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Meteocafè - Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali



Poranese457 [ Gio 24 Gen, 2019 15:00 ]
Oggetto: Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
castiglionese ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Intanto per domenica si profila una "sgarbinata" mangia-neve in Appennino
Sembra una punizione divina...ogni volta che nevica la deve mandare via subito...che pena!


Ma che si mangia ragazzi, suvvia! Certo che dove ne ha fatta 10 cm se la mangia, ma avete visto le webcam delle zone sopra i 1000 m? A Sassotetto ce ne starà 1 metro e mezzo! Fino a sabato resta freddo, la gela, la compatta.
Ma ce l'avessi io sto ben di Dio a un'ora de macchina ...


Non esageriamo non ce n'é un metro e mezzo...
Ce ne sarebbe quel tanto se ogni nevicata non fosse seguita regolarmente dalla sgarbinata come sempre in quest'inverno,l' importante é che duri poco per limitare i danni....


Mah,
io son stato a Sassotetto 10 giorni fa ed un metro c'era tutta... se ce ne è un metro pure stavolta non mi pare che il monte abbia sofferto di scarso innevamento


snow96 [ Gio 24 Gen, 2019 17:17 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
castiglionese ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Intanto per domenica si profila una "sgarbinata" mangia-neve in Appennino
Sembra una punizione divina...ogni volta che nevica la deve mandare via subito...che pena!


Ma che si mangia ragazzi, suvvia! Certo che dove ne ha fatta 10 cm se la mangia, ma avete visto le webcam delle zone sopra i 1000 m? A Sassotetto ce ne starà 1 metro e mezzo! Fino a sabato resta freddo, la gela, la compatta.
Ma ce l'avessi io sto ben di Dio a un'ora de macchina ...


Non esageriamo non ce n'é un metro e mezzo...
Ce ne sarebbe quel tanto se ogni nevicata non fosse seguita regolarmente dalla sgarbinata come sempre in quest'inverno,l' importante é che duri poco per limitare i danni....


Mah,
io son stato a Sassotetto 10 giorni fa ed un metro c'era tutta... se ce ne è un metro pure stavolta non mi pare che il monte abbia sofferto di scarso innevamento


Ma niente, ci vuole un altro '88/'89 o un giretto in Dolomiti quest'anno per ridurre le lamentele ...


Freddoforever [ Gio 24 Gen, 2019 17:27 ]
Oggetto: Re: [MEDIO TERMINE] Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
ma non sono lamentele,ci mancherebbe,certo che ci sono stati anni molto peggiori

quello che io e castiglionese vogliamo dire è che sarebbe bello che non ci fosse un'altalena termica del genere,guardate che di neve è vero che ne ha fatta tanta questo inverno in appennino ma tanta ne ha mangiata il vento,se non ci fosse stato o comunque se fosse stato meno presente dopo ogni nevicata si sciava fino ad aprile!


virgi [ Gio 24 Gen, 2019 17:28 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Modelli abbastanza desolanti nel medio-lungo termine oggi. Davvero poco altro da dire. Lo spettro del 2012-13, freddo ma senza grandi emozioni almeno a quote basse, si aggira sempre di più nell'aria.

EDIT: a meno che non vada come dice il parallelo che mi ero scordato di guardare.


Il giorno dopo una perturbazione comunque non si devono guardare le carte. Fanno pena proprio per assioma...


Poranese457 [ Gio 24 Gen, 2019 17:39 ]
Oggetto: Re: [MEDIO TERMINE] Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ma non sono lamentele,ci mancherebbe,certo che ci sono stati anni molto peggiori

quello che io e castiglionese vogliamo dire è che sarebbe bello che non ci fosse un'altalena termica del genere,guardate che di neve è vero che ne ha fatta tanta questo inverno in appennino ma tanta ne ha mangiata il vento,se non ci fosse stato o comunque se fosse stato meno presente dopo ogni nevicata si sciava fino ad aprile!


Ricordati sempre la latitudine e dove è piazzata l'Italia

Credo che ciò che dici tu non fa parte del nostro clima


@DIC96: grazie


snow96 [ Gio 24 Gen, 2019 18:00 ]
Oggetto: Re: [MEDIO TERMINE] Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ma non sono lamentele,ci mancherebbe,certo che ci sono stati anni molto peggiori

quello che io e castiglionese vogliamo dire è che sarebbe bello che non ci fosse un'altalena termica del genere,guardate che di neve è vero che ne ha fatta tanta questo inverno in appennino ma tanta ne ha mangiata il vento,se non ci fosse stato o comunque se fosse stato meno presente dopo ogni nevicata si sciava fino ad aprile!


Mah, secondo me non c'è nemmeno questa grande altalena termica. Sto guardando gli spaghi di Spoleto del run 06 di GFS. L'ufficiale sale sopra media da sabato alle 13 a domenica alle 7 del mattino, sfiorando una +5. Per il resto, fino al 31 gennaio è sotto media.
E' estremamente raro in Appennino che ne faccia tanta e che poi non vi sia un minimo di rialzo termico o di vento.
Poi bisogna mettersi d'accordo sul concetto di Appennino. Se parliamo di montagne sui 1000 m hai anche ragione, ma è così da 30 anni (e forse in parte lo è sempre stato). Se parliamo dei rilievi apicali (dorsale, Sibillini) oltre i 1300-1600 ... beh, ragazzi, è uno degli inverni più nevosi e con maggiore continuità che io ricordi. E segue una bella serie di altri 3 inverni comunque più che dignitosi.

Guardate che con il pattern climatico attuale c'è da accendere un cero alla Madonna o a Buddha o a Cthulhu (in base alla vostra religione di fiducia).


Freddoforever [ Gio 24 Gen, 2019 18:09 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Vi dimenticate una figura sempre presente fino a qualche tempo fa e ormai defunta insieme al nord atlantico,cioè l'Alta Russa,quante volte dopo la neve avevamo una settimana o due di tempo stabile ma freddo,certo c'era anche la libecciata o la sciroccata ma erano compensate da configurazioni come le due che ho citato che per l'Appennino erano sempre ottimali.


Fili [ Gio 24 Gen, 2019 18:11 ]
Oggetto: Re: [MEDIO TERMINE] Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ma non sono lamentele,ci mancherebbe,certo che ci sono stati anni molto peggiori

quello che io e castiglionese vogliamo dire è che sarebbe bello che non ci fosse un'altalena termica del genere,guardate che di neve è vero che ne ha fatta tanta questo inverno in appennino ma tanta ne ha mangiata il vento,se non ci fosse stato o comunque se fosse stato meno presente dopo ogni nevicata si sciava fino ad aprile!


Ma l'inverno appenninico è fatto di grandi nevicate e grandi libecciate/sciroccate. Da sempre. E sempre sarà così. Quello che tu descrivi è il clima alpino (e manco tanto).

Quando mai è successo che da Dicembre ad Aprile la neve alle medie quote (1000m) c'è sempre stata? Mai

Hai aspettative che non appartengono al clima dell'Italia centrale...


snow96 [ Gio 24 Gen, 2019 18:24 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vi dimenticate una figura sempre presente fino a qualche tempo fa e ormai defunta insieme al nord atlantico,cioè l'Alta Russa,quante volte dopo la neve avevamo una settimana o due di tempo stabile ma freddo,certo c'era anche la libecciata o la sciroccata ma erano compensate da configurazioni come le due che ho citato che per l'Appennino erano sempre ottimali.


No, non me la dimentico. C'era, è vero, ma molto spesso quegli inverni erano caratterizzati da ripetute discese da NE che:

1) Portavano buoni effetti solo sul versante adriatico e sul crinale
2) Erano caratterizzati non sempre da nevicate copiose e ben distribuite, ma da neve fortemente ventata e mal distribuita. Io che sono vecchietto ricordo innumerevoli casi di NE a palla per 15 gg e poi Frontignano con la metà delle piste chiuse perché quella neve polverosa il vento l'aveva spedita nella stratosfera.

Ho un vecchio libro, da qualche parte a casa, edito nel '78 che parla dello sci in appennino. Ebbene, credo che alla prima pagina introduttiva si legge "a differenza delle Alpi l'Appennino deve tener conto di un clima meno favorevole per il quale, nonostante nevicate copiose, repentini riscaldamenti possono compromettere il manto nevoso."


Fili [ Gio 24 Gen, 2019 18:27 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vi dimenticate una figura sempre presente fino a qualche tempo fa e ormai defunta insieme al nord atlantico,cioè l'Alta Russa,quante volte dopo la neve avevamo una settimana o due di tempo stabile ma freddo,certo c'era anche la libecciata o la sciroccata ma erano compensate da configurazioni come le due che ho citato che per l'Appennino erano sempre ottimali.


dai che anche l'alta russa compariva una volta ogni 10 anni... non descriviamola come una figura "stanziale" del nostro clima... magari!


snow96 [ Gio 24 Gen, 2019 18:36 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vi dimenticate una figura sempre presente fino a qualche tempo fa e ormai defunta insieme al nord atlantico,cioè l'Alta Russa,quante volte dopo la neve avevamo una settimana o due di tempo stabile ma freddo,certo c'era anche la libecciata o la sciroccata ma erano compensate da configurazioni come le due che ho citato che per l'Appennino erano sempre ottimali.


dai che anche l'alta russa compariva una volta ogni 10 anni... non descriviamola come una figura "stanziale" del nostro clima... magari!


Già, tra l'altro ... a meno di non considerare alta russa ogni sbuffo che provenisse dalla Croazia!

Infine, e qui la chiudo, i meravigliosi HP a cuore freddo sono stati responsabili dei due inverni più secchi dal Triassico a oggi: l'88/89 e l'89/90. La brina in effetti durò tutto l'inverno, ma di neve non se ne vide.


Freddoforever [ Gio 24 Gen, 2019 18:43 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vi dimenticate una figura sempre presente fino a qualche tempo fa e ormai defunta insieme al nord atlantico,cioè l'Alta Russa,quante volte dopo la neve avevamo una settimana o due di tempo stabile ma freddo,certo c'era anche la libecciata o la sciroccata ma erano compensate da configurazioni come le due che ho citato che per l'Appennino erano sempre ottimali.


dai che anche l'alta russa compariva una volta ogni 10 anni... non descriviamola come una figura "stanziale" del nostro clima... magari!


dai Filippo ma che dici quali 10 anni ? non era certo stanziale ma era abbastanza più frequente di oggi

snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


No, non me la dimentico. C'era, è vero, ma molto spesso quegli inverni erano caratterizzati da ripetute discese da NE che:

1) Portavano buoni effetti solo sul versante adriatico e sul crinale
2) Erano caratterizzati non sempre da nevicate copiose e ben distribuite, ma da neve fortemente ventata e mal distribuita. Io che sono vecchietto ricordo innumerevoli casi di NE a palla per 15 gg e poi Frontignano con la metà delle piste chiuse perché quella neve polverosa il vento l'aveva spedita nella stratosfera.

Ho un vecchio libro, da qualche parte a casa, edito nel '78 che parla dello sci in appennino. Ebbene, credo che alla prima pagina introduttiva si legge "a differenza delle Alpi l'Appennino deve tener conto di un clima meno favorevole per il quale, nonostante nevicate copiose, repentini riscaldamenti possono compromettere il manto nevoso."


Sono vecchietto anch'io e Sassotetto sepolto dalla neve me lo ricordo bene e non erano casi sporadici,Frontignano è normale che "becca" meno bene col NE.
certo che l'Appennino è meno favorevole allo sci delle Alpi ma le tante stazioni sciitiche presenti sulla dorsale dimostrano che il clima fino a pochi decenni fa era più favorevole alla neve di ora

ragazzi la circolazione generale è cambiata e gli effetti ci sono eccome,prendete questo inverno tutt'altro che mediocre sicuramente ma comunque andiamo avanti ad articate senza irruzioni continentali degne di questo nome e alte africane o libecciate (dicembre).


snow96 [ Gio 24 Gen, 2019 18:47 ]
Oggetto: Re: [MEDIO TERMINE] Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]

ragazzi la circolazione generale è cambiata e gli effetti ci sono eccome,prendete questo inverno tutt'altro che mediocre sicuramente ma comunque andiamo avanti ad articate senza irruzioni continentali degne di questo nome e alte africane o libecciate (dicembre).


Eh, ma è proprio questo il punto! Bisogna farsene una ragione!
Da una parte la continuità non è stata comunque mai una prerogativa appenninica (almeno da quando lo frequento io, ovvero dalla metà degli anni '80) e dall'altra il clima è cambiato in peggio.
Per cui un inverno come questo, per voi (per la zona alpina e padana evito commenti) dovrebbe essere fonte di entusiasmo!

P.S.: quanto sei vecchietto? Io segno 43 ...


zeppelin [ Gio 24 Gen, 2019 18:47 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
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Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vi dimenticate una figura sempre presente fino a qualche tempo fa e ormai defunta insieme al nord atlantico,cioè l'Alta Russa,quante volte dopo la neve avevamo una settimana o due di tempo stabile ma freddo,certo c'era anche la libecciata o la sciroccata ma erano compensate da configurazioni come le due che ho citato che per l'Appennino erano sempre ottimali.


dai che anche l'alta russa compariva una volta ogni 10 anni... non descriviamola come una figura "stanziale" del nostro clima... magari!


Già, tra l'altro ... a meno di non considerare alta russa ogni sbuffo che provenisse dalla Croazia!

Infine, e qui la chiudo, i meravigliosi HP a cuore freddo sono stati responsabili dei due inverni più secchi dal Triassico a oggi: l'88/89 e l'89/90. La brina in effetti durò tutto l'inverno, ma di neve non se ne vide.


Beh no dai. Quelli non erano anticicloni a "cuore freddo". Erano anticicloni subtropicali che portavano il freddo solo nelle valli a causa dell'inversione.


snow96 [ Gio 24 Gen, 2019 18:52 ]
Oggetto: Re: [MEDIO TERMINE] Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
[quote user="zeppelin" post="481989"]
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Beh no dai. Quelli non erano anticicloni a "cuore freddo". Erano anticicloni subtropicali che portavano il freddo solo nelle valli a causa dell'inversione.


Mmmmh, quello dell'88/89 forse, ma quello dell'89/90 aveva ottimi contributi freddi. A cuore freddo è un po' eccessiva come espressione, lo ammetto.
Considera che, ricordo benissimo, a Forca Canapine fece una sola nevicata credo a dicembre. Sulla Nordica andarono avanti tutto l'inverno, solo lì.


Fili [ Gio 24 Gen, 2019 18:55 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
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Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Freddoforever ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vi dimenticate una figura sempre presente fino a qualche tempo fa e ormai defunta insieme al nord atlantico,cioè l'Alta Russa,quante volte dopo la neve avevamo una settimana o due di tempo stabile ma freddo,certo c'era anche la libecciata o la sciroccata ma erano compensate da configurazioni come le due che ho citato che per l'Appennino erano sempre ottimali.


dai che anche l'alta russa compariva una volta ogni 10 anni... non descriviamola come una figura "stanziale" del nostro clima... magari!


dai Filippo ma che dici quali 10 anni ? non era certo stanziale ma era abbastanza più frequente di oggi



appunto, adesso c'è una volta ogni 20/30 anni


il fosso [ Gio 24 Gen, 2019 20:21 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
L'Appennino come tutta la penisola è esposto a forti variazioni termiche nel corso della stagione, non adesso ma da sempre, non può essere diversamente vista la collocazione geografica, poi ci sono serie di inverni o inverni singoli, migliori e peggiori. Gli ultimi sono stati mediamente scarsi, e possiamo dire che gli ultimi 30 anni, anche se con buone fasi, sono stati sottotono rispetto ai decenni precedenti, ma l'altalena termica e la forte variabilità dell'innevamento hanno caratterizzato anche i decenni più freddi.
L'inverno in corso per le quote medio-alte è da considerarsi ottimo, sperando che continui così, di neve ce n'è praticamente sempre stata da oltre un mese, e l'unica scaldata degna di questo nome, per altro molto breve, l'abbiamo avuta a in prossimità del Natale, ma anche essa è tipica del nostro clima.


Sottozero [ Gio 24 Gen, 2019 20:49 ]
Oggetto: Re: Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
Dobbiamo anche ricordare che da anni siamo in PDO+ che influenza molto l'asse del VP mettendolo non in posizione favorevole per le nostre latitudini....e fa si che le ondate di freddo capaci di portare eventi nevosi fino alla pianure arrivano quasi sempre da est e coinvolgono una minima parte del paese esposta a quelle correnti, e per giunta spesso finisco in Grecia Turchia e anche in Siria!!!purtroppo queste configurazioni possono durare anche decenni e influenzare di conseguenza il clima in maniera pesante!!!resto dell'opinione che per la gran parte del centro Italia ma anche per le Alpi la vera neve arriva da nord / nord ovest, ma purtroppo è più difficile avere temperature adeguatamente basse!!


Sottozero [ Gio 24 Gen, 2019 21:41 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Bella e interessante l'idea del novo topic....


Dic96 [ Gio 24 Gen, 2019 21:59 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Porto il mio piccolo contributo con una cosa arci-nota e ci terrei a sentire un vostro parere.

Ho legami con l'appennino a cavallo tra Lazio e Abruzzo (Reatino non Ciociaria), parlando coi "vecchi" una decina d'anni fa li sentivi dire: "La neve è passata di moda"... Loro ricordano svariati episodi con accumuli "ingenti" (un metro?). Svariati, oserei dire... Innumerevolii! Raccontano che la neve (ventata?) ricopriva le porte, o che scavavano "tunnel" di neve all'interno delle vie dei paesi. Sto parlando di dorsale centrale, a quota 800/1000, non a quote siderali. C'è una miriade di paesi/frazioni, pensate ad aree come Tagliacozzo, il Cicolano, i confini con l'Aquilano. Per carità, in inverni come questo nevica, ma "il metro" ultimamente lo hanno visto solo col 2012 (mostro sacro)... "Il metro" non è più di casa in luoghi che tutto sono men che versante adriatico. Oggi "il metro" lo vede la provincia di Chieti, la Majella, Sassotetto... (ignoro quante volte vedevano "il metro" nei decenni scorsi). Siete d'accordo? Questo fa rima con "scomparsa" delle Rodanate (credo).


Freddoforever [ Gio 24 Gen, 2019 22:18 ]
Oggetto: Re: [MEDIO TERMINE] Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Considera che, ricordo benissimo, a Forca Canapine fece una sola nevicata credo a dicembre. Sulla Nordica andarono avanti tutto l'inverno, solo lì.


ecco questo che hai scritto è proprio quello a cui mi riferivo prima,magari 30 cm di neve sulle piste andavano avanti anche per 20 gg/un mese con quelle configurazioni,me lo ricordo bene quando andavo a sciare negli anni 90,con neve gelata molto difficile da affrontare.

Ma il discorso vale non solo per la montagna ma anche per la collina ,riallacciandomi al post di Dic96 anche qui i vecchi parlano non tanto di episodi da un metro che bene o male a cadenza di ogni tot anni ci sono sempre stati ma quanto della durata della neve che era maggiore rispetto a oggi.


Sottozero [ Ven 25 Gen, 2019 00:19 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Dic96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Porto il mio piccolo contributo con una cosa arci-nota e ci terrei a sentire un vostro parere.

Ho legami con l'appennino a cavallo tra Lazio e Abruzzo (Reatino non Ciociaria), parlando coi "vecchi" una decina d'anni fa li sentivi dire: "La neve è passata di moda"... Loro ricordano svariati episodi con accumuli "ingenti" (un metro?). Svariati, oserei dire... Innumerevolii! Raccontano che la neve (ventata?) ricopriva le porte, o che scavavano "tunnel" di neve all'interno delle vie dei paesi. Sto parlando di dorsale centrale, a quota 800/1000, non a quote siderali. C'è una miriade di paesi/frazioni, pensate ad aree come Tagliacozzo, il Cicolano, i confini con l'Aquilano. Per carità, in inverni come questo nevica, ma "il metro" ultimamente lo hanno visto solo col 2012 (mostro sacro)... "Il metro" non è più di casa in luoghi che tutto sono men che versante adriatico. Oggi "il metro" lo vede la provincia di Chieti, la Majella, Sassotetto... (ignoro quante volte vedevano "il metro" nei decenni scorsi). Siete d'accordo? Questo fa rima con "scomparsa" delle Rodanate (credo).
rientra pienamente nel mio discorso...


zeppelin [ Ven 25 Gen, 2019 00:36 ]
Oggetto: Re: [MEDIO TERMINE] Serie Di Affondi Perturbati Sull'Italia - Evoluzione 21-28 Gennaio 2019
[quote user="snow96" post="481990"]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Beh no dai. Quelli non erano anticicloni a "cuore freddo". Erano anticicloni subtropicali che portavano il freddo solo nelle valli a causa dell'inversione.


Mmmmh, quello dell'88/89 forse, ma quello dell'89/90 aveva ottimi contributi freddi. A cuore freddo è un po' eccessiva come espressione, lo ammetto.
Considera che, ricordo benissimo, a Forca Canapine fece una sola nevicata credo a dicembre. Sulla Nordica andarono avanti tutto l'inverno, solo lì.


Non ho voglia di cercare le carte ma ricordo benissimo qualche reanalisi con cupoloni enormi altopressori subtropicali con geopotenziali alti. Tranne periodi brevissimi di freddo a inizio gennaio in entrambi i casi fece mesi e mesi di anticicloni subtropicali di fila. E se guardi le temperature lo vedi, zone di pianura fredde e nebbiose a tratti, zone di collina abbastanza miti, inversione termica pura.


and1966 [ Ven 25 Gen, 2019 04:36 ]
Oggetto: Re: Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali
Mmmhhhh, purtroppo in questo forum manca il contributo attivo di qualche "vecchio" con buona memoria e dati, tipo il buon Giorgione da Rimini (che pure vedo fra gli iscritti, ma che non interviene mai....).

Infatti Gianfranco, lo zio Burjan, il sottoscritto, Gubbiomet e qualche altro siamo comunque nati nei 'favolosi' '60, ed abbiamo vissuto infanzia ed adolescenza in anni dove, pur con buone soddisfazioni, la ruota (nevosa) ha girato in peggio.

Ora, sono abituato però a ricordarmi tanti racconti di gente della generazione dei miei genitori e sopratutto nonni, i quali non credo proprio che soffrissero tutti di "memoria selettiva": ebbene, per loro le nevicate "pregne" con grandi accumuli erano quelle figlie del maestrale, e non certo dello stau.
L' altro ieri credo proprio che il famoso mezzo grado (io direi anche qualcosina in più.....) si sia visto tutto ....


alias64 [ Ven 25 Gen, 2019 07:59 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
and1966 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mmmhhhh, purtroppo in questo forum manca il contributo attivo di qualche "vecchio" con buona memoria e dati, tipo il buon Giorgione da Rimini (che pure vedo fra gli iscritti, ma che non interviene mai....).

Infatti Gianfranco, lo zio Burjan, il sottoscritto, Gubbiomet e qualche altro siamo comunque nati nei 'favolosi' '60, ed abbiamo vissuto infanzia ed adolescenza in anni dove, pur con buone soddisfazioni, la ruota (nevosa) ha girato in peggio.

Ora, sono abituato però a ricordarmi tanti racconti di gente della generazione dei miei genitori e sopratutto nonni, i quali non credo proprio che soffrissero tutti di "memoria selettiva": ebbene, per loro le nevicate "pregne" con grandi accumuli erano quelle figlie del maestrale, e non certo dello stau.
L' altro ieri credo proprio che il famoso mezzo grado (io direi anche qualcosina in più.....) si sia visto tutto ....
ebbene si..hai ragione..ormai il maestrale freddo che seguiva le perturbazioni che arrivavano dal nord atlantico..e che trasformavano la pioggia in neve ,anche se solo per qualche ora..sono un lontano ricordo..cosi come le belle rodanate..che almeno due volte ad inverno erano presenti..e credo davvero che non serva piu evocare quei tempi..il clima è cambiato non ci sono dubbi..se sono cicli naturali o no..non lo so..magari tra un po ritornano..come le perturbazioni autunnali..in serie che entravano dal basso atlantico..sparite pure quelle..a volte penso..che se fossi nato negli anni 90..non so se avrei avuto lo stesso interesse per la meteo..booh..


Adriatic92 [ Ven 25 Gen, 2019 08:28 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
I tempi sono cambiati, fin troppe volte lo raccontano anche i miei genitori, una scarpetta di neve la faceva quasi sempre a qualsiasi invernata, se prima anche le nevicate minori da 10-20cm erano la REGOLA, almeno per queste lande costiere, ora bisogna accontentarsi della spolveratina.. per vedere un pò di bianco a terra, bisogna sempre attendere "l'evento che passi alla storia"


gubbiomet [ Ven 25 Gen, 2019 08:33 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
and1966 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mmmhhhh, purtroppo in questo forum manca il contributo attivo di qualche "vecchio" con buona memoria e dati, tipo il buon Giorgione da Rimini (che pure vedo fra gli iscritti, ma che non interviene mai....).

Infatti Gianfranco, lo zio Burjan, il sottoscritto, Gubbiomet e qualche altro siamo comunque nati nei 'favolosi' '60, ed abbiamo vissuto infanzia ed adolescenza in anni dove, pur con buone soddisfazioni, la ruota (nevosa) ha girato in peggio.

Ora, sono abituato però a ricordarmi tanti racconti di gente della generazione dei miei genitori e sopratutto nonni, i quali non credo proprio che soffrissero tutti di "memoria selettiva": ebbene, per loro le nevicate "pregne" con grandi accumuli erano quelle figlie del maestrale, e non certo dello stau.
L' altro ieri credo proprio che il famoso mezzo grado (io direi anche qualcosina in più.....) si sia visto tutto ....


E' che nel mio piccolo io sono diventato quello che erano mio padre e i miei nonni quando mi raccontavano di grosse nevicate. Infatti a mio figlio racconto spesso che quando ero piccolo e anche adolescente, dove a Gubbio ogni inverno (a parte quelli maledetti) si potevano vedere mediamente 3-4 nevicate da più di 20 cm e tanti giorni con temperature bassissime (anche se sereno); tant'è che giocavamo sulle pozzanghere che rimanevano completamente gelate per giorni e giorni con le macchinine. Ora, quando va bene, si può vedere una nevicata decente all'anno. Ora mi fermo sennò divento nostalgico...


stefc [ Ven 25 Gen, 2019 08:39 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
alias64 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
and1966 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mmmhhhh, purtroppo in questo forum manca il contributo attivo di qualche "vecchio" con buona memoria e dati, tipo il buon Giorgione da Rimini (che pure vedo fra gli iscritti, ma che non interviene mai....).

Infatti Gianfranco, lo zio Burjan, il sottoscritto, Gubbiomet e qualche altro siamo comunque nati nei 'favolosi' '60, ed abbiamo vissuto infanzia ed adolescenza in anni dove, pur con buone soddisfazioni, la ruota (nevosa) ha girato in peggio.

Ora, sono abituato però a ricordarmi tanti racconti di gente della generazione dei miei genitori e sopratutto nonni, i quali non credo proprio che soffrissero tutti di "memoria selettiva": ebbene, per loro le nevicate "pregne" con grandi accumuli erano quelle figlie del maestrale, e non certo dello stau.
L' altro ieri credo proprio che il famoso mezzo grado (io direi anche qualcosina in più.....) si sia visto tutto ....
ebbene si..hai ragione..ormai il maestrale freddo che seguiva le perturbazioni che arrivavano dal nord atlantico..e che trasformavano la pioggia in neve ,anche se solo per qualche ora..sono un lontano ricordo..cosi come le belle rodanate..che almeno due volte ad inverno erano presenti..e credo davvero che non serva piu evocare quei tempi..il clima è cambiato non ci sono dubbi..se sono cicli naturali o no..non lo so..magari tra un po ritornano..come le perturbazioni autunnali..in serie che entravano dal basso atlantico..sparite pure quelle..a volte penso..che se fossi nato negli anni 90..non so se avrei avuto lo stesso interesse per la meteo..booh..



…..io invece ricordo molto nitidamente che gli inverni di una volta (fine '60 - primi '80) a grandi linee erano caratterizzate da fasi ben distinte che si alternavano, dove la prevalenza erano quelle anticicloniche o piovose di matrice nord atlantica, mentre quelle fredde erano comunque più rare e brevi (durata media circa 4-5 giorni) e perlopiù concentrate a cavallo tra la fine novembre ed inizio dicembre, la fine di dicembre ed inizio gennaio, nell'ultima decade di gennaio e nella 3°decade di febbraio, con a volte il colpo di coda marzolino.
Cioè l'andamento più o meno era questo:
Brusco calo termico tra fine novembre ed inizio dicembre, con neve prevalentemente sui monti - media collina e pioggia sui fondovalle, poi circa una settimana abbondante di alta pressione, gelate ed inversioni termiche.
Dal 15 dicembre fino a Natale prevalente zonalità umida con temperature più miti, seguita da qualche giorno piovoso nell'ultima settimana ed irruzione fredda potente a cavallo del nuovo anno con neve a tutte le quote....poi di nuovo tempo umido piovoso e più mite o alta pressione con inversioni termiche per una quindicina di giorni.
Verso fine gennaio nuova irruzione fredda con altri episodi nevosi, seguita da tempo piovoso per una decina di giorni con neve sporadica solo a quote medio-alte fino alla 1°decade di febbraio.
Poi una settimana circa di alta pressione, quindi irruzione fredda di tipo continentale nell'ultima settimana di febbraio con forte gelo e neve "siberiana" (cioè molto secca ed asciutta) che colpiva prevalentemente la fascia adriatica, quindi a marzo tempo piovoso all'inizio ed improvviso rialzo termico nella parte centrale del mese (l'anticipo di primavera), poi nuovo peggioramento equinoziale con eventuale colpo di coda invernale anche se di breve durata........




Frosty [ Ven 25 Gen, 2019 08:44 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Il mio nonno mi diceva che la neve quando veniva da castello ne faceva 1 metro e mi ricorderò sempre un giorno il tempo si copri verso umbertide e nevicò maestosamente ..mentre ero sulle braccia sel nonno


and1966 [ Ven 25 Gen, 2019 09:28 ]
Oggetto: Re: Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali
Si, Stefano di Castello e Maurizio (Mausnow) di Corciano sono altre due ottime memorie storiche meteo, mi scuso per non averli citati. Effettivamente la "cadenza" dei cambiamenti citata da Stefano è un' altra caratteristica sfumata nel tempo.

Il gradino iniziale di "incrudimento" del tempo, quello di fine novembre/inizio dicembre, è in genere sparito. L' unica cosa che ho notato, risletto a quegli anni, è una certa tendenza ai colpi di coda tardo invernali, che in un contesto quasi sempre già molto mite, crea danni maggiori alla vegetazione. Sembrerebbe che tutto sia un po' shiftato in avanti in media di un mesetto.


Mich17 [ Ven 25 Gen, 2019 09:59 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
alias64 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
and1966 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mmmhhhh, purtroppo in questo forum manca il contributo attivo di qualche "vecchio" con buona memoria e dati, tipo il buon Giorgione da Rimini (che pure vedo fra gli iscritti, ma che non interviene mai....).

Infatti Gianfranco, lo zio Burjan, il sottoscritto, Gubbiomet e qualche altro siamo comunque nati nei 'favolosi' '60, ed abbiamo vissuto infanzia ed adolescenza in anni dove, pur con buone soddisfazioni, la ruota (nevosa) ha girato in peggio.

Ora, sono abituato però a ricordarmi tanti racconti di gente della generazione dei miei genitori e sopratutto nonni, i quali non credo proprio che soffrissero tutti di "memoria selettiva": ebbene, per loro le nevicate "pregne" con grandi accumuli erano quelle figlie del maestrale, e non certo dello stau.
L' altro ieri credo proprio che il famoso mezzo grado (io direi anche qualcosina in più.....) si sia visto tutto ....
ebbene si..hai ragione..ormai il maestrale freddo che seguiva le perturbazioni che arrivavano dal nord atlantico..e che trasformavano la pioggia in neve ,anche se solo per qualche ora..sono un lontano ricordo..cosi come le belle rodanate..che almeno due volte ad inverno erano presenti..e credo davvero che non serva piu evocare quei tempi..il clima è cambiato non ci sono dubbi..se sono cicli naturali o no..non lo so..magari tra un po ritornano..come le perturbazioni autunnali..in serie che entravano dal basso atlantico..sparite pure quelle..a volte penso..che se fossi nato negli anni 90..non so se avrei avuto lo stesso interesse per la meteo..booh..


Rispondendo al grassetto. Sono convinto che sia l'evento "importante" quello con cadenza decennale che suscitando forti emozioni riesce a far appassionare un giovane alla meteo. Io sono nato negli anni 90, quindi nel periodo peggiore. Non ho vissuto i grandi anni passati, ma sono comunque riuscito ad appassionarmi. Quando tutto questo è cominciato di preciso non ricordo, sicuramente durante qualche nevicata di fine anni '90 primi anni 2000 o al più tardi nel magnifico e sempre nelle nostre memorie 2005. Questo solo per dire che di occasioni per appassionarsi ce ne sono ancora. Capisco che per chi è nato negli anni 60-70 e ha vissuto quegli inverni lo stacco rispetto a quelli odierni sia netto e a volte deprimente (anche perché essendo allora bambino i ricordi sono spesso enfatizzati e più piacevoli). Gli inverni saranno un po' meno spettacolari di qualche anno fa, ma qualche bella soddisfazione sono convinto che si può sempre portare a casa, con la speranza che la circolazione generale ricambi di nuovo e ci possa regalare in futuro le configurazioni che amiamo, con più frequenza.


Matteo91 [ Ven 25 Gen, 2019 10:23 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Mich17 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Rispondendo al grassetto. Sono convinto che sia l'evento "importante" quello con cadenza decennale che suscitando forti emozioni riesce a far appassionare un giovane alla meteo. Io sono nato negli anni 90, quindi nel periodo peggiore. Non ho vissuto i grandi anni passati, ma sono comunque riuscito ad appassionarmi. Quando tutto questo è cominciato di preciso non ricordo, sicuramente durante qualche nevicata di fine anni '90 primi anni 2000 o al più tardi nel magnifico e sempre nelle nostre memorie 2005. Questo solo per dire che di occasioni per appassionarsi ce ne sono ancora. Capisco che per chi è nato negli anni 60-70 e ha vissuto quegli inverni lo stacco rispetto a quelli odierni sia netto e a volte deprimente (anche perché essendo allora bambino i ricordi sono spesso enfatizzati e più piacevoli). Gli inverni saranno un po' meno spettacolari di qualche anno fa, ma qualche bella soddisfazione sono convinto che si può sempre portare a casa, con la speranza che la circolazione generale ricambi di nuovo e ci possa regalare in futuro le configurazioni che amiamo, con più frequenza.

Concordo tutto Anche per me vale la regola 2005, la prima vera nevicata che ho vissuto direttamente e che mai dimenticherò. Poi ci fù anche quella del dicembre 2007 per chi se la ricorda


alias64 [ Ven 25 Gen, 2019 12:06 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Ma sicuramente mi sarei affezionato ugualmente..se uno cell hà nel sangue..era solo per dire..che c era piu movimento a livello di configurazioni...e non solo nevose ovvio..mica semo il Lapponia..come qualcuno qui dentro crede..c era si il freddo da est..c era il Rodano..e anche qualche bell alta pressione a cuore freddo..che ogni tanto era ben accetta..soprattutto nella seconda decade di Gennaio..e qui credo di non essere smentito dai miei coetanei..e c erano pure periodi noiosi con scirocco e pioggia come normale che sia..adesso mi sembra che le figure dominanti..siano rimaste o un ingresso da est molto spesso toccata e fuga..salvo rare eccezioni che tutti consciamo..o qualche articata di mezza giornata o poco piu..questo il mio parere..ovvio


mausnow [ Ven 25 Gen, 2019 12:26 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
and1966 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Si, Stefano di Castello e Maurizio (Mausnow) di Corciano sono altre due ottime memorie storiche meteo, mi scuso per non averli citati. Effettivamente la "cadenza" dei cambiamenti citata da Stefano è un' altra caratteristica sfumata nel tempo.


Troppo buono
In realtà la mia memoria è piuttosto empirica, non ho mai avuto la pazienza né la costanza di raccogliere dati come parecchi qui dentro diligentemente hanno fatto, però ho la fortuna di non soffrire di quella drammatica sindrome che va col nome di "memoriaselettivite"
A grandi linee mi sento di concordare quanto detto da Stefc, così come condivido molto le osservazioni si Snow96 quando parla del clima appenninico, degli accumuli nevosi per nulla uniformi ed esposti alle dispersioni del vento nonché alle libecciate/sciroccate in grado di rovinare in breve tempo quanto seminato da un'irruzione rodanica o balcanica.
La mia memoria meteostorica parte dalla splendida nevicata romana dei primi di marzo 1971, avevo 7 anni.
Con tutta sincerità, come già altre volte ho sostenuto, sapete che tra i vecchiardi "matusa" io generalmente vado controcorrente: poiché non credo di vedere tutta questa grande differenza tra allora e adesso.
Se la differenza micidiale è quel benedetto mezzo grado, beh... allora anche prima eravamo sul filo del rasoio.
Attenzione, però: non sto dando maggior valore a quanto accade adesso, semmai tendo a "demitizzare" (non nel senso di Ciriaco, eh) ciò che è accaduto in passato.
E' vero, ricordo anch'io gli episodi degni di rimarchevole nota, ma tutti si contano tranquillamente nelle dita di due mani (composte da sei dita, va'... ), ma la nota costante NON in è questi bei ricordi.
La nota costante è nell'interminabile scialbo colore di anonimicità, composta da pioviggini, correnti miti, richiami caldicci, rimonte subtropicali, maccaje, nuvolicci e foschie.
Che sono parte fondamentale, ahimè, dell'inverno italico centro-tirrenico. Chiaro che se passiamo al versante adriatico o saliamo in montagna / zone pedemontane / preappenniniche la musica già cambia.
Tra l'altro non ci ho messo le sciroccate epiche, perché quelle degne di nota (quindi non i richiametti così tanto frequenti) sono quasi altrettanto rare come le irruzioni fredde.
Insomma, la costanza è il grigiume... anche se pure esso è parte effettiva della meteo.

Ergo:
quest'anno è tutt'altro che grigio, ha preso una piega dinamicissima e sinceramente non posso altro che essere contento!
... e quando ricapita un Tezio così perennemente bianco?


neveneve [ Ven 25 Gen, 2019 16:51 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Se e' cambiato da voi peggio ancora dalle mie parti,purtroppo facendo parte del tirreno e non dell'adriatico ,quando nominano neve in abruzzo e la mettono sempre in primo piano con correnti da est ,e qui non vedi che qualche fiocchetto svolazzante ...ti viene da incavolarti...
Ma purtoppo aria fredda da ovest o minimi stazionari sul medio tirreno non me li ricordo piu' dal 2012 e le conseguenze sono meno precipitazioni nevose...certo le montagne sono piene e quello almeno....c'e'.


burjan [ Ven 25 Gen, 2019 22:49 ]
Oggetto: Re: Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali
Sorprenderà, ma mi trovo abbastanza d'accordo con Mausnow.
Occorre naturalmente una seria analisi statistica, ma, al netto del mezzo grado dell'AGW, non è che le cose nel buon tempo andato siano state molto diverse.
Quando nel 1929 Foligno inizia a vivere l'inverno più freddo degli ultimi centocinquant'anni, la Gazzetta di Foligno scrive che da vent'anni la neve non scendeva più in centro città.
La media del periodo 1954-70 (periodo come noto di raffreddamento climatico) è di 4 episodi con accumulo l'anno; se le configurazioni non si sono completamente alterate, è ragionevole immaginare che almeno tre provengano dallo stau.
Quando subentrano i miei ricordi personali (1977 più o meno), c'è solo e subito il vento del nord-est. Le nevicate da "dolciore" erano già allora rarissime e personalmente ne ricordo veramente poche, non più di 4 o 5, e tutte di ridotta consistenza quantitativa.
Non cadiamo nell'errore di immaginare chissà quali inverni dickensiani, dai primi del 900 in poi. Quelli della PEG erano un'altra cosa, il pane gelato a Castelluccio per sei mesi, il Trasimeno gelato, il Topino gelato, gli oliveti distrutti ogni trent'anni, il Topino che esonda ed arriva a s.Maria degli Angeli...
Quelle che ricordo davvero diverse, strutturalmente diverse, erano le estati. Non gli inverni. Quello del 2005, per esempio, è stato forse il più bello di tutti, con quei metri di neve sulle nostre montagne, che se fossero caduti nel 1850 avrebbero dato vita a vere e proprie leggende.


cptnemo [ Sab 26 Gen, 2019 00:49 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
E' vero che c'è stata una scaldata globale però come hanno detto altri, per chi ha una quarantina d'anni, anche abbondante, gli eventi meteo significativi degni veramente della "memoria" sono pochi, a Terni pochissimi, ma in tutta Italia ci ricordiamo più o meno le stesse annate.
La neve tutti gli anni a Roma non credo ci sia mai stata, ai tempi degli antichi romani era ancora più caldo di ora secondo le varie teorie. Altre zone del globo negli ultimi anni hanno avuto maggiori precipitazioni nevose.
Il pianeta è vivo e muta, noi non aiutiamo, ma cambierebbe lo stesso, come sempre ha fatto, dobbiamo mantenerlo in salute, non possiamo pretendere di tenerlo immobile.

Negli anni 90 in inverno in tanti portavamo l'husky o il barbour senza pelliccetta... ora vedo ragazze col piumino light al mare sul calare della sera ... negli anni intorno al 1000, con il boom economico del tempo, arrivò anche un periodo particolarmente mite, che ebbe un'impatto positivo incredibile per l'economia dell'epoca.

La Groenlandia si chiama così perché era verde, non possiamo lamentarci della mutevolezza della cosa più dinamica che si possa immaginare, non a caso si dice "che TEMPO fa?"

Essere meteoappassionati e soprattutto nivofili ci dà una visione generale secondo me un po' falsata, e poi alla fine con chi ti vuoi lamentare?


zeppelin [ Sab 26 Gen, 2019 02:32 ]
Oggetto: Re: Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali
Interessanti tutte queste discussioni basate su ricordi. Io invece ricordo molto più modestamente che invece di basarsi sui propri per forza di cosa fallaci ricordi personali, compresi i miei che per quell'epoca praticamente nemmeno esistono visto che ero troppo piccolo, ci sono delle cose chiamate statistiche che stanno lì a dimostrare che le temperature siano aumentate tra 0,5 e 1 grado ora rispetto agli anni 60-70-80 e di circa mezzo grado anche rispetto al periodo che va dagli anni 90 ai primi 2000. Se questo poi possa aver influenzato in maniera netta le nostre esperienze invernali non saprei dire, ma il fatto in sè rimane.


burjan [ Sab 26 Gen, 2019 13:47 ]
Oggetto: Re: Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Interessanti tutte queste discussioni basate su ricordi. Io invece ricordo molto più modestamente che invece di basarsi sui propri per forza di cosa fallaci ricordi personali, compresi i miei che per quell'epoca praticamente nemmeno esistono visto che ero troppo piccolo, ci sono delle cose chiamate statistiche che stanno lì a dimostrare che le temperature siano aumentate tra 0,5 e 1 grado ora rispetto agli anni 60-70-80 e di circa mezzo grado anche rispetto al periodo che va dagli anni 90 ai primi 2000. Se questo poi possa aver influenzato in maniera netta le nostre esperienze invernali non saprei dire, ma il fatto in sè rimane.


Senza alcun dubbio. Potrebbero essere state antropogeniche le oscillazioni climatiche degli anni 50-70 (esperimenti nucleari in atmosfera), come probabilmente fu almeno in parte la PEG, secondo alcune ipotesi.
L'uomo interagisce con il clima da molto tempo prima di questo, solo che oggi ha potenzialità distruttive assolute.


cptnemo [ Sab 26 Gen, 2019 14:53 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
come probabilmente fu almeno in parte la PEG, secondo alcune ipotesi.



la PEG di origine antropica? Davvero?


marvel [ Sab 26 Gen, 2019 15:00 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Anche la PEG?


Cyborg [ Sab 26 Gen, 2019 15:47 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Anche la PEG?


Deve essere stato un errore di battitura


burjan [ Sab 26 Gen, 2019 17:52 ]
Oggetto: Re: Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali
Io ve lo dico, la fonte non è particolarmente autorevole (History Channel ).
La diminuzione della popolazione mondiale dovuta alle invasioni mongole ed alla Peste Nera avrebbe indotto un aumento della biomassa naturale e quindi ridotto i livelli di C02 in atmosfera.

O, io ho detto secondo alcune ipotesi, ora non crocifiggetemi.

Il mondo sta ancora discutendo, d'altra parte, su cosa l'abbia provocata......


Sottozero [ Sab 26 Gen, 2019 18:24 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Tra le varie teorie che si sono fatte gli anni se non sbaglio mi ricordo di aver letto anche che in epoche passate ci furono dei significativi cambi climatici indotti da grandi eruzioni vulcaniche....che riuscirono ad abbassare la temperatura di qualche grado!


zeppelin [ Sab 26 Gen, 2019 18:29 ]
Oggetto: Re: Il mio tempo che cambia - Discussione sulle variazioni climatiche pluriennali
Avevate fatto un po' di casino con i 'quote', li ho rimessi a posto.


MilanoMagik [ Dom 27 Gen, 2019 04:42 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
Sottozero ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tra le varie teorie che si sono fatte gli anni se non sbaglio mi ricordo di aver letto anche che in epoche passate ci furono dei significativi cambi climatici indotti da grandi eruzioni vulcaniche....che riuscirono ad abbassare la temperatura di qualche grado!


Sì ma ci sono volute eruzioni mooolto violente e gli effetti si sono avuti solo per un paio di anni, niente di che.
Comunque quella della Groenlandia -> Terra verde, sapevo che fosse una bufala bella vecchia


cptnemo [ Dom 27 Gen, 2019 17:38 ]
Oggetto: Re: Il Mio Tempo Che Cambia - Discussione Sulle Variazioni Climatiche Pluriennali
http://www.repubblica.it/2007/07/se...ndia-verde.html

Diciamo che sulla Groenlandia se ne sono dette di tutti i colori, però se i carotaggi mostrano piante e resti animali, indipendentemente dall'anno di assegnazione, rimangono pochi dubbi sul fatto che non sia stata sempre ghiacciata.




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