le temperature siano aumentate è un fatto ACCLARATO.
Semmai, io dico, si può e si deve discutere su:
- Le effettive conseguenze e in quali luoghi del pianeta;
- L'irreversibilità o meno di tale aumento;
- I sistemi di rilevamento;
- Il fatto che le temperature siano aumentate nel Sistema Solare in genere.

#Spelacchio4ever
 
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#4  Francesco Mar 21 Giu, 2005 09:06

Vorrei integrare il meraviglioso messaggio di Luisito con alcuni titoli di giornale dell'epoca.
Non ci fu solo il gran caldo ma anche nubifragi e ghiaccio diffuso!

"Dalla lettura di essi risulteranno evidenti una serie di “fattispecie” meteo-climatiche e sarà quindi possibile fare delle considerazioni sull’andamento climatico degli ultimi anni, incriminato di essere uscito fuori dai binari della normalità.
Analizziamo l’anno 1983.


TITOLI DEI QUOTIDIANI

NEVE SUL VESUVIO E SUI CAMALDOLI
Ieri un’altra giornata di freddo intenso
(prima pagina de il Mattino del 22 gennaio 1983)

BUFERA BIANCA SULLA CAMPANIA
Gravi disagi, paesi isolati, strade chiuse ed incidenti stradali per l’ondata di maltempo.
Tamponamenti a catena sulla A-2: un morto e 5 feriti. Chiusa l’autostrada tra Capua e Caianello.
Scuole chiuse nel Sannio.
Difficoltà nel cratere.
Il ghiaccio blocca la Napoli-Salerno (tra Cava dei Tirreni e Salerno).
(pagina dell’interno de il Mattino del 22 gennaio 1983).

------------------------------------------------------------------------------------------

BUFERE E FREDDO AL NORD E AL SUD
SALERNO: SCOMPARSI DUE PESCATORI
Ondata di maltempo: a Napoli vento a 70 km/h.
L’Aquila: slavina con due morti.
(da prima pagina de il Mattino del 7 febbraio1983).

L’ITALIA NELLA MORSA DELL’INVERNO
Freddo, pioggia, neve. Quasi tutte le regioni interessate dall’ondata di maltempo.
Vento a 120 km/h in Toscana, danni a Torre del Lago. Violenta mareggiata a Termoli. Disagi anche al sud. Colpita tutta la Campania.
(pagina dell’interno de il Mattino del 7 febbraio 1983).

-----------------------------------------------------------------------------------------------

QUESTO LUGLIO HA BATTUTO TUTTI I PRIMATI
Temperature: la massima a Torino superata dopo 26 anni, a Tarvisio dopo 21 anni, a Potenza dopo 30 anni. A Roma e ad Ancona sono stati raggiunti i precedenti record.
E agosto non sarà da meno, le nuvole compariranno dopo il 10.
(da una edizione de il Mattino di fine luglio/inizio agosto 1983)

----------------------------------------------------------------------------------------------

VIOLENTI TEMPORALI SPAZZANO IL NORD
Tromba d’aria nel trevigiano provoca un morto e tre feriti.
Bagnino annega a Forte dei Marmi.
(pagina Interno de il Mattino del 3 agosto 1983)

------------------------------------------------------------------------------------------

TROMBA D’ARIA A CIVITAVECCHIA
In Sicilia scirocco a 100 km/h
Pioggia e freddo a Milano.
(prima pagina de il Mattino del 25 agosto 1983).

UN TEMPORALE ED E’ SUBITO CAOS
Prima violenta pioggia d’estate: ecco (come sempre) strade allagate, alberi sradicati, crolli, natanti in difficoltà
(pagina cronaca di Napoli de il Mattino del 25 agosto 1983)

--------------------------------------------------------------------------------------------

NUBIFRAGIO NEL FRIULI: DANNI PER MILIARDI
(pagina interno de il Mattino del 12 ottobre 1983)

-------------------------------------------------------------------------------------------

GELO, NEVE, VENTO. DISAGI IN TUTTO IL SUD
Campania: strade bloccate, 3°C a Napoli
(prima pagina de il Mattino del 2 dicembre 1983).

IL SUD NELLA MORSA DEL FREDDO, TEMPERATURE POLARI IN CAMPANIA.
Interrotta per neve e ghiaccio la SA-RC. Forti nevicate hanno bloccato le strade in Irpinia, nel Sannio e nel casertano.
(pagina interno de il Mattino del 2 dicembre 1983)

-----------------------------------------------------------------------------------------------

VENTO A 100 KM/H: UN MORTO NEL CASERTANO, CINQUE FERITI A NAPOLI.
Da nord a sud una spaventosa ondata di maltempo. Trombe d’aria: gravi danni nell’agro Nocerino. Paura ad Ercolano.
(prima pagina de il Mattino del 27 dicembre 1983).

TEMPESTA DI VENTO: 5 FERITI
Caduta di cornicioni ed intonaci, insegne divelte, alberi sradicati.
Ad Ercolano rovesciate due roulottes: una donna incinta ha abortito.
Raffiche così forti l’ultima volta 10 anni fa.
Trombe d’aria nel casertano e nel salernitano: un morto.
(pagina interno de il Mattino del 27 dicembre 1983)."

Liberamente tratto da
www.campaniameteo.it
 



 
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#5  zerogradi Mar 05 Lug, 2005 17:48

covarelli ha scritto: 
Vorrei integrare il meraviglioso messaggio di Luisito con alcuni titoli di giornale dell'epoca.
Non ci fu solo il gran caldo ma anche nubifragi e ghiaccio diffuso!

"Dalla lettura di essi risulteranno evidenti una serie di “fattispecie” meteo-climatiche e sarà quindi possibile fare delle considerazioni sull’andamento climatico degli ultimi anni, incriminato di essere uscito fuori dai binari della normalità.
Analizziamo l’anno 1983.


TITOLI DEI QUOTIDIANI

NEVE SUL VESUVIO E SUI CAMALDOLI
Ieri un’altra giornata di freddo intenso
(prima pagina de il Mattino del 22 gennaio 1983)

BUFERA BIANCA SULLA CAMPANIA
Gravi disagi, paesi isolati, strade chiuse ed incidenti stradali per l’ondata di maltempo.
Tamponamenti a catena sulla A-2: un morto e 5 feriti. Chiusa l’autostrada tra Capua e Caianello.
Scuole chiuse nel Sannio.
Difficoltà nel cratere.
Il ghiaccio blocca la Napoli-Salerno (tra Cava dei Tirreni e Salerno).
(pagina dell’interno de il Mattino del 22 gennaio 1983).

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BUFERE E FREDDO AL NORD E AL SUD
SALERNO: SCOMPARSI DUE PESCATORI
Ondata di maltempo: a Napoli vento a 70 km/h.
L’Aquila: slavina con due morti.
(da prima pagina de il Mattino del 7 febbraio1983).

L’ITALIA NELLA MORSA DELL’INVERNO
Freddo, pioggia, neve. Quasi tutte le regioni interessate dall’ondata di maltempo.
Vento a 120 km/h in Toscana, danni a Torre del Lago. Violenta mareggiata a Termoli. Disagi anche al sud. Colpita tutta la Campania.
(pagina dell’interno de il Mattino del 7 febbraio 1983).

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QUESTO LUGLIO HA BATTUTO TUTTI I PRIMATI
Temperature: la massima a Torino superata dopo 26 anni, a Tarvisio dopo 21 anni, a Potenza dopo 30 anni. A Roma e ad Ancona sono stati raggiunti i precedenti record.
E agosto non sarà da meno, le nuvole compariranno dopo il 10.
(da una edizione de il Mattino di fine luglio/inizio agosto 1983)

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VIOLENTI TEMPORALI SPAZZANO IL NORD
Tromba d’aria nel trevigiano provoca un morto e tre feriti.
Bagnino annega a Forte dei Marmi.
(pagina Interno de il Mattino del 3 agosto 1983)

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TROMBA D’ARIA A CIVITAVECCHIA
In Sicilia scirocco a 100 km/h
Pioggia e freddo a Milano.
(prima pagina de il Mattino del 25 agosto 1983).

UN TEMPORALE ED E’ SUBITO CAOS
Prima violenta pioggia d’estate: ecco (come sempre) strade allagate, alberi sradicati, crolli, natanti in difficoltà
(pagina cronaca di Napoli de il Mattino del 25 agosto 1983)

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NUBIFRAGIO NEL FRIULI: DANNI PER MILIARDI
(pagina interno de il Mattino del 12 ottobre 1983)

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GELO, NEVE, VENTO. DISAGI IN TUTTO IL SUD
Campania: strade bloccate, 3°C a Napoli
(prima pagina de il Mattino del 2 dicembre 1983).

IL SUD NELLA MORSA DEL FREDDO, TEMPERATURE POLARI IN CAMPANIA.
Interrotta per neve e ghiaccio la SA-RC. Forti nevicate hanno bloccato le strade in Irpinia, nel Sannio e nel casertano.
(pagina interno de il Mattino del 2 dicembre 1983)

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VENTO A 100 KM/H: UN MORTO NEL CASERTANO, CINQUE FERITI A NAPOLI.
Da nord a sud una spaventosa ondata di maltempo. Trombe d’aria: gravi danni nell’agro Nocerino. Paura ad Ercolano.
(prima pagina de il Mattino del 27 dicembre 1983).

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(pagina interno de il Mattino del 27 dicembre 1983)."

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Di certo non fu un anno banale....... io con tutta franchezza non ricordo nulla, avendo solo 4 anni....
 




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