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Meteocafè - La voce della Stratosfera (aggiornato 16 Febbraio 2011)
marvel [ Mer 02 Feb, 2011 17:41 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 31 Gennaio 2011)
Attenzione alle stratosferiche... sono cambiate e di molto!

and1966 [ Mer 02 Feb, 2011 18:04 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 31 Gennaio 2011)
Attenzione alle stratosferiche... sono cambiate e di molto!

Faccelee vedeeeeee ! Facceleeee toccààààààà !!! (magari anche con qlc tuo illuminante commento)

marvel [ Mer 02 Feb, 2011 18:16 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 31 Gennaio 2011)
Attenzione alle stratosferiche... sono cambiate e di molto!

Faccelee vedeeeeee ! Facceleeee toccààààààà !!! (magari anche con qlc tuo illuminante commento)

Beh, no, aspettiamo conferme... poi ne parleremo.
Per il momento si intravede un HP atlantico in gran spolvero deciso a raggiungere il polo e splittare il VP ... bazzecole insomma!
Però aspettiamo, sono a 216-240 h e non hanno mostrato una grande stabilità negli ultimi giorni.
PS(ieri ed oggi in stratosfera c'è stato un picco termico che, visto il ridimensionamento nelle proiezioni dei giorni scorsi, è comparso abbastanza inaspettato)
Fili [ Mer 02 Feb, 2011 19:14 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 31 Gennaio 2011)
Il fatto che io ti ripeta (debba ripeterti) sempre queste cose è dimostrazione di attenzione e stima nei tuoi confronti... altrimenti me ne sarei fregato.
Magari se ti leggessi qualcosa sull'argomento... eviteremmo di ricominciare sempre
(qualche link utile dietro c'è)
aspè aspè... non confutavo il fatto che non fossero "legate", quello lo avevo capito da tempo. (ho scritto il contrario nel mio post?

)
Piuttosto ragionavo sul "come" gli eventi indotti da warming stratosferici DIFFICILMENTE vedano il Mediterraneo come sede principale di colate gelide, bensì si verifichino su Canada e Asia.
Di conseguenza, penso che (forse) se la stratosfera va ad influire MENO sulla troposfera, o comunque diversamente che con un warming, per il Mediterraneo ci potrebbero essere maggiori possibilità di essere bersaglio... boh

marvel [ Mer 02 Feb, 2011 21:07 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 31 Gennaio 2011)
aspè aspè... non confutavo il fatto che non fossero "legate", quello lo avevo capito da tempo. (ho scritto il contrario nel mio post?

)
Piuttosto ragionavo sul "come" gli eventi indotti da warming stratosferici DIFFICILMENTE vedano il Mediterraneo come sede principale di colate gelide, bensì si verifichino su Canada e Asia.
Di conseguenza, penso che (forse) se la stratosfera va ad influire MENO sulla troposfera, o comunque diversamente che con un warming, per il Mediterraneo ci potrebbero essere maggiori possibilità di essere bersaglio... boh

Si, ma non credo che sia quella la discriminante... il nostro continente, la nostra penisola e la nostra regione devono fare i conti con l'ineluttabilità delle caratteristiche geografiche e quindi climatiche che ci caratterizzano.
Normalmente non siamo bersaglio del freddo e della neve proprio per queste caratteristiche, a partire dall'oceano Atlantico ad ovest e a nord, a seguire la presenza delle Alpi a nord, poi la presenza del Mar Mediterraneo praticamente ovunque ed infine l'Appennino.
Siamo "in una botte di ferro" e secondo la normale (intesa anche come media) circolazione atmosferica invernale siamo i più sfavoriti del continente.
Infatti senza alterazioni della circolazione atmosferica, magari per conseguenza di "stimoli stratosferici" le occasioni di modifiche alla linea generale sono poche.
Se la stratosfera riesce a destabilizzare il normale flusso atmosferico troposferico, allora può succedere qualcosa che sia "meno normale".
Poi le combinazioni di questa interazione sono pressoché infinite, ma esistono una sorta di "binari" che favoriscono le solite configurazioni, anche con un deciso intervento stratosferico... figuriamoci senza.
Siamo nelle mani del caos o caso che dir si voglia!

Fili [ Mer 02 Feb, 2011 21:13 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 31 Gennaio 2011)
aspè aspè... non confutavo il fatto che non fossero "legate", quello lo avevo capito da tempo. (ho scritto il contrario nel mio post?

)
Piuttosto ragionavo sul "come" gli eventi indotti da warming stratosferici DIFFICILMENTE vedano il Mediterraneo come sede principale di colate gelide, bensì si verifichino su Canada e Asia.
Di conseguenza, penso che (forse) se la stratosfera va ad influire MENO sulla troposfera, o comunque diversamente che con un warming, per il Mediterraneo ci potrebbero essere maggiori possibilità di essere bersaglio... boh

Si, ma non credo che sia quella la discriminante... il nostro continente, la nostra penisola e la nostra regione devono fare i conti con l'ineluttabilità delle caratteristiche geografiche e quindi climatiche che ci caratterizzano.
Normalmente non siamo bersaglio del freddo e della neve proprio per queste caratteristiche, a partire dall'oceano Atlantico ad ovest e a nord, a seguire la presenza delle Alpi a nord, poi la presenza del Mar Mediterraneo praticamente ovunque ed infine l'Appennino.
Siamo "in una botte di ferro" e secondo la normale (intesa anche come media) circolazione atmosferica invernale siamo i più sfavoriti del continente.
Infatti senza alterazioni della circolazione atmosferica, magari per conseguenza di "stimoli stratosferici" le occasioni di modifiche alla linea generale sono poche.
Se la stratosfera riesce a destabilizzare il normale flusso atmosferico troposferico, allora può succedere qualcosa che sia "meno normale".
Poi le combinazioni di questa interazione sono pressoché infinite, ma esistono una sorta di "binari" che favoriscono le solite configurazioni, anche con un deciso intervento stratosferico... figuriamoci senza.
Siamo nelle mani del caos o caso che dir si voglia!

Però come spieghi che, come detto non mi ricordo dove, se escludiamo il 1985 e non so quali altri "anni topici", la maggior parte degli eventi gelidi in Italia NON è avvenuta a seguito di stratwarming?
La mia modesta idea è che SICURAMENTE uno stratwarming facilita la possibilità di un qualche evento estremo, ma il Mediterraneo (pur con tutte le sue caratteristiche anti-neve da te elencate giustamente) ne rimane quasi sempre fuori. Allora mi chiedo...ma sarà forse meglio, per il nostro orticello italico, avere un normale inverno senza complicanze strato?
Ripeto, magari non c'entra nulla, ma è un'idea che mi sono fatto...
marvel [ Mer 02 Feb, 2011 21:25 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 31 Gennaio 2011)
aspè aspè... non confutavo il fatto che non fossero "legate", quello lo avevo capito da tempo. (ho scritto il contrario nel mio post?

)
Piuttosto ragionavo sul "come" gli eventi indotti da warming stratosferici DIFFICILMENTE vedano il Mediterraneo come sede principale di colate gelide, bensì si verifichino su Canada e Asia.
Di conseguenza, penso che (forse) se la stratosfera va ad influire MENO sulla troposfera, o comunque diversamente che con un warming, per il Mediterraneo ci potrebbero essere maggiori possibilità di essere bersaglio... boh

Si, ma non credo che sia quella la discriminante... il nostro continente, la nostra penisola e la nostra regione devono fare i conti con l'ineluttabilità delle caratteristiche geografiche e quindi climatiche che ci caratterizzano.
Normalmente non siamo bersaglio del freddo e della neve proprio per queste caratteristiche, a partire dall'oceano Atlantico ad ovest e a nord, a seguire la presenza delle Alpi a nord, poi la presenza del Mar Mediterraneo praticamente ovunque ed infine l'Appennino.
Siamo "in una botte di ferro" e secondo la normale (intesa anche come media) circolazione atmosferica invernale siamo i più sfavoriti del continente.
Infatti senza alterazioni della circolazione atmosferica, magari per conseguenza di "stimoli stratosferici" le occasioni di modifiche alla linea generale sono poche.
Se la stratosfera riesce a destabilizzare il normale flusso atmosferico troposferico, allora può succedere qualcosa che sia "meno normale".
Poi le combinazioni di questa interazione sono pressoché infinite, ma esistono una sorta di "binari" che favoriscono le solite configurazioni, anche con un deciso intervento stratosferico... figuriamoci senza.
Siamo nelle mani del caos o caso che dir si voglia!

Però come spieghi che, come detto non mi ricordo dove, se escludiamo il 1985 e non so quali altri "anni topici", la maggior parte degli eventi gelidi in Italia NON è avvenuta a seguito di stratwarming?
La mia modesta idea è che SICURAMENTE uno stratwarming facilita la possibilità di un qualche evento estremo, ma il Mediterraneo (pur con tutte le sue caratteristiche anti-neve da te elencate giustamente) ne rimane quasi sempre fuori. Allora mi chiedo...ma sarà forse meglio, per il nostro orticello italico, avere un normale inverno senza complicanze strato?
Ripeto, magari non c'entra nulla, ma è un'idea che mi sono fatto...
Guarda, non posso darti una risposta certa a questo quesito... ci stanno ancora studiando sopra, so solo che, come ti ho risposto nelle pagine precedenti, le annate importanti "pilotate" da SW sono state veramente tante, anche per noi.

marvel [ Ven 04 Feb, 2011 13:27 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 21 Gennaio 2011)
La pulsazione calda sulla Siberia occidentale sta "aggravando" gli effetti della precedente su Siberia orientale ed Alaska.
Il VP, già molto destabilizzato, è sull'orlo di un vero split a tutte le quote, con ponte di HP sul polo.
Molto importante la spinta dell'HP atlantico verso la Siberia... riuscirà a trascinare masse fredde fin sul Mediterraneo?
Uno split sarebbe importante per gli effetti di antizonalità ("rotazione oraria delle correnti polari") che potrebbe innescare, con slittamento (west shift) di tutte le figure verso ovest.
Sui vari piani isobarici (alti):
A 100 HPa
Aspettiamo conferme.
gunn [ Ven 04 Feb, 2011 15:51 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 4 Febbraio 2011)
Grande Marvel buondi non credi che la netta risalita dei cluster dell'AO uniti sia un brutto segnale?ciao con stima
zerogradi [ Ven 04 Feb, 2011 16:06 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 4 Febbraio 2011)
[
Grande Marvel buondi non credi che la netta risalita dei cluster dell'AO uniti sia un brutto segnale?ciao con stima
I cluster AO escono dai modelli troposferici, quindi c'azzeccano nulla con le carte stratosferiche.

gunn [ Ven 04 Feb, 2011 16:56 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 4 Febbraio 2011)
[
Grande Marvel buondi non credi che la netta risalita dei cluster dell'AO uniti sia un brutto segnale?ciao con stima
I cluster AO escono dai modelli troposferici, quindi c'azzeccano nulla con le carte stratosferiche.

grazie della risposta..io intendevo dire se magari cèra qualcosa a livello strato che remava contro... per una simile uscita qualche motivo ci dovrà essere visti i cluster molto uniti.. o pensate sia solo il risultato del run gfs 00
marvel [ Sab 05 Feb, 2011 08:50 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 4 Febbraio 2011)
il fosso [ Sab 05 Feb, 2011 10:38 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 5 Febbraio 2011)
Ci stà anche che i modelli tropo stiano "mal digerendo" le informazioni sui comportamenti in strato, con difficoltà di interpretazione.
L'ho visto accadere altre volte, vediamo nei prossimi run.
(dicesi arrampicarsi sugli specchi :mrgreen:)
marvel [ Sab 05 Feb, 2011 11:31 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 4 Febbraio 2011)
Icestorm [ Sab 05 Feb, 2011 11:54 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 5 Febbraio 2011)
Falliti i tentativi di instaurare un ponte anticiclonico atlantico, per i motivi che tutti sappiamo, voglio appassionarmi con le discussioni aperte da marvel alla caccia di una destabilizzazione polare.
Ormai è l'unica strada che rimane per provare a vedere se non altro qualche scossone, seppur virtuale... ma questo è ciò che ci rimane.
Si nota nelle carte che posti cmq massimilià, l'allungamento dell'asse del VP che diventa sempre più longitudinale, con la destabilizzazione giusta forse non dovrebbe metterci molto a frazionarsi no?
I lobetti (uno americano, l'altro siberiano) non sono per ora in posizione giusta per noi, ma si assottiglia sempre più il filo che li tiene uniti!
Aggiorna giorno per giorno max, ti seguiamo!

marvel [ Sab 05 Feb, 2011 12:26 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 5 Febbraio 2011)
Falliti i tentativi di instaurare un ponte anticiclonico atlantico, per i motivi che tutti sappiamo, voglio appassionarmi con le discussioni aperte da marvel alla caccia di una destabilizzazione polare.
Ormai è l'unica strada che rimane per provare a vedere se non altro qualche scossone, seppur virtuale... ma questo è ciò che ci rimane.
Si nota nelle carte che posti cmq massimilià, l'allungamento dell'asse del VP che diventa sempre più longitudinale, con la destabilizzazione giusta forse non dovrebbe metterci molto a frazionarsi no?
I lobetti (uno americano, l'altro siberiano) non sono per ora in posizione giusta per noi, ma si assottiglia sempre più il filo che li tiene uniti!
Aggiorna giorno per giorno max, ti seguiamo!

Si, i lobi del VP (quando questo tende ad allungarsi e a splittare), come ben sai, non sono quasi mai "ab origine" vantaggiosi per noi.
Solo una successiva rotazione di tutto il sistema, innescata dalla eventuale presenza di un ponte anticiclonico/HP polare, può rovesciarci addosso il nocciolo a noi più orientale (o parte di esso).
Stiamo parlando di una dinamica molto più facile a dirsi che a farsi, sia chiaro.

marvel [ Sab 05 Feb, 2011 12:31 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 5 Febbraio 2011)
Questa dinamica avverrebbe con 2 tentativi ripetuti, uno un questa prima fase, ed un successivo ad almeno 9-10 gg.
L'AO, infatti, riflette questo andamento anche in Troposfera, il primo non pare voler riuscire, il secondo... chissà...?

marvel [ Sab 05 Feb, 2011 12:44 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 5 Febbraio 2011)
Falliti i tentativi di instaurare un ponte anticiclonico atlantico, per i motivi che tutti sappiamo, voglio appassionarmi con le discussioni aperte da marvel alla caccia di una destabilizzazione polare.
Ormai è l'unica strada che rimane per provare a vedere se non altro qualche scossone, seppur virtuale... ma questo è ciò che ci rimane.
Si nota nelle carte che posti cmq massimilià, l'allungamento dell'asse del VP che diventa sempre più longitudinale, con la destabilizzazione giusta forse non dovrebbe metterci molto a frazionarsi no?
I lobetti (uno americano, l'altro siberiano) non sono per ora in posizione giusta per noi, ma si assottiglia sempre più il filo che li tiene uniti!
Aggiorna giorno per giorno max, ti seguiamo!

Si, i lobi del VP (quando questo tende ad allungarsi e a splittare), come ben sai, non sono quasi mai "ab origine" vantaggiosi per noi.
Solo una successiva rotazione di tutto il sistema, innescata dalla eventuale presenza di un ponte anticiclonico/HP polare, può rovesciarci addosso il nocciolo a noi più orientale (o parte di esso).
Stiamo parlando di una dinamica molto più facile a dirsi che a farsi, sia chiaro.

PS(la rotazione antizonale, tutte le volte che si è verificata, è stata tradotta sui modelli con incredibile ritardo).
marvel [ Sab 05 Feb, 2011 16:59 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 5 Febbraio 2011)
Ecco un'animazione delle ultime pulsazioni calde in strato (ultimo mese):
cliccare sull'immagine

marvel [ Dom 06 Feb, 2011 11:29 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 5 Febbraio 2011)
Il riscaldamento, non ancora esaurito, sembra che riuscirà a diffondersi abbastanza da produrre lo split di cui si parlava sopra (anche in troposfera).
La destabilizzazione conseguente del VP, secondo le carte odierne, avrebbe le potenzialità per frantumare ul VP in più parti, e si ipotizza il distavvo ci un grosso nucleo proprio sulla Russia... peccato che per il momento non pare esserci un HP di blocco abbastanza solido da permettere lo scivolamento verso ovest del suddetto vortice.
Eppure basterebbe "poco"...
A parte che queste previsioni si fermano a 10 gg...

il fosso [ Dom 06 Feb, 2011 11:36 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Una domanda Marvel su un'idea che mi sono fatto,
Secondo te un eventuale isolamento del lobo Canadese non potrebbe dettare una sua minore ingerenza in Atlantico, con rotazione primaria in loco, permettendo alle risalite calde di trovare più facilmente le vie settentrionali?
marvel [ Dom 06 Feb, 2011 11:49 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Una domanda Marvel su un'idea che mi sono fatto,
Secondo te un eventuale isolamento del lobo Canadese non potrebbe dettare una sua minore ingerenza in Atlantico, con rotazione primaria in loco, permettendo alle risalite calde di trovare più facilmente le vie settentrionali?
In genere è così che funziona.
Un isolamento dei lobi coincide per forza di cose con uno split del vP, il che renderebbe possibile una rotazione emisferica antizonale e maggiore spazio per la risalita di HP di blocco.
Qualche cluster inizia a crederci.

Icestorm [ Dom 06 Feb, 2011 11:50 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Una domanda Marvel su un'idea che mi sono fatto,
Secondo te un eventuale isolamento del lobo Canadese non potrebbe dettare una sua minore ingerenza in Atlantico, con rotazione primaria in loco, permettendo alle risalite calde di trovare più facilmente le vie settentrionali?
Ti risponderà marvel ma, dentro la mia testa, forse si è capito, ci sono 2 elementi a sfavore che depongono non propriamente a ciò che ti aspetteresti in questo caso (dico solo la mia ovviamente, è chiaro che non voglio in alcun modo sostituirmi a marvel, è per infilarsi nel discorso

).
1- VP vastissimo in sede canadese DISPOSTO LONGITUDINALMENTE (Largo 6000 km????)
2 - Azione piena su superficie relativamente calda Atlantica ---> Creazione di LP Atlantiche ---> Zonalità
Per questi 2 motivi, a scala planetaria si ritrova un carattere di generale stratificazione termica "a cipolla", per lo meno sull'emisfero nord.
Se non si fermano queste westerlies per me rimane immutata la situazione e le uniche 2 cose che potrebbero variarne le generalità sono:
-Shift modellistici in sede americana con VP più isolato ed agente su terraferma piuttosto che in piena superficie oceanica.
-Sconquassi stratosferici in propagazione verso quote troposferiche, visto che la troposfera quest'inverno si sta dando alla zonalità sparata, almeno su comparto euro-atlantico

marvel [ Dom 06 Feb, 2011 11:54 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Ecco, GFS06 comincerebbe a tradurre in realtà quanto prima proposto!

il fosso [ Dom 06 Feb, 2011 12:04 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Una domanda Marvel su un'idea che mi sono fatto,
Secondo te un eventuale isolamento del lobo Canadese non potrebbe dettare una sua minore ingerenza in Atlantico, con rotazione primaria in loco, permettendo alle risalite calde di trovare più facilmente le vie settentrionali?
Ti risponderà marvel ma, dentro la mia testa, forse si è capito, ci sono 2 elementi a sfavore che depongono non propriamente a ciò che ti aspetteresti in questo caso (dico solo la mia ovviamente, è chiaro che non voglio in alcun modo sostituirmi a marvel, è per infilarsi nel discorso

).
1- VP vastissimo in sede canadese DISPOSTO LONGITUDINALMENTE (Largo 6000 km????)
2 - Azione piena su superficie relativamente calda Atlantica ---> Creazione di LP Atlantiche ---> Zonalità
Per questi 2 motivi, a scala planetaria si ritrova un carattere di generale stratificazione termica "a cipolla", per lo meno sull'emisfero nord.
Se non si fermano queste westerlies per me rimane immutata la situazione e le uniche 2 cose che potrebbero variarne le generalità sono:
-Shift modellistici in sede americana con VP più isolato ed agente su terraferma piuttosto che in piena superficie oceanica.
-Sconquassi stratosferici in propagazione verso quote troposferiche, visto che la troposfera quest'inverno si sta dando alla zonalità sparata, almeno su comparto euro-atlantico

Sopratutto la sua forma "oblunga" a mio parere è svantaggiosa, meno incidente invece,
sempre a mio parere, il suo "pescare" in Atlantico, se le saccature che vanno a formarsi
hanno intensa vorticità, esse tendono a rimanere in loco, senza estendersi verso Est.
Tutto stà dunque a mio modo di vedere, dove si posiziona l'asse di rotazione primario,
e che vorticità hanno le saccature periferiche.
+ vorticità + contrazione;
La vorticità dipende dalle velocità di spinta meridiana che si creano lungo l'asse discendente,
dettate da più o meno incisive spinte calde intercicloniche, in questo caso dal Pacifico.
Più è accentuata la spinta meridiana, con affondi merdionali più decisi, maggiori sono
le accelerazioni di vorticità lungo l'asse ascendente.
Il mio dubbio è se magari un isolamento del lobo Canadese per split in strato, possa
accelerare queste spinte periferiche, compattando la sua azione in tropo.
Icestorm [ Dom 06 Feb, 2011 12:15 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Indubbiamente se il VP splitta bilobandosi, andando in cut-off isolandosi, l'alimentazione polare continua viene meno, ed il campo atlantico non può che diventar sede di erezione Azzorriana.
Ma urge il tutto entro pochi giorni

marvel [ Dom 06 Feb, 2011 12:18 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Una domanda Marvel su un'idea che mi sono fatto,
Secondo te un eventuale isolamento del lobo Canadese non potrebbe dettare una sua minore ingerenza in Atlantico, con rotazione primaria in loco, permettendo alle risalite calde di trovare più facilmente le vie settentrionali?
Ti risponderà marvel ma, dentro la mia testa, forse si è capito, ci sono 2 elementi a sfavore che depongono non propriamente a ciò che ti aspetteresti in questo caso (dico solo la mia ovviamente, è chiaro che non voglio in alcun modo sostituirmi a marvel, è per infilarsi nel discorso

).
1- VP vastissimo in sede canadese DISPOSTO LONGITUDINALMENTE (Largo 6000 km????)
2 - Azione piena su superficie relativamente calda Atlantica ---> Creazione di LP Atlantiche ---> Zonalità
Per questi 2 motivi, a scala planetaria si ritrova un carattere di generale stratificazione termica "a cipolla", per lo meno sull'emisfero nord.
Se non si fermano queste westerlies per me rimane immutata la situazione e le uniche 2 cose che potrebbero variarne le generalità sono:
-Shift modellistici in sede americana con VP più isolato ed agente su terraferma piuttosto che in piena superficie oceanica.
-Sconquassi stratosferici in propagazione verso quote troposferiche, visto che la troposfera quest'inverno si sta dando alla zonalità sparata, almeno su comparto euro-atlantico

Sopratutto la sua forma "oblunga" a mio parere è svantaggiosa, meno incidente invece,
sempre a mio parere, il suo "pescare" in Atlantico, se le saccature che vanno a formarsi
hanno intensa vorticità, esse tendono a rimanere in loco, senza estendersi verso Est.
Tutto stà dunque a mio modo di vedere, dove si posiziona l'asse di rotazione primario,
e che vorticità hanno le saccature periferiche.
+ vorticità + contrazione;
La vorticità dipende dalle velocità di spinta meridiana che si creano lungo l'asse discendente,
dettate da più o meno incisive spinte calde intercicloniche, in questo caso dal Pacifico.
Più è accentuata la spinta meridiana, con affondi merdionali più decisi, maggiori sono
le accelerazioni di vorticità lungo l'asse ascendente.
Il mio dubbio è se magari un isolamento del lobo Canadese per split in strato, possa
accelerare queste spinte periferiche, compattando la sua azione in tropo.
Sono paure infondate.
L'isolamento dei lobi, tramite un corridoio anticiclonico sul Polo, rende i lobi semistazionari con tendenza a scivolare verso ovest grazie al supporto dello stesso HP.
Qualsiasi accelerazione del lobo isolato tende a chiudersi sul lobo stesso.
marvel [ Lun 07 Feb, 2011 12:28 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Visti gli aggiornamenti stratosferici ...tremo...
Sparito lo split, ma al suo posto c'è una specie di displacement... con spazio per una hp di natura termica sul nord europa/artico. Da cui una lp siberiana a sganciarsi e passare sotto. (in realtà appare piuttosto stazionaria)
Minore influenza atlantica, per lo scorrimento della LP canadese verso l'artico, ma travaso freddo da est affidato semplicemente all'HP scandinavo... insomma, non c'è un ponte sul Polo, ma un hp nordeuropeo... sarà sufficiente?

zerogradi [ Lun 07 Feb, 2011 12:33 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Visti gli aggiornamenti stratosferici ...tremo...
Sparito lo split, ma al suo posto c'è una specie di displacement... con spazio per una hp di natura termica sul nord europa/artico. Da cui una lp siberiana a sganciarsi e passare sotto. (in realtà appare piuttosto stazionaria)
Minore influenza atlantica, per lo scorrimento della LP canadese verso l'artico, ma travaso freddo da est affidato semplicemente all'HP scandinavo... insomma, non c'è un ponte sul Polo, ma un hp nordeuropeo... sarà sufficiente?

Felicissimo...tutte le volte che è stato previsto lo split, non abbiamo MAi visto niente.....
marvel [ Lun 07 Feb, 2011 12:38 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Visti gli aggiornamenti stratosferici ...tremo...
Sparito lo split, ma al suo posto c'è una specie di displacement... con spazio per una hp di natura termica sul nord europa/artico. Da cui una lp siberiana a sganciarsi e passare sotto. (in realtà appare piuttosto stazionaria)
Minore influenza atlantica, per lo scorrimento della LP canadese verso l'artico, ma travaso freddo da est affidato semplicemente all'HP scandinavo... insomma, non c'è un ponte sul Polo, ma un hp nordeuropeo... sarà sufficiente?

Felicissimo...tutte le volte che è stato previsto lo split, non abbiamo MAi visto niente.....
questo lo dici tu... ma sei troppo giovane...

gunn [ Lun 07 Feb, 2011 12:49 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
brutte notizie dunque.. se manca lo split potrebbe essere dovuto alla resistenza della struttura polare legata al superamento del nam.. di certo se manca il supporto della wave atlantico a ponte con lo scandinavo la retrogressione non sa da fare.. che ne pensi grande MARVEL?
zerogradi [ Lun 07 Feb, 2011 12:53 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Visti gli aggiornamenti stratosferici ...tremo...
Sparito lo split, ma al suo posto c'è una specie di displacement... con spazio per una hp di natura termica sul nord europa/artico. Da cui una lp siberiana a sganciarsi e passare sotto. (in realtà appare piuttosto stazionaria)
Minore influenza atlantica, per lo scorrimento della LP canadese verso l'artico, ma travaso freddo da est affidato semplicemente all'HP scandinavo... insomma, non c'è un ponte sul Polo, ma un hp nordeuropeo... sarà sufficiente?

Felicissimo...tutte le volte che è stato previsto lo split, non abbiamo MAi visto niente.....
questo lo dici tu... ma sei troppo giovane...

Diciamo 99 volte su 100 tranne nell'85?? Tanto vi ritira su solo quello a voi stratosferici......
marvel [ Lun 07 Feb, 2011 12:56 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Visti gli aggiornamenti stratosferici ...tremo...
Sparito lo split, ma al suo posto c'è una specie di displacement... con spazio per una hp di natura termica sul nord europa/artico. Da cui una lp siberiana a sganciarsi e passare sotto. (in realtà appare piuttosto stazionaria)
Minore influenza atlantica, per lo scorrimento della LP canadese verso l'artico, ma travaso freddo da est affidato semplicemente all'HP scandinavo... insomma, non c'è un ponte sul Polo, ma un hp nordeuropeo... sarà sufficiente?

Felicissimo...tutte le volte che è stato previsto lo split, non abbiamo MAi visto niente.....
questo lo dici tu... ma sei troppo giovane...

Diciamo 99 volte su 100 tranne nell'85?? Tanto vi ritira su solo quello a voi stratosferici......
Ohsssignoreee...
Alessa', vatti a vedere iol bel papiè di studi che ho elencato e che ti posso semplicemente fornire e poi ne riparliamo.

zerogradi [ Lun 07 Feb, 2011 12:57 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Non me ne può fregare di meno...

Non ritengo utile cercare di capire (non riuscendoci con certezza) il tempo da qui a 15 giorni...
Data la valenza di tali prevsioni, preferisco guardarmi il modello così com'è...tanto per l'attendibilità dimostrata, è la stessa cosa......
I modelli stratosferici sono semplicemente modelli...che cambiano di run in run come quelli stratosferici, nè più nè meno...
Quindi?? Cosa dovrei ricavarne di più...??
Elucubrazioni infinite sull'influenza che i movimenti stratosferici possono avere su quelli troposferici..peccato che i movimenti stratosferici sono pessimamente prevedibili...i continui cambiamenti di tali emissioni lo dimostrano...ieri split, oggi no, domani si, dopodomani forse....poi c'è il riscaldamento alla quota di 100 Hpa, poi a quella di 50 Hpa...ma chissà se si propagherà...o chissà se non si propagherà...e forse influirà, e allora se influirà potrebbe essere favorevoli a noi...oppure no...oppure si, chissà.....
Dai su, siamo seri...ci sono più variabili che in una equazione di 9° grado...
Quindi tanto vale guardarsi i modelli troposferici, senza troppe "menate".
Ciauuuuuu
marvel [ Lun 07 Feb, 2011 13:07 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
brutte notizie dunque.. se manca lo split potrebbe essere dovuto alla resistenza della struttura polare legata al superamento del nam.. di certo se manca il supporto della wave atlantico a ponte con lo scandinavo la retrogressione non sa da fare.. che ne pensi grande MARVEL?
Premesso che il VP non risponde alla regola del NAM, semplicemente perché non esiste...
Mica c'è un codice della strada in atmosfera!
Semplicemente i forcing potrebbero mollare la presa...
In realtà il rialzo dello scandinavo non dovrebbe mancare.
Lo split non è indispensabile per una retrogressione, ma bisogna vedere quanto "retrogredirà" senza!.
marvel [ Lun 07 Feb, 2011 13:09 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Non me ne può fregare di meno...
Non ritengo utile cercare di capire (non riuscendoci con certezza) il tempo da qui a 15 giorni...
Data la valenza di tali prevsioni, preferisco guardarmi il modello così com'è...tanto per l'attendibilità dimostrata, è la stessa cosa......
I modelli stratosferici sono semplicemente modelli...che cambiano di run in run come quelli stratosferici, nè più nè meno...
Quindi?? Cosa dovrei ricavarne di più...??
Elucubrazioni infinite sull'influenza che i movimenti stratosferici possono avere su quelli troposferici..peccato che i movimenti stratosferici sono pessimamente prevedibili...i continui cambiamenti di tali emissioni lo dimostrano...ieri split, oggi no, domani si, dopodomani forse....poi c'è il riscaldamento alla quota di 100 Hpa, poi a quella di 50 Hpa...ma chissà se si propagherà...o chissà se non si propagherà...e forse influirà, e allora se influirà potrebbe essere favorevoli a noi...oppure no...oppure si, chissà.....
Dai su, siamo seri...ci sono più variabili che in una equazione di 9° grado...
Quindi tanto vale guardarsi i modelli troposferici, senza troppe "menate".
Ciauuuuuu
Aborro!!!
Blasfemia!
Pussa via!
1) Lo split era una previsione a 10 gg!!
Quindi come tutte le previsioni sul lungo, molto a rischio!
2) I riscaldamenti stratosferici non li si guarda né a 100HPa né a 50hpa!!
Manco sai di che stamo a parla'!!!
3) La stratosfera influisce sempre sulla troposfera come il viceversa....
Gnurant!

zerogradi [ Lun 07 Feb, 2011 13:55 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Non solo non le so, ma non le voglio e non le vorrò mai sapere ste cose...! Sono INUTILI!
E non solo...orami ogni modello troposferico è implementato coi movimenti della stratosfera...quindi rende inutili tutte le vostre manfrine...
Vogliamo fare a gara e cercare di prevedere che tempo farà in Italia da qui a 10 giorni...?? Io userò i modelli troposferici e mi atterrò a quelli, mentre tu potrai usufruire di tutto lo scibile stratosferico...vediamo chi sarà più preciso...
Però io voglio una previsione...senza le paroline SE, MA, FORSE, etc etc...
Io sono buono e caro, ma so anche essere obiettivo.
Da qui a 5 anni, quante allerte su possibili SW ci sono state?? 100.....
Quante visioni di fantomatici split ci sono state?? 200...
E cosa è successo in Italia...?? "Una beneamata minchia...!!!" citando cetto la qualunque...
Mi spiace ma non ci siamo per niente.
E non riuscirete a farmi cambiare idea nemmeno se una volta ci prendeste...perchè una in 5 anni mi pare pochina comunque...
snow96 [ Lun 07 Feb, 2011 13:58 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Non solo non le so, ma non le voglio e non le vorrò mai sapere ste cose...! Sono INUTILI!
E non solo...orami ogni modello troposferico è implementato coi movimenti della stratosfera...quindi rende inutili tutte le vostre manfrine...
Vogliamo fare a gara e cercare di prevedere che tempo farà in Italia da qui a 10 giorni...?? Io userò i modelli troposferici e mi atterrò a quelli, mentre tu potrai usufruire di tutto lo scibile stratosferico...vediamo chi sarà più preciso...
Però io voglio una previsione...senza le paroline SE, MA, FORSE, etc etc...

Io uso l'artrite di mia nonna e il calendario di Frate Indovino e a 10 gg vi frego a tutti e due!

snow96 [ Lun 07 Feb, 2011 14:14 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Comunque, tornando seri. Io credo che sia utile e importante studiare le strato, soprattutto in chiave futura.
Ma ad oggi, anche ammettendo che precedono di qualche giorno il comportamento delle tropo, dobbiamo ammettere che con altrettanta disinvoltura cambiano visione, anche a breve termine, tanto quanto le tropo.
Per cui, se da un lato, ci danno un po' di anticipo, mi pare che non aggiungano stabilità alla previsione.
Di conseguenza il discorso di Alessandro lo capisco: le tropo implementano già le strato, ballando allegramente insieme, per cui, al di là di un interesse scientifico sacrosanto ed encomiabile, che vantaggio danno in termini di previsioni?

zerogradi [ Lun 07 Feb, 2011 14:15 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Comunque, tornando seri. Io credo che sia utile e importante studiare le strato, soprattutto in chiave futura.
Ma ad oggi, anche ammettendo che precedono di qualche giorno il comportamento delle tropo, dobbiamo ammettere che con altrettanta disinvoltura cambiano visione, anche a breve termine, tanto quanto le tropo.
Per cui, se da un lato, ci danno un po' di anticipo, mi pare che non aggiungano stabilità alla previsione.
Di conseguenza il discorso di Alessandro lo capisco: le tropo implementano già le strato, ballando allegramente insieme,
per cui, al di là di un interesse scientifico sacrosanto ed encomiabile, che vantaggio danno in termini di previsioni? 
Nessuno, anzi, confondono le idee a molti...

moetia [ Lun 07 Feb, 2011 14:16 ]
Oggetto: Re: La Voce Della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Molto buona la prima (artrite di nonna) assieme a tela del ragno oppure le foglie degli alberi o il comportamento degli animali.....te lo dice una cresciuta a suon di cicloni!!!

andrea75 [ Lun 07 Feb, 2011 16:16 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Poranese457 [ Lun 07 Feb, 2011 16:34 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Non è nemmeno giusto liquidare con un "roba inutile che non serve a niente" studi che invece aiutano a capire come si comportano certe sezioni di quello che ci sta sopra il cranio.
Ognuno la può vedere come crede sull'effettiva utilità
previsionale di certe dinamiche ma ciò non significa che esse non debbano esser oggetto di studi ed analisi. Magari ad oggi non tutti ne comprendono la reale utilità ma abbandonando subito i tentativi di "capire" la stratosfera probabilmente ci autoponiamo un limite di cui in futuro ci potremmo pentire.
Ritengo che ci voglia in generale più rispetto per quello che sanno o non sanno gli altri tanto la verità assoluta è proprietà esclusiva dell'Altissimo (per chi ci crede)

marvel [ Lun 07 Feb, 2011 16:38 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Non solo non le so, ma non le voglio e non le vorrò mai sapere ste cose...! Sono INUTILI!
E non solo...orami ogni modello troposferico è implementato coi movimenti della stratosfera...quindi rende inutili tutte le vostre manfrine...
Vogliamo fare a gara e cercare di prevedere che tempo farà in Italia da qui a 10 giorni...?? Io userò i modelli troposferici e mi atterrò a quelli, mentre tu potrai usufruire di tutto lo scibile stratosferico...vediamo chi sarà più preciso...
Però io voglio una previsione...senza le paroline SE, MA, FORSE, etc etc...
Io sono buono e caro, ma so anche essere obiettivo.
Da qui a 5 anni, quante allerte su possibili SW ci sono state?? 100.....
Quante visioni di fantomatici split ci sono state?? 200...
E cosa è successo in Italia...?? "Una beneamata minchia...!!!" citando cetto la qualunque...
Mi spiace ma non ci siamo per niente.
E non riuscirete a farmi cambiare idea nemmeno se una volta ci prendeste...perchè una in 5 anni mi pare pochina comunque...
Tanto per cambiare (su questo punto) sbagli su TUTTA la linea:
1) studiare e seguire la stratosfera, che rappresenta la nuova frontiera dello sviluppo delle previsioni sul medio lungo, non solo è interessante ed istruttivo, ma anche appassionante e doveroso per chi si voglia occupare di meteorologia!. E poi è un po' come per chi si appassionaa seguire anche l'evoluzione meteo su aree distanti dal nostro proprio orticello! (
aprite la mente ed allargate gli orizzonti della vostra conoscenza ogni tanto)
2)
non tutti i modelli implementano i livelli stratosferici e, quelli che lo fanno, ancora
si fermano a pochi livelli, mentre
TUTTI, riconoscendone l'importanza,
stanno lavorando per aumentare i livelli.
3) proprio per la difficoltà nell'individuare e prevedere le dinamiche di corrispondenza tra i livelli stratosferici e troposferici, sia in un verso che nell'altro, c'è ancora molto lavoro da fare e spesso chi ne paga maggiormente le conseguenze sono proprio le previsioni troposferiche. Per questo motivo
è assodato che, ancor oggi, spesso valga molto di più una lettura delle stratosferiche fatta da un previsore critico, piuttosto che l'interpretazione-traduzione in troposfera che ne viene fatta dai modelli. Saranno mica tutti scemi i meteorologi che si mettono a studiare ed analizzare le proiezioni stratosferiche???
4)
la maggior parte delle volte una lettura stratosferica (a parte i casi eclatanti di split, ecc... di per se molto difficili dal realizzarsi)
da un vantaggio nell'individuare tendenze macroscopiche sul lungo, per una lunga serie di motivi.
Non ultima proprio la colata sul vicino est europeo che ci sarà, e che "i modelli troposferici" fino a pochi giorni fa nemmeno immaginavano!
Un consiglio è quello di studiare, di leggere e cercare di capire prima di parlare!
L'IGNORANZA è da sempre nemica del progresso e della scienza, l'ignorante teme a priori ogni possibile studio o scoperta fino a rifiutarla o negarla! SEMPLICEMENTE perché non ci capisce un tubo!!!
PS( ma io dico, datevi alle previsioni automatiche a 24 ore se volete certezze e non volete soffrire per le troppe frustrazioni

)
zerogradi [ Lun 07 Feb, 2011 16:50 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Non solo non le so, ma non le voglio e non le vorrò mai sapere ste cose...! Sono INUTILI!
E non solo...orami ogni modello troposferico è implementato coi movimenti della stratosfera...quindi rende inutili tutte le vostre manfrine...
Vogliamo fare a gara e cercare di prevedere che tempo farà in Italia da qui a 10 giorni...?? Io userò i modelli troposferici e mi atterrò a quelli, mentre tu potrai usufruire di tutto lo scibile stratosferico...vediamo chi sarà più preciso...
Però io voglio una previsione...senza le paroline SE, MA, FORSE, etc etc...
Io sono buono e caro, ma so anche essere obiettivo.
Da qui a 5 anni, quante allerte su possibili SW ci sono state?? 100.....
Quante visioni di fantomatici split ci sono state?? 200...
E cosa è successo in Italia...?? "Una beneamata minchia...!!!" citando cetto la qualunque...
Mi spiace ma non ci siamo per niente.
E non riuscirete a farmi cambiare idea nemmeno se una volta ci prendeste...perchè una in 5 anni mi pare pochina comunque...
Tanto per cambiare (su questo punto) sbagli su TUTTA la linea:
1) studiare e seguire la stratosfera, che rappresenta la nuova frontiera dello sviluppo delle previsioni sul medio lungo, non solo è interessante ed istruttivo ma anche appassionante, un po' come c'è gente che si appassiona anche a seguire l'evoluzione meteo su aree distanti dal nostro proprio orticello! (aprite la mente ed allargate gli orizzonti della vostra conoscenza ogni tanto)
2)
non tutti i modelli implementano i livelli stratosferici e, quelli che lo fanno, ancora
si fermano a pochi livelli, mentre
TUTTI, riconoscendone l'importanza,
stanno lavorando per aumentare i livelli.
3) proprio per la difficoltà nell'individuare e prevedere le dinamiche di corrispondenza tra i livelli stratosferici e troposferici, sia in un verso che nell'altro, c'è ancora molto lavoro da fare e spesso chi ne paga maggiormente le conseguenze sono proprio le previsioni troposferiche. Per questo motivo
è assodato che, ancor oggi, spesso valga molto di più una lettura delle stratosferiche fatta da un previsore critico, piuttosto che l'interpretazione-traduzione in troposfera che ne viene fatta dai modelli. Saranno mica tutti scemi i meteorologi che si mettono a studiare ed analizzare le proiezioni stratosferiche???
4)
la maggior parte delle volte una lettura stratosferica (a parte i casi eclatanti di split, ecc... di per se molto difficili dal realizzarsi)
da un vantaggio nell'individuare tendenze macroscopiche sul lungo, per una lunga serie di motivi.
Non ultima proprio la colata sul vicino est europeo che ci sarà, e che "i modelli troposferici" fino a pochi giorni fa nemmeno immaginavano!
Un consiglio è quello di studiare, di leggere e cercare di capire prima di parlare!
L'IGNORANZA è da sempre nemica del progresso e della scienza, l'ignorante teme a priori ogni possibile studio o scoperta fino a rifiutarla o negarla! SEMPLICEMENTE perché non ci capisce un tubo!!!
PS( ma io dico, datevi alle previsioni automatiche a 24 ore se volete certezze e non volete soffrire per le troppe frustrazioni

)
Io potrò sbagliare su tutta la linea, ma ti assicuro che voi che seguite le stratosferiche non beccate una tendenza, che sia una, da anni...
Un meteorologo fa previsioni, e deve farle a 72-96 ore. Ancora oggi (nel 2011), è inutile e soprattutto dannoso spingersi oltre in ambeinti che non siano i forum.
Quindi un buon meteorologo deve conoscere bene la tropo e BASTA!
Il meteorologo non può dire: forse tra 7 giorni avremo freddo in Italia...ma deve dire quello che realmente accadrà in un determinato luogo x tra 24-38 e 72 ore...e ti assicuro che non è affatto facile.
Molte cose studia la scienza...tra le quali una marea di stro**ate...
Non perchè si chiama scienza va per forza rispettata e studiata...ci sono cose che odio della scienza...come ad esempio sapere se sul pianeta 233xx67265542 a 3000 milioni di anni luce dalla terra c'è acqua... e stica scusa!
Io dico solo che ad oggi, lo studio della stratosfera è anni luce lontano dall'essere chiaro a tal punto da permetterci delle previsioni affidabili...e quindi finchè non lo sarà io non ne farò uso...
Non per questo gli studi non vanno eseguiti...ma io non parlo dei nostri, parlo di queli degli scienziati che se ne occupano...
Che sbaglio su tutta la linea lo dici tu..permettimi di dire che secondo me hai sempre
sbagliato su tutta la linea anche tu, cercando di elaborare previsioni sul lungo attendibili, da una materia che non lo consente ancora... e infatti........
Sono opinioni...
Io ti invito a rillegerti le 12 pagine di questo topic...fa sorridere vedere ogni 2 giorni uno stravolgimento delle previsioni (mappe stratosferiche). Insomma, non mi pare una gran coerenza previsionale.
zerogradi [ Lun 07 Feb, 2011 17:07 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Sia chiaro, sto criticando le Statosfeiche, mica Marvel...
Lui è il classico accanito studioso assorbitutto...io lascio un po' di spazio nel cervello per le cavolate, ho solo 3 GB di spazio fisso...

marvel [ Lun 07 Feb, 2011 17:32 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Io potrò sbagliare su tutta la linea, ma ti assicuro che voi che seguite le stratosferiche non beccate una tendenza, che sia una, da anni...
Un meteorologo fa previsioni, e deve farle a 72-96 ore. Ancora oggi (nel 2011), è inutile e soprattutto dannoso spingersi oltre in ambeinti che non siano i forum.
Quindi un buon meteorologo deve conoscere bene la tropo e BASTA!
Il meteorologo non può dire: forse tra 7 giorni avremo freddo in Italia...ma deve dire quello che realmente accadrà in un determinato luogo x tra 24-38 e 72 ore...e ti assicuro che non è affatto facile.
Molte cose studia la scienza...tra le quali una marea di stro**ate...
Non perchè si chiama scienza va per forza rispettata e studiata...ci sono cose che odio della scienza...come ad esempio sapere se sul pianeta 233xx67265542 a 3000 milioni di anni luce dalla terra c'è acqua... e stica scusa!
Io dico solo che ad oggi, lo studio della stratosfera è anni luce lontano dall'essere chiaro a tal punto da permetterci delle previsioni affidabili...e quindi finchè non lo sarà io non ne farò uso...
Non per questo gli studi non vanno eseguiti...ma io non parlo dei nostri, parlo di queli degli scienziati che se ne occupano...
Che sbaglio su tutta la linea lo dici tu..permettimi di dire che secondo me hai sempre
sbagliato su tutta la linea anche tu, cercando di elaborare previsioni sul lungo attendibili, da una materia che non lo consente ancora... e infatti........
Sono opinioni...
Io ti invito a rillegerti le 12 pagine di questo topic...fa sorridere vedere ogni 2 giorni uno stravolgimento delle previsioni (mappe stratosferiche). Insomma, non mi pare una gran coerenza previsionale.
Rilette: NON E' VERO!
Menti sapendo di mentire, solo perché ti fuma il cervello!
Vabbè, pensa che io sono appassionato proprio di tutte quelle cose che a te non interessano, come l'Astronomia, la Fisica delle particelle e dell'universo, dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande, ai confini con la filosofia, mi interesso pure di psicologia e un po' di tutte le scienze!
Anche quelle che tu reputi fini a se stesse... e ti dirò di più, mi piace persino l'arte moderna!
PS(se la pensassero tutti come te, staremmo ancora prevedendo il tempo guardando il cielo o con i fondi di caffè... perché di più "è inutile", non si può fare!)

marvel [ Mar 08 Feb, 2011 18:47 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 21 Gennaio 2011)
Certo che basterebbe poco eh...

Io resto possibilista.
Come dicevo ieri, la prospettiva di un enorme lago di aria gelata (o forse sarebbe meglio chiamarlo oceano?) che si avvicina così all'Europa occidentale è ghiottosissima.
Le date cruciali, data ormai per assodata la traslazione in cut-off della piccola LP atlantica direttamente verso est, restano quelle del 19-20 febbraio quando, come mostrano gli spaghi, si avranno le maggiori possibilità di un corridoio freddo fin sul Mediterraneo (complice un altro cut-off?).
La carta riportata da Stinfne mostra l'HP artico-scandinavo, guarda caso proprio in zona Mare di Barents

, con frecce "giuste" per quanto riguarda il lato siberiano ed europeo, mentre quelle nord-americana ed atlantica le reputo piuttosto irrealistiche.
Il VP, dopo l'attuale tendenza a split, tenderà a ricompattarsi, ma nel fare ciò resterà sempre schiacciato con asse Labrador-Siberia Orientale. Infatti l'HP stratosferico impedisce ancora alla struttura del VPS di ruotare in senso antiorario.
Il ricompattamento, perciò, avverrà forzatamente con una traslazione del nucleo polare dal nord america verso il Polo, lungo quella direttrice (ed è anche la nostra unica speranza), motivo per cui l'Atlantico non riesce a sfondare in modo franco verso Est (non è certo l'HP atlantico troposferico (piuttosto deboluccio) a trattenerlo).
Quindi la mia speranza è che nella traslazione verso Nord, il nucleo nord-americano possa continuare ad alimentare una rimonta anticiclonica sul nord-Europa, permettendo all'aria artico-siberiana di irrompere maggiormente verso SW.
Le possibilità che questo accada ci sono, anche qualche spago segue questa possibilità.
Le westerlies sono sempre la strada più semplice per i modelli, ricordiamocelo.
Il VP, già molto destabilizzato, è sull'orlo di un vero split a tutte le quote, con ponte di HP sul polo.
Molto importante la spinta dell'HP atlantico verso la Siberia... riuscirà a trascinare masse fredde fin sul Mediterraneo?
Uno split sarebbe importante per gli effetti di antizonalità ("rotazione oraria delle correnti polari") che potrebbe innescare, con slittamento (west shift) di tutte le figure verso ovest.
Sui vari piani isobarici (alti):
A 100 HPa

[/img]

marvel [ Mar 08 Feb, 2011 18:50 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)
Però' Massy, quel deficit barico sull' ovest delle isole britanniche é davver "tignoso" e duro a morire, e sembra essere la ns condanna.
Vedi davvero così realistico un suo colmamento, stante i disegni di LP tipo"Maelstrom" sul SW dell' Islanda ?

Alle alte quote troposferiche i modelli stanno disegnando delle configurazioni sospette, con Getto Polare che si getterebbe niente popò di meno che nell'Africa sub-sahariana... ma molto in profondità!
Ora, non è che questo non possa accadere, ma è molto sospetto, se non altro con quella intensità e profondità!
Insomma, sarebbe più "normale" la rottura del getto, con componente principale che risalisse verso nord, e secondaria verso sud (meno in profondità).
Questo cambierebbe sensibilmente la situazione.
Tra l'altro, non so se ve ne siete resi conto, ma il Fronte Polare attualmente è ESTESISSIMO!
Impossibile che possa tenere ancora a lungo!
Che cosa succede se il pizzaiolo tira per aria (in rotazione) una pizza troppo sottile??
E' una questione di momento angolare (il tanto blasonato NAM)... o il VP si ricompatta velocemente, arrestando temporaneamente la rotazione emisferica ed accelerando quella "interna" (quello che dicevo sopra) oppure inizia a forarsi (HP artici) e i bordi si spezzano e va in 1000 pezzi!

marvel [ Mar 08 Feb, 2011 19:13 ]
Oggetto: Re: La voce della Stratosfera (aggiornato 6 Febbraio 2011)