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Messaggio Re: Global Warming

#121  nicola74 Mer 31 Lug, 2019 14:31

nicola74 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
https://www.youtube.com/watch?v=cwEwSGv2CMg

questo video è emblematico!


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Messaggio Re: Global Warming

#122  bix Mer 31 Lug, 2019 22:23

Finche non si trova un nuovo sistema economico,non cambierà nulla.
 




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Messaggio Re: Global Warming

#123  zeppelin Mer 31 Lug, 2019 23:08

bix ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Finche non si trova un nuovo sistema economico,non cambierà nulla.


Esatto! Il capitalismo consumista globalizzato che guarda sempre al + del PIL è la nemesi dell'ecologismo e del pianeta stesso secondo me. Ma non vedo molte chanches che cambi davvero qualcosa da questo punto di vista.
 




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Messaggio Re: Global Warming

#124  il fosso Gio 01 Ago, 2019 09:10

zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
bix ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Finche non si trova un nuovo sistema economico,non cambierà nulla.


Esatto! Il capitalismo consumista globalizzato che guarda sempre al + del PIL è la nemesi dell'ecologismo e del pianeta stesso secondo me. Ma non vedo molte chanches che cambi davvero qualcosa da questo punto di vista.


Cambierà qualcosa quando le persone si accorgeranno veramente che sempre di più i molti sputano sangue per i pochi, cioè probabilmente mai... O forse ci penserà madre natura prima o poi... Spesso ormai anche atti apparentemente rivoluzionari o antisistema sono costruiti e figli della mano lunga del capitalismo sfrenato. Non so dove andremo a parare,
 




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Messaggio Re: Global Warming

#125  nicola74 Gio 01 Ago, 2019 09:43

Un mio collega disse "fino a quando la maggior parte della gente avrà soldi per mangiare e pagare le tasse non succederà nulla"....
 




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Messaggio Re: Global Warming

#126  zeppelin Gio 01 Ago, 2019 09:44

il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
bix ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Finche non si trova un nuovo sistema economico,non cambierà nulla.


Esatto! Il capitalismo consumista globalizzato che guarda sempre al + del PIL è la nemesi dell'ecologismo e del pianeta stesso secondo me. Ma non vedo molte chanches che cambi davvero qualcosa da questo punto di vista.


Cambierà qualcosa quando le persone si accorgeranno veramente che sempre di più i molti sputano sangue per i pochi, cioè probabilmente mai... O forse ci penserà madre natura prima o poi... Spesso ormai anche atti apparentemente rivoluzionari o antisistema sono costruiti e figli della mano lunga del capitalismo sfrenato. Non so dove andremo a parare,


Verissimo. Sia il sistema sia l'antisistema sembrano giocare tutti per la stessa squadra, dalla politica all'ecologia. E, per fare un esempio, Richard Branson che gioca a fare il sostenitore di Greta mentre produce una gran quantità di gas serra con i suoi aerei mi fa davvero ridere.
 




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Messaggio Re: Global Warming

#127  Frosty Lun 12 Ago, 2019 20:21

Tutto vero quello che dite....ma una cosa non mi torna ? Come può l uomo impedire all alta pressione delle azzorre non venire più in italia oppure l orso russo non venirci più a trovare come prima ? Cioe l l'uomo può cambiare anche le disposizioni bariche? Che correlazione c è....se esiste ?  
 



 
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Messaggio Re: Global Warming

#128  MilanoMagik Mar 13 Ago, 2019 16:43

Post che c'entra a metà con il GW ma che merita... dalla pagina "Chi ha paura del Buio" il 7 agosto:

"I roghi nella taiga siberiana si stanno sviluppando più rapidamente di quanto si riesca a spegnerli.

Gli uomini messi in campo dall’agenzia forestale russa sono riusciti nell’ultima settimana a liberare dal fuoco 750.000 ettari di taiga. Nello stesso tempo, però, l’area interessata dai roghi è passata da 3 milioni a 4,5 milioni di ettari: una superficie estesa quanto Lombardia e Veneto messi insieme. O quanto la Danimarca, se preferite. Acqua o barriere sono efficaci solo parzialmente e molti incendi si trovano in zone praticamente irraggiungibili.

Al momento non possiamo risolvere il problema con le nostre sole forze. L’unico modo perché questo disastro abbia fine è un periodo di piogge intense, che però generalmente in Siberia cade in ottobre. Nello scenario peggiore gli incendi potrebbero quindi durare mesi.

La CO2 emessa in atmosfera ha raggiunto le 166 milioni di tonnellate, un valore pari all’emissione annuale di tutte le 36 milioni di auto presenti in Italia. Ma non finisce qui, perché all’emissione diretta va aggiunta anche quella indiretta dovuta al fatto che i milioni di alberi bruciati non potranno più assorbire anidride carbonica e rimpiazzarla con ossigeno. Una volta che le ceneri si depositeranno sui ghiacci artici, inoltre, diminuiranno la loro albedo facilitando così la loro fusione. E sapete cosa c'è sotto quei ghiacci? Altro carbonio pronto a diventare anidride carbonica e metano.

In tutto questo, un numero imprecisato ma sicuramente elevatissimo di animali viene arso vivo. Città e villaggi sono invasi dal fumo anche a 100 km di distanza dalle fiamme. Una gigantesca cappa grigia oscura la vista del sole provocando difficoltà respiratorie e rischi per la salute a migliaia e migliaia di persone. Nei giorni scorsi il fumo ha attraversato lo stretto di Bering e si è mescolato con quello dei numerosi incendi che stanno affliggendo l’Alaska.

Si tratta del maggiore disastro ecologico degli ultimi anni.

Tutto ciò accade mentre la World Meteorological Organization annuncia che luglio 2019 è stato il mese più caldo mai registrato, con quasi +1,2 °C a livello globale rispetto all’epoca preindustriale e +0,56 °C sopra la media di luglio nel periodo 1981-2010. Sono stati battuti record di temperatura in varie regioni del globo tra cui molte nazioni europee (Francia, Regno Unito, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo) e la stessa Alaska che in questi giorni è afflitta da centinaia di incendi. Ad Anchorage per la prima volta si è registrata una temperatura di 32 °C. Il mese precedente non era andato molto meglio, essendo stato il giugno più caldo a livello globale mai registrato."

Fonti:

 




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Inverno 2016-2017: 2 cm
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Ultima modifica di MilanoMagik il Mar 13 Ago, 2019 16:43, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Global Warming

#129  Carletto89 Gio 22 Ago, 2019 16:05

Ogni volta che vedo i servizi della Gabanelli rimango sempre abbastanza sconcertato.
Vi consiglio di leggerlo o se non avete tempo quantomeno di guardare velocemente il video all'inizio dell'articolo:
https://www.corriere.it/dataroom-mi...l?refresh_ce-cp

Finisci di leggere il servizio e qualche giorno dopo spuntano articoli che scrivono ciò:

Trump conferma interesse per acquisto Groenlandia
http://www.rainews.it/dl/rainews/ar...bb339ac217.html
 
Danimarca non vende la Groenlandia agli Usa. Trump annulla visita e dice: “Premier cattiva, non si parla così agli Stati Uniti”
https://www.ilfattoquotidiano.it/20...-uniti/5400211/

Gli interessi economici spingono a negare l'innegabile purtroppo.  
 




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Messaggio Re: Global Warming

#130  Adriatic92 Ven 23 Ago, 2019 15:18

https://www.ilsole24ore.com/art/l-a...tMyedCw4WMRyi9w

La foresta amazzonica sta bruciando a un ritmo senza precedenti. L’Istituto nazionale di ricerca spaziale (Inpe) del ministero della Scienza brasiliano, sostiene che in base ai dati satellitari quest'anno c'è stato un aumento dell’84% rispetto allo stesso periodo del 2018. Nell’ultima settimana sono stati rilevati oltre 9.500 incendi, per un totale di 74.000 da gennaio ad agosto 2019. Gli incendi diffusi hanno trasformato il giorno in notte a San Paolo e hanno provocato, secondo il servizio Copernicus sui cambiamenti climatici dell’Unione europea, un netto picco delle emissioni di monossido di carbonio e di anidride carbonica in atmosfera, all’origine dell’effetto serra. È una prova generale di quello che succederebbe all’atmosfera terrestre se l’Amazzonia, che fornisce il 20% dell'ossigeno al mondo, andasse in fumo.

Il bacino amazzonico è la più grande foresta pluviale del pianeta e continene il 40% delle foreste tropicali del mondo. Tra il 10 e il 15% della biodiversità globale abita qui. Gli incendi di questo mare di alberi sono particolarmente allarmanti poiché gli alberi sono la prima linea di difesa del pianeta contro il riscaldamento globale. In base a uno studio del Politecnico di Zurigo, piantando mille miliardi di alberi potremmo rimuovere i due terzi di tutte le emissioni climalteranti causate dall’uomo. Invece stiamo andando nella direzione diametralmente opposta.

All'origine degli incendi, chiariscono i ricercatori brasiliani, non c'è la siccità, ma l'opera dell'uomo, deciso a sgombrare il terreno per nuove colture. «Non c'è nulla di anormale nel clima di quest'anno o nelle piogge nella regione amazzonica, che sono solo un po' al di sotto della media», spiega Alberto Setzer dell’Inpe. «La stagione secca crea le condizioni favorevoli per la diffusione degli incendi, ma accendere un fuoco è opera dell'uomo, per caso o per un'azione deliberata», precisa Setzer. L'Inpe tiene traccia della deforestazione in Brasile e i suoi dati hanno mostrato un enorme aumento quest'anno. Ai primi di agosto, gli scienziati dell'Inpe hanno annunciato che 1.330 miglia quadrate di foresta pluviale erano andate perse da gennaio, un tasso del 40% in più rispetto al 2018. «La stagione secca sicuramente favorisce i fuochi, ma in passato abbiamo avuto stagioni secche più intense e non abbiamo mai visto incendi così grandi», spiega Vitor Gomes, uno scienziato ambientale dell’Università del Pará. «Questo gran numero di incendi dipende dal fatto che c'è più deforestazione, non più siccità», precisa.

«Così nel 2050 la civiltà umana collasserà per il climate change»
Nello Stato del Parà, ad esempio, la scorsa settimana si è verificata un'ondata di incendi collegata a un appello degli agricoltori per una “giornata di fuoco” il 10 agosto, secondo i notiziari locali. L'Inpe, attraverso i dati satellitari, ha registrato centinaia di incendi scoppiati in contemporanea nel Parà, dove sono andate perse vaste zone ancora intatte di foresta pluviale. Le aree sgomberate in questa regione sono in genere utilizzate per l'allevamento di bestiame e per la coltivazione di soia da foraggio. E non è finita qui, perché la stagione degli incendi non è ancora arrivata al suo apice, secondo Mikaela Weisse, responsabile del programma brasiliano di Global Forest Watch, che segue da vicino le tendenze della deforestazione attraverso immagini satellitari. La stagione degli incendi in Brasile raggiunge il suo picco tra agosto e ottobre, spiega Weisse. «Questo è solo l'inizio della stagione e per determinare i danni reali sarà cruciale seguire le attività di deforestazione dei prossimi due mesi».

La deforestazione galoppante renderà ancora più difficile, se non impossibile, mantenere il riscaldamento globale «ben al di sotto» dei 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali, come richiesto dall'Accordo di Parigi per il clima. A causa della deforestazione, gli scienziati stimano che siamo vicini al punto di non ritorno, in cui l’Amazzonia rischia di degradarsi completamente, diventando una savana, il che potrebbe comportare conseguenze gravissime per il resto del pianeta. L’Amazzonia, che copre 2,12 milioni di miglia quadrate, assorbe circa un quarto dei 2,4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica assorbita ogni anno dalle foreste globali. Tuttavia, la capacità della foresta pluviale di assorbire più carbonio di quello che rilascia sta diminuendo, indebolita dal cambiamento del clima, dalla deforestazione e dall'aumento della mortalità degli alberi.

Uno studio condotto da Gomes quest'anno ha scoperto che mentre la deforestazione è la principale minaccia per l'Amazzonia, i cambiamenti climatici e la crescente siccità potrebbero superarla entro pochi decenni, causando un declino delle specie di alberi di quasi il 60 per cento. Nello scenario peggiore, senza politiche efficaci per limitare la deforestazione, lo studio prevede che entro il 2050, la foresta pluviale sarà talmente frammentata da rendere l’ecosistema incapace di assorbire e immagazzinare stabilmente anidride carbonica. «Anche nello scenario più ottimista, la metà delle specie di alberi amazzonici rischia di scomparire. Ma le tendenze che si profilano in questi mesi potrebbero andare anche al di là del nostro scenario peggiore», sostiene Gomes. Se l’Amazzonia si trasformasse in una fonte netta di emissioni di anidride carbonica, il riscaldamento globale subirebbe un'accelerazione senza precedenti.
 




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Messaggio Re: Global Warming

#131  Matteo91 Dom 25 Ago, 2019 21:27

Adriatic92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

All'origine degli incendi, chiariscono i ricercatori brasiliani, non c'è la siccità, ma l'opera dell'uomo, deciso a sgombrare il terreno per nuove colture. «Non c'è nulla di anormale nel clima di quest'anno o nelle piogge nella regione amazzonica, che sono solo un po' al di sotto della media», spiega Alberto Setzer dell’Inpe. «La stagione secca crea le condizioni favorevoli per la diffusione degli incendi, ma accendere un fuoco è opera dell'uomo, per caso o per un'azione deliberata», precisa Setzer. L'Inpe tiene traccia della deforestazione in Brasile e i suoi dati hanno mostrato un enorme aumento quest'anno. Ai primi di agosto, gli scienziati dell'Inpe hanno annunciato che 1.330 miglia quadrate di foresta pluviale erano andate perse da gennaio, un tasso del 40% in più rispetto al 2018. «La stagione secca sicuramente favorisce i fuochi, ma in passato abbiamo avuto stagioni secche più intense e non abbiamo mai visto incendi così grandi», spiega Vitor Gomes, uno scienziato ambientale dell’Università del Pará. «Questo gran numero di incendi dipende dal fatto che c'è più deforestazione, non più siccità», precisa.

A me, più che la coltivazione intensiva,sembra un pretesto per incentivare l'edilizia selvaggia. Vedremo come andrà a finire (sicuramente male)
 



 
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