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Messaggio Re: Global Warming

#211  zeppelin Ven 14 Ago, 2020 15:05

E intanto mentre noi abbiamo tutti le nostre rispettabilissime opinioni il pianeta inanella un record di caldo dopo l'altro. http://www.blueplanetheart.it/2020/...wvGRpT-ZObMkbyw

P.s. ho riletto ora una cosa che scriveva Marvel. Sono d'accordissimo. Fermare l'incremento demografico è fondamentale. Per l'Africa e altre zone ci vorrebbe una politica alla cinese leggermente più blanda. 2 figli massimo invece che figlio unico, ma non si può vedere che si continua ad avere una media di 6-7 figli per donna in Africa e poi lamentarsi se muoiono di fame e se il pianete non riesce a sostenere questo surplus demografico, non capisco come si possa solo pensare qualcosa di diverso.
 




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- Il NOAA usa la media 1981-2010, il "clino" pre-GW per la WMO è ancora la 1961-90, noialtri usiamo ognuno la sua, i dati son giusti, son diverse solo le medie di riferimento
- Il concetto di "normalità" del clima in senso letterale non esiste, si considera "normale" in climatologia una determinata media solo come riferimento statistico.
- I Led Zeppelin son musica, la trap no
 
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Messaggio Re: Global Warming

#212  bix Sab 15 Ago, 2020 07:52

Si ma l'Africa ha la concentrazione di abitanti più bassa del globo, Noi la più alta e stiamo spremendo il pianeta come se  non ci fosse un domani, per cosa poi? (Lussi e facezie).

Quindi prima di dire a chi contribuisce a distruggere il pianeta per 1% ( anche Sterminando tutto il popolo africano cambirebbe poco) pensiamo al nostro 99%.
Il problema è che continuiamo a parlarne senza il coraggio di provare a fare qualcosa,  partendo da noi stessi me compreso.
 




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Saluti Fabrizio
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Messaggio Re: Global Warming

#213  Adriatic92 Mer 16 Set, 2020 09:26

https://www.open.online/2020/09/16/...Qiw2ReN-eBOUUKM

Oltre 15 miliardi di euro l’anno. È solo una delle somme esorbitanti che il cambiamento climatico in Italia porterà a perdere nel periodo che va dal 2071 al 2100. I 15 miliardi, legati in particolare al rischio dissesto causato dalle alluvioni, non sono una previsione futuristica ma alcuni dei dati del nuovissimo report scientifico pubblicato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti climatici.

Lo studio, intitolato “Analisi del Rischio. I cambiamenti climatici in Italia”, è il rapporto finora più completo della conoscenza degli impatti economici e dell’analisi di rischio integrato della crisi climatica in Italia. 30 autori per 5 capitoli hanno calcolato le cifre effettive che il Paese sarà costretto a perdere, insieme a paesaggi, risorse e salute.

Più di 160 miliardi per il basso valore dei terreni agricoli
Secondo lo studio della Fondazione Cmcc, il caso peggiore di aumento della temperatura terrestre di fine secolo potrebbe toccare i +5 gradi. Uno scenario spaventoso non solo per gli innumerevoli disastri ambientali che verranno ma anche per le cifre di denaro perse. La prospettiva non vale purtroppo solo per il settore delle infrastrutture per cui è stato previsto il dato riportato all’inizio. Per l’innalzamento dei mari si arriverà infatti a una perdita pari a 5,7 miliardi di euro. Non più incoraggiante la cifra per la decrescita del valore dei terreni agricoli, tra gli 87 e i 162 miliardi.

Cifre alte anche per incendi e turismo
Nel rapporto è anche Sos incendi: nei prossimi decenni il rischio aumenterà del 20% con una stagione di +20-40 giorni l’anno. Previsione poco confortante anche sulla percentuale di superficie percorsa dai roghi con un aumento tra il 21% e il 43% a fine secolo. Anche parlando di viaggi si continuano a registrare cifre enormi. La contrazione della domanda turistica registrerà 52 miliardi di euro persi.

Pil e tasso di mortalità ne risentiranno
Oltre allo scenario peggiore previsto per il 2100, il report della Fondazione Cmcc disegna un’Italia destinata a essere sempre più calda, anche in riferimento al futuro più vicino dei prossimi 30 anni. L’aumento della temperatura prevista è pari a 2 gradi in più rispetto al periodo 1981-2010.

Anche in questo caso l’impatto ambientale corrisponderà all’impatto economico, e in particolare a un aumento esponenziale dei costi che si riverserà anche sul Pil. Il report osserva fino a fine secolo un condizionamento da parte delle spese relative ai cambiamenti climatici fino all’8% del Pil pro capite. Senza politiche mirate a fermare la grande crisi climatica si amplierà il divario tra ricchi e poveri, Nord e Sud.

Senza escludere poi i danni alla salute. Secondo quanto si legge nel rapporto «saranno attesi incrementi di mortalità per cardiopatie ischemiche, ictus, disturbi metabolici da stress termico», aggiungendo un incremento delle malattie respiratorie dovuto al legame tra i fenomeni di concentrazioni di ozono (O3) e polveri sottili (PM10). Le persone più fragili come anziani, disabili e bambini saranno dunque sottoposte a maggiori rischi anche per la salute.

Notti tropicali e rischio di disastri aumentato
Oltre a un’Italia che brucia per l’innalzamento delle temperature, l’indicatore climatico del report prevede altri segnali importanti. Da qui al 2050 si registreranno notti tropicali con una temperatura mai al di sotto dei 20 gradi fino a 18 giorni in più rispetto al periodo 1981-2010.

I disastri ambientali non raccontano scenari migliori. Negli ultimi vent’anni c’è stato un aumento del 9% della probabilità del rischio, con una particolare incidenza sull’ambiente marino e sull’agricoltura in cui si è registrato un’evidente calo delle rese di molte specie coltivate.

Donatella Spano, membro della Fondazione Cmcc e docente dell’Università di Sassari, che ha coordinato i 30 autori della ricerca, sottolinea come «tutti i settori risultano impattati negativamente dai cambiamenti climatici». Tuttavia, secondo quanto riportato dal report e confermato da Spano, le perdite maggiori vengono a determinarsi «nelle infrastrutture, nell’agricoltura e nel settore turistico sia estivo che invernale».

Un’ analisi senza dubbio preoccupante che però può ancora trovare una via di mitigazione. Come spiegano anche i ricercatori nello studio, «i cambiamenti climatici richiederanno numerosi investimenti», ma l’ impegno oneroso può trasformarsi in «un’opportunità» decisiva. Su questo il Green Deal europeo si rivela ancor di più strategia necessaria per il futuro.
 




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Messaggio Re: Global Warming

#214  Matteo91 Mer 16 Set, 2020 13:20

Ma il cambiamento climatico deve essere accostato per forza a catastrofi?
 



 
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Messaggio Re: Global Warming

#215  Poranese457 Mer 16 Set, 2020 15:43

Matteo91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma il cambiamento climatico deve essere accostato per forza a catastrofi?


Se parli di catastrofi climatiche (cioè di eventi estremi), la certezza non c'è ma è molto probabile che sia così

Se parli di catastrofi economiche....... beh, si va molto sul politico come discorso  
 




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Messaggio Re: Global Warming

#216  Matteo91 Mer 16 Set, 2020 19:40

Si mi riferisco ad entrambe le cose
 



 
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Messaggio Re: Global Warming

#217  il fosso Sab 19 Set, 2020 11:37

Matteo91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma il cambiamento climatico deve essere accostato per forza a catastrofi?


Il discorso sarebbe lungo ma la risposta è no. Sono i mancati meccanismi di prevenzione e l'eccessivo sfruttamento di risorse e territori a generare catastrofi, il clima fa quello che ha sempre fatto.

Che poi vorrei proprio sapere come vengono calcolati i così detti danni da cambiamento climatico
Ma secondo questi signori è colpa del clima se dove c'era una foresta ora ci sono allevamenti e coltivazioni intensive?
Se abbiamo costruito in zone geologicamente instabili? Se gli oceani e l'aria sono pieni di plastiche? Se mangiamo e respiriamo me**a da decenni? Se riduciamo oasi naturali in discariche a cielo aperto?
E di conseguenza a questi comportamenti i danni alle persone e alle cose da che dipendono?
Dal cambiamento climatico? Dalla Co2?
No, proprio non ci siamo.
E tutta questa demonizzazione della Co2 per fare cosa? Per partorire l'aborto del green deal europeo, che per come è stato immaginato sarebbe solo l'ennesima inutile fogna di denaro pubblico. Per carità...
Ma si, continuiamo a pensare che il male è solo la Co2, non tutto lo schifo che facciamo e ci auto infliggiamo.


Diamo una buona notizia va;
Dal 2003 esiste un sistema di monitoraggio satellitare degli incendi e possiamo avere un dato assoluto sull'andamento globale del fenomeno;
Da allora sono calati del 25%... con buona pace di chi crede che l'aumento termico globale ne incentivi lo sviluppo;

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Messaggio Re: Global Warming

#218  Poranese457 Lun 12 Ott, 2020 17:09

Segnalo quanto sotto

https://tg24.sky.it/ambiente/2020/1...-crisi-sky-tg24
 




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