Outlook Inverno 2015-2016
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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Clover da Metedue la vede all'opposto... prima parte dell'inverno interessante, seconda poco..
PROIEZIONI INVERNO 2015-'16
Quest'oggi andiamo ad analizzare le possibili configurazioni dell'ormai imminente
stagione invernale.
-In questa prima parte è visibile un'analisi immediata dell'evoluzione circolatoria
da Dicembre fino a Febbraio, nella seconda parte per chi vuole è presente
un'analisi più dettagliata circa i punti salienti dell'Outlook.
Buona lettura!
Proiezioni Inverno 2015-'16
La stagione Invernale 2015-'16 pare poter essere contraddistinta da un improvviso
cedimento del Vortice Polare, con un mese di Dicembre che avrà inizio in sordina,
con venti a forte componente zonale ed Anticiclone delle Azzorre ben saldo
sull'Europa, con clima mite e secco:
Successivamente, tra la 1^ e la 2^ decade, possibile ondulazione con discesa di
aria fredda sull'est Europa che potrebbe marginalmente colpire anche la nostra
Penisola, con effetti più tangibili al Sud e lungo il versante Adriatico.
Nel corso del mese, traslazione dei nuclei di vorticità sull'Eurasia, con discesa di
aria fredda Artica sull'Europa e Mediterraneo, con occasione per temporali e nevicate
anche a bassa quota, grazie alla notevole presenza di aria fredda in quota:
Tra fine Dicembre ed inizio Gennaio possibile tentativo di ripresa della zonalità , ma
noi pensiamo che l'equilibrio termodinamico sia in tal caso compromesso, con l'Anticiclone
Azzorriano che andrebbe a puntare la Penisola Scandinava, favorendo la retrogressione di
aria fredda verso il Mediterraneo e centro-Europa:
Questo movimento dovrebbe favorire un forte Heat-flux event (trasposto di calore
sino in stratosfera), andando ad innescare un improvviso ed intenso riscaldamento
stratosferico (MMW):
Con nevicate diffuse specie al Centro-Nord, anche a quote basse.
Tra Gennaio e Febbraio il reversal pattern è definito, con tempo più umido e meno
freddo, anche se potrebbero non mancare ulteriori spunti in tal senso grazie alla
debolezza del flusso atlantico:
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gubbiomet [ Lun 30 Nov, 2015 16:06 ]
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Sponsors

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Outlook Inverno 2015-2016
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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credo che come il Natale, anche l'inverno trascorrerà in gran parte soleggiato e nevoso...temperature sia calde che fredde! 
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Fili [ Lun 30 Nov, 2015 16:50 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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interessante il run di ECMWF
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burian [ Lun 30 Nov, 2015 20:59 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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Da Meteogiornale
Indici climatici: Natale con gelo e NEVE sino a Capodanno
Pubblicato da:
Andrea Meloni
02-12-2015 ore 08:15
Nelle ultime settimane abbiamo subito un bombardamento mediatico secondo cui ci sarebbe stata un'ondata di gelo nei primi giorni di Dicembre (e non c'è stata), e che a Natale ci sarà molto freddo. Ma cosa dice la scienza in merito?
La scienza di riferimento è solo quella diffusa dei Centri Meteo Mondiali che diramano proiezioni climatiche, in questo caso a 30 giorni.
Queste elaborazioni propongono una serie di anomalie con risoluzione giornaliera di pressione, precipitazioni e temperatura, ed è possibile stimare il trend climatico sino a 30 giorni.
Per la libera analisi useremo i dati ECMWF (Reading, ovvero del modello matematico europeo) run 00Z del 30/12/2015, di cui è fatto divieto della pubblicazione delle mappe.
Ci teniamo a sottolineare che in Italia questi prodotti sono da taluni criticati, ma al contrario sono diffusamente commentati in tutto il Mondo, e mestamente anche da taluni Enti Ufficiali in Italia.
L'affidabilità di queste previsioni è apprezzabile. Al lettore distratto precisiamo che queste non sono previsioni meteo, bensì trend climatici, e che la nostra analisi si basa su fondamenti scientifici e di climatologia.
ELEMENTI SALIENTI DEL MESE DI DICEMBRE
Una prima fase del mese sarà caratterizzata dalla presenza invasiva di un anticiclone di matrice nord africana, che a differenza di quanto succede d'Estate, si mostrerà con pressioni atmosferiche molto elevate anche al suolo, favorendo il fenomeno delle inversioni termiche.
Per intenderci, avremo una situazione di semi immobilità d'aria nelle pianure e nelle ampie valli dove si formeranno foschie e nebbie, ed il clima potrà rimanere freddo anche durante il giorno. In montagna avremo bel tempo con temperature eccezionalmente elevate. Laddove è nevicato, anche in montagna, ci sarà il disgelo.
Nella seconda decade di Dicembre dovremmo avere un nuovo sensibile abbassamento della temperatura, con novità piuttosto importanti su scala europea: si dovrebbero instaurare correnti da oriente, quindi fredde.
In questa fase avremo il progressivo e rapido degrado dell'Anticiclone Africano, e il ritorno a condizioni climatiche che saranno diffusamente invernali.
L'altra novità vedrà l'Italia libera dall'Alta Pressione e quindi ideale territorio per la formazione di instabilità, con il ritorno delle precipitazioni. Va sottolineato che per buona parte del periodo, il modello matematico ECMWF/EPS indica valori termici sotto la media in quota e al suolo sull'Italia, l'Europa centrale e occidentale.
In sintesi, in questa fase, stante alle proiezioni, dovremmo avere una fase climatica nei limiti della norma, con il ritorno di neve alle basse quote. Quindi tempo variabile e generalmente freddo.
Nel periodo di Natale viene prospettato un clima ancora senza l'Anticiclone Africano. Ciò, vista oggi sembrerebbe una linea di tendenza che si fatica a credere. Fantascientifica, ma è una linea tracciata da alcuni giorni dal modello matematico che abbiamo consultato nella sua interezza di parametri.
In questa fase la Russia europea sarà interessata dall'Anticiclone siberiano, in Italia avremo un regime di diffuse Basse Pressioni con temperature sotto la media di vari gradi.
E' una proiezione che auspicherebbe la possibilità di precipitazioni prevalentemente nevose al Nord Italia e la bassa collina nella Penisola. Si potrebbe avere un bianco Natale.
Per fine Dicembre 2015 è previsto il ritorno di un lieve anticiclone in un contesto termico inferiore alla media. Vi sono stime di avere 5-6°C sotto la media a quota di libera atmosfera di 850 hPa. Ciò favorirebbe diffuse gelate nelle zone interne del Nord e del Centro, dove si avrebbero inversioni termiche, con elevato albedo (riflessione della radiazione incidente, in termini semplici minore potere riscaldante del sole) per l'eventuale presenza di neve. In Val Padana potrebbero tornare le nebbie ed il clima essere decisamente più rigido rispetto alla media.
Per concludere, secondo la scienza, tra il 15 ed il fine mese di Dicembre la situazione climatica dovrebbe capovolgersi, si passerebbe da anomalie termiche positive e bel tempo, ad un clima freddo, con temperature sotto la norma.
Quanto è stato commentato è deducibile da chiunque abbia dimestichezza con i modelli matematici, conosca il clima italiano e disponga di un accesso alla consultazione di ECMWF/EPS.
Siamo consapevoli dell'affidabilità non eccelsa di una proiezione mensile, ma questa è scienza. La nostra è un'iniziativa in linea e secondo gli standard altre realtà mondiali, in Paesi del Mondo dove la meteorologia ha una dignità scientifica ragguardevole.
Pubblicato da Andrea Meloni
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gubbiomet [ Mer 02 Dic, 2015 09:09 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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mamma mia quante cazzate  anche da testate serie come Meteogiornale 
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Fili [ Mer 02 Dic, 2015 09:29 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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Ormai senza titoloni ad effetto evidentemente non se campa, e ci cadono tutti, con trucchetti più o meno leciti.
L'unica cosa che spiazza, onestamente, è la parte conclusiva: "Siamo consapevoli dell'affidabilità non eccelsa di una proiezione mensile, ma questa è scienza. La nostra è un'iniziativa in linea e secondo gli standard altre realtà mondiali, in Paesi del Mondo dove la meteorologia ha una dignità scientifica ragguardevole."
Che significa, che se in America, dove "la meteorologia ha una maggiore dignità", fanno previsioni ad un anno di distanza, tocca farlo anche in Italia a costo di sparare cazzate? Mah....
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andrea75 [ Mer 02 Dic, 2015 09:38 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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mamma mia quante cazzate  anche da testate serie come Meteogiornale 
Credo che in molti si aspettino un naturale e fisiologico rallentamento della trottola polare..... certo, da questo a dire neve e gelo sull'Italia ce ne corre. 
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gubbiomet [ Mer 02 Dic, 2015 09:39 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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mamma mia quante cazzate  anche da testate serie come Meteogiornale 
Credo che in molti si aspettino un naturale e fisiologico rallentamento della trottola polare..... certo, da questo a dire neve e gelo sull'Italia ce ne corre. 
appunto, anche perchè se la corrente a getto, rallentando, affonda sull'Iberia... ancora Cammello per noi
davvero non capisco come si possano andare a fare previsioni quasi dettagliate per l'Italia a 20gg/1 mese di distanza... posso capire cercare di ipotizzare un trend A LIVELLO EUROPEO, cercare di capire se prevarranno anticicloni, flussi zonali o retrogressioni. Ma finisce lì... DEVE finire lì, se si vuole parlare di analisi seria. 
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Fili [ Mer 02 Dic, 2015 09:48 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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Seguo con interesse sempre tutto... ma onestamente cominciano ad essere nauseanti sti articoli, non sanno più che scrivere.
Sempre le solite congetture con frase PARACULO alla fine dell'articolo! 
Ultima modifica di Carletto89 il Mer 02 Dic, 2015 09:53, modificato 1 volta in totale
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Carletto89 [ Mer 02 Dic, 2015 09:48 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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mamma mia quante cazzate  anche da testate serie come Meteogiornale 
Credo che in molti si aspettino un naturale e fisiologico rallentamento della trottola polare..... certo, da questo a dire neve e gelo sull'Italia ce ne corre. 
appunto, anche perchè se la corrente a getto, rallentando, affonda sull'Iberia... ancora Cammello per noi
davvero non capisco come si possano andare a fare previsioni quasi dettagliate per l'Italia a 20gg/1 mese di distanza... posso capire cercare di ipotizzare un trend A LIVELLO EUROPEO, cercare di capire se prevarranno anticicloni, flussi zonali o retrogressioni. Ma finisce lì... DEVE finire lì, se si vuole parlare di analisi seria. 
Mi trovi d'accordo... 
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gubbiomet [ Mer 02 Dic, 2015 09:57 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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Da Meteogiornale
Indici climatici: Natale con gelo e NEVE sino a Capodanno
Pubblicato da:
Andrea Meloni
02-12-2015 ore 08:15
Nelle ultime settimane abbiamo subito un bombardamento mediatico secondo cui ci sarebbe stata un'ondata di gelo nei primi giorni di Dicembre (e non c'è stata), e che a Natale ci sarà molto freddo. Ma cosa dice la scienza in merito?
La scienza di riferimento è solo quella diffusa dei Centri Meteo Mondiali che diramano proiezioni climatiche, in questo caso a 30 giorni.
Queste elaborazioni propongono una serie di anomalie con risoluzione giornaliera di pressione, precipitazioni e temperatura, ed è possibile stimare il trend climatico sino a 30 giorni.
Per la libera analisi useremo i dati ECMWF (Reading, ovvero del modello matematico europeo) run 00Z del 30/12/2015, di cui è fatto divieto della pubblicazione delle mappe.
Ci teniamo a sottolineare che in Italia questi prodotti sono da taluni criticati, ma al contrario sono diffusamente commentati in tutto il Mondo, e mestamente anche da taluni Enti Ufficiali in Italia.
L'affidabilità di queste previsioni è apprezzabile. Al lettore distratto precisiamo che queste non sono previsioni meteo, bensì trend climatici, e che la nostra analisi si basa su fondamenti scientifici e di climatologia.
ELEMENTI SALIENTI DEL MESE DI DICEMBRE
Una prima fase del mese sarà caratterizzata dalla presenza invasiva di un anticiclone di matrice nord africana, che a differenza di quanto succede d'Estate, si mostrerà con pressioni atmosferiche molto elevate anche al suolo, favorendo il fenomeno delle inversioni termiche.
Per intenderci, avremo una situazione di semi immobilità d'aria nelle pianure e nelle ampie valli dove si formeranno foschie e nebbie, ed il clima potrà rimanere freddo anche durante il giorno. In montagna avremo bel tempo con temperature eccezionalmente elevate. Laddove è nevicato, anche in montagna, ci sarà il disgelo.
Nella seconda decade di Dicembre dovremmo avere un nuovo sensibile abbassamento della temperatura, con novità piuttosto importanti su scala europea: si dovrebbero instaurare correnti da oriente, quindi fredde.
In questa fase avremo il progressivo e rapido degrado dell'Anticiclone Africano, e il ritorno a condizioni climatiche che saranno diffusamente invernali.
L'altra novità vedrà l'Italia libera dall'Alta Pressione e quindi ideale territorio per la formazione di instabilità, con il ritorno delle precipitazioni. Va sottolineato che per buona parte del periodo, il modello matematico ECMWF/EPS indica valori termici sotto la media in quota e al suolo sull'Italia, l'Europa centrale e occidentale.
In sintesi, in questa fase, stante alle proiezioni, dovremmo avere una fase climatica nei limiti della norma, con il ritorno di neve alle basse quote. Quindi tempo variabile e generalmente freddo.
Nel periodo di Natale viene prospettato un clima ancora senza l'Anticiclone Africano. Ciò, vista oggi sembrerebbe una linea di tendenza che si fatica a credere. Fantascientifica, ma è una linea tracciata da alcuni giorni dal modello matematico che abbiamo consultato nella sua interezza di parametri.
In questa fase la Russia europea sarà interessata dall'Anticiclone siberiano, in Italia avremo un regime di diffuse Basse Pressioni con temperature sotto la media di vari gradi.
E' una proiezione che auspicherebbe la possibilità di precipitazioni prevalentemente nevose al Nord Italia e la bassa collina nella Penisola. Si potrebbe avere un bianco Natale.
Per fine Dicembre 2015 è previsto il ritorno di un lieve anticiclone in un contesto termico inferiore alla media. Vi sono stime di avere 5-6°C sotto la media a quota di libera atmosfera di 850 hPa. Ciò favorirebbe diffuse gelate nelle zone interne del Nord e del Centro, dove si avrebbero inversioni termiche, con elevato albedo (riflessione della radiazione incidente, in termini semplici minore potere riscaldante del sole) per l'eventuale presenza di neve. In Val Padana potrebbero tornare le nebbie ed il clima essere decisamente più rigido rispetto alla media.
Per concludere, secondo la scienza, tra il 15 ed il fine mese di Dicembre la situazione climatica dovrebbe capovolgersi, si passerebbe da anomalie termiche positive e bel tempo, ad un clima freddo, con temperature sotto la norma.
Quanto è stato commentato è deducibile da chiunque abbia dimestichezza con i modelli matematici, conosca il clima italiano e disponga di un accesso alla consultazione di ECMWF/EPS.
Siamo consapevoli dell'affidabilità non eccelsa di una proiezione mensile, ma questa è scienza. La nostra è un'iniziativa in linea e secondo gli standard altre realtà mondiali, in Paesi del Mondo dove la meteorologia ha una dignità scientifica ragguardevole.
Pubblicato da Andrea Meloni
Qui il problema è che ci provano tutti, tirano a indovinare...sicuramente per fare dei click...poi se ci azzeccano bene sennò pazienza..adesso funziona così..
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alexsnow [ Mer 02 Dic, 2015 11:12 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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Climatemonitor
Come promesso eccoci con il secondo appuntamento per discutere con maggior dettaglio l’evoluzione meteo climatica futura. La scorsa volta avevamo parlato di un incipit invernale abbastanza movimentato, caratterizzato da un discreto dinamismo in sede artica. Ed in effetti abbiamo assistito ad una nascita precoce di una buona wave 1 (Fig.1) che, alle basse quote, ci ha regalato, e ci sta regalando, un fine autunno-inizio inverno degno di nota. Ma, cosa più importante, alle quote maggiori, la suddetta wave 1 sarà causa di un movimento che potrebbe regalarci un bel mese di dicembre, soprattutto verso il periodo natalizio/inizio nuovo anno. Andiamo ad analizzare insieme questo movimento.
immagine 1
Fig.1 Si nota una wave 1 che per la stagione presenta una elevata lunghezza d’onda e discreta stazionarietà con vortice ellitticizzato.
La spinta della wave 1 comporterà un progressivo spostamento delle masse artiche verso il settore eurasiatico (displacement), il quale innescherá la nascita di una nuova e ancor più vigorosa onda pacifica (wave 1). Durante questa fase di migrazione del core del vortice polare dal nord America/Groenlandia verso l’Eurasia, si assisterà senz’altro ad un rafforzamento del vortice polare troposferico, il che dovrebbe favorire un espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Europa (che a limite potrebbe essere interessata da una circolazione retrograda a carattere freddo innescata dal movimento del vortice polare).
Tuttavia, come detto, dovrebbe trattarsi di una fase relativamente breve, in quanto il VP sarà comunque sottoposto ad una spinta dinamica che lo porterà ad impattare il continente euroasiatico, favorendo l’innesco di una nuova ondata planetaria, la quale avrà un’ importanza cruciale per il tempo sotto le feste natalizie e forse anche per l’intero inverno. A tal proposito in seguito alla nascita della nuova onda anticiclonica pacifica (wave 1) potremmo avere 2 differenti sviluppi.
Caso 1
L’onda pacifica ha caratteristiche di elevata lunghezza e stazionarietá da bloccare la circolazione del vortice a tutte le quote. In questo frangente, soprattutto se la posizione dell’onda risulta tale da indurre il vortice polare a posizionarsi secondo un asse favorevole, riuscirebbe a nascere anche una vigorosa onda sull’opposto Atlantico (wave 2), il che indurrebbe il vortice polare verso un movimento di split accompagnato da un forte riscaldamento stratosferico a partire dalle alte quote.
In questo frangente i risvolti a livello troposferico sarebbero spostati più in avanti (grossomodo metà gennaio) ma sarebbero più duraturi (condizionamento da AO– per l’intera seconda metà invernale).
Caso 2
La wave 1 di metà dicembre, non avendo elevata capacità stazionaria, tenderebbe a traslare nuovamente verso il nord America, favorendo una nuova fase di displacement (Fig.2). In questo caso si potrebbe avere anche più di una rotazione, ciascuna delle quali causerebbe un veloce warming stratosferico sul settore euroasiatico ed un progressivo indebolimento del vortice polare a tutte le quote. Il processo si arresterebbe quando il progressivo rallentamento delle velocità zonali sarebbe tale da consentire una forte spinta dinamica dell”onda Atlantica (Anticiclone delle Azzorre) a cui sarebbe associata una forte discesa fredda sull’Europa, con successive caratteristiche di retrogressione molto fredda dal nord-est dell’Europa/Russia.
immagine 2
Fig. 2 Si nota una wave 1 che verso la metà dicembre tenderebbe a traslare verso l’il nord America favorendo il displacement del vortice.
In riferimento a questa seconda casistica, a nostro parere la più probabile, è doveroso fare due importanti considerazioni. La prima è che, ciascuna delle suddette rotazioni, potrebbe favorire un avvicinamento delle masse artiche sull’Europa, con possibile coinvolgimento dell’Italia (da valutare). La seconda considerazione riguarda il numero di rotazioni necessarie ad indebolire il vortice polare a sufficienza, fattore da cui dipende la tempistica dell’evento freddo (forse gelido) finale.
A tal proposito l’evoluzione dell’andamento del vortice polare durante il mese di ottobre ci suggerisce che il culmine si potrebbe avere già verso Natale/inizio anno nuovo.
Fig. 3 Anomalia geopotenziale a 500 hpa dei primi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare un displacement del vortice polare sul continente euroasiatico.
Fig. 3 Anomalia geopotenziale a 500 hpa dei primi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare un displacement del vortice polare sul continente euroasiatico.
3a
Fig. 3a Media del geopotenziale a 500 hpa dei primi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare un displacement del vortice polare sul continente euroasiatico preceduto dall’accorpamento del vortice polare dapprima sul settore atlantico-goenlandese.
Fig. 4 Anomalia geopotenziale a 500 hpa degli ultimi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare una forte anomalia polare dovuta ad una elevata attività ed intrusività dell’onda atlantica.
Fig. 4 Anomalia geopotenziale a 500 hpa degli ultimi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare una forte anomalia polare dovuta ad una elevata attività ed intrusività dell’onda atlantica.
Fig. 4a Media del geopotenziale a 500 hpa degli ultimi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare anche in questa immagine come successivamente alla fase di displacement l’onda atlantica riesca ad essere intrusiva fino alle zone polari.
Fig. 4a Media del geopotenziale a 500 hpa degli ultimi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare anche in questa immagine come successivamente alla fase di displacement l’onda atlantica riesca ad essere intrusiva fino alle zone polari.
Al contrario però l’elevato livello iniziale delle velocità zonali potrebbe suggerire un numero di rotazioni più elevato e dunque una tempistica più lunga, arrivando anche a metà gennaio.
Fig.5 Stato attuale delle velocità zonali. Dalla carta si denota una condizione di elevate velocità zonali in area polare.
Fig.5 Stato attuale delle velocità zonali. Dalla carta si denota una condizione di elevate velocità zonali in area polare.
Al prossimo appuntamento saremo sicuramente in grado di stabilire quali delle 2 strade l'”atmosfera” deciderà di percorrere e dunque di decifrare con maggiore certezza l’evoluzione meteo climatica per le feste natalizie e per il prosieguo dell’inverno.
Un cordiale saluto a tutti, Alessandro Pizzuti, Riccardo Valente e Andrea Zamboni.
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gubbiomet [ Mer 02 Dic, 2015 12:42 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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andrea75 [ Mer 02 Dic, 2015 19:32 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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e dei disegnini? Vogliamo parlarne? Sembrano i quaderni dei bambini da colorare... 
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Fili [ Mer 02 Dic, 2015 19:34 ]
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 Re: Outlook Inverno 2015-2016
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COMITATO SCIENTIFICO METEONETWORK
Analisi e proiezione Inverno 2015-16 (dicembre-gennaio)
INTRODUZIONE
La stagione invernale 2015/16 è stata preceduta e sarà accompagnata da un forte episodio di ENSO positivo. L'ENSO ha effetti secondari indiretti e non sempre evidenti sul comparto europeo, ma fra le forzanti ad oggi riconosciute, vista la magnitudo espressa, questo episodio sembra possa avere un'importanza non trascurabile per delineare l'andamento della stagione invernale.
Il primo effetto tangibile del fenomeno di El Niño si è manifestato con il ripristino di un forte gradiente termico polo-equatore, che in questa stagione autunnale ha indotto un aumento dell'intensità delle westerlies ed una contestuale riduzione delle onde troposferiche rispetto a quanto osservato nelle due stagioni autunnali precedenti. Questi pattern troposferici hanno permesso quindi un raffreddamento radiativo del VPS sostanzialmente indisturbato.
Gli effetti remoti dell'ENSO si possono manifestare attraverso un "ponte stratosferico" o tramite un "ponte troposferico".
Primo caso: nel panorama teleconnettivo notiamo come l'oscillazione quasi biennale (QBO) sia nel pieno della sua fase positiva su tutta la colonna stratosferica di riferimento (fra i 10 e i 70 hPa); questa situazione, se da un lato non favorisce l'accumulo di ozono alle latitudini polari regolato dalla Brewer Dobson Circulation (soprattutto nella prima parte della stagione), dall'altro risulterebbe più efficace nel modulare il pattern PNA in fase positiva, con l’effetto di indebolire il Vortice Polare Stratosferico nella seconda parte (Garfinkel & Hartmann). L'attività solare, invece, ci dà pochi indizi riguardo un possibile evento di riscaldamento stratosferico maggiore, dato che ci troviamo all’incirca a metà della fase discendente del ciclo 24. Questa situazione, in passato, si è spesso rivelata propizia ad un pattern da NAO+ (Gray et al.), soprattutto se accompagnata da una tenuta relativa dell'attività geomagnetica. Questo pattern, al momento, pare favorito anche dalla configurazione delle SSTA in area nordatlantica, ma non invece dall'estensione dei ghiacci artici in zone sensibili (lato euroasiatico) e soprattutto dall'estensione e dall'avanzata della copertura nevosa euroasiatica. Riteniamo che questa ultima forzante (estensione della copertura nevosa euro-asiatica), se dovesse prevalere, lo potrebbe fare solo più avanti nel tempo, in ragione dell'attuale difficoltà da parte della troposfera ad influenzare - tramite flussi di attività d'onda - un Vortice Polare Stratosferico partito quest'anno tutt'altro che in sordina, peraltro con un evento estremo di tipo freddo appena avvenuto che nella prima fase della stagione tenderà a condizionare fortemente il valore dell’AO.
Secondo caso: le acque del nord Pacifico sono in fase con l'anomalia positiva delle acque equatoriali corrispondenti in area ENSO. I principali modelli ipotizzano un progressivo spostamento del core dell'anomalia pacifica equatoriale verso il centro del Pacifico, che tenderebbe a rafforzare il getto subtropicale in direzione dell'Atlantico man mano che la stagione avanza, indebolendo quindi la cella subtropicale atlantica.
PROIEZIONE PER DICEMBRE E GENNAIO
La configurazione prevista per la prima parte del mese di dicembre (all’incirca le prime due decadi) riflette inevitabilmente l’accoppiamento dell’attività del VPS e del VPT in seguito all’evento di tipo “cold” avvenuto durante il mese di novembre. Ci aspettiamo quindi un Vortice Polare Troposferico piuttosto chiuso, con westerlies sostenute sul comparto euro-atlantico, relegate principalmente oltre il 50° parallelo. Sulla nostra penisola ci attendiamo quindi un regime prevalentemente anticiclonico, con temperature sopra la media (specialmente sulle colline ed in montagna) e precipitazioni decisamente inferiori alla media.
Verso la fine della seconda decade ci aspettiamo un allentamento delle velocità zonali del VPS, che consentirà una traslazione del nucleo del VPT sul comparto euroasiatico (dipolo artico negativo); questa particolare disposizione del VPT, assieme ad una buona attività di onda sul comparto euro-atlantico, potrebbe generare una discesa meridiana di aria artica sull’Europa, che andrà a coinvolgere la nostra penisola durante le festività natalizie. Questa parentesi circolatoria dovrebbe essere connotata da anomalie inverse rispetto al pattern dominante delle prime due decadi.
Ad inizio gennaio ci attendiamo un nuovo temporaneo rinforzo delle correnti zonali sull’Europa, mentre il disturbo troposferico di fine anno si trasferirà in stratosfera, con buone chances di generare un riscaldamento di tipo major. A differenza del periodo zonale della prima parte di dicembre, si potrebbe mantenere un getto leggermente ondulato sul comparto est-atlantico con correnti prevalentemente da NW sull’Europa.
Si diceva della temporaneità del nuovo rinforzo zonale... Infatti, da metà gennaio circa ci aspettiamo nuovi disturbi al VPT, con il probabile instaurarsi del pattern TNH- e quindi possibilità di isolamento di cellule altopressorie sul Nord Atlantico con graduale perdita della radice dovuta al rinforzo del getto subtropicale ad opera del forcing circolatorio indotto da El Niño.
Questa è la mappa delle anomalie geopotenziali complessive al piano isobarico di 500 hPa prevista per il periodo preso in esame (dicembre – gennaio):

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andrea75 [ Mer 02 Dic, 2015 19:52 ]
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