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Meteocafè - Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 2008
andrea75 [ Mer 26 Dic, 2007 18:03 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Niente da fare... si peggiora run dopo run: dalle 00Z, alle 06Z, per passare alle 12Z.. un peggioramento continuo in un crescendo di confusione, che però sembrano portare ad una conclusione abbastanza semplice: il VP canadese è troppo forte. Saranno possibili flussi di aria fredda sul Mediterraneo, ma si tratterà comunque di passaggi veloci ed indolori.
Resta la buona possibilità di un passaggio meno rapido previsto per i primi giorni del 2008, con termiche molto interessanti, e possibili nevicate anche a quote basse al centro-sud, ma si tratterà comunque di un passaggio indolore, che in poche ore potrebbe addirittura portarci ad una situazione quasi primaverile e abbastanza preoccupante per gli scenari futuri:
E qui mi fermo, perché queste mi sembrano 2 carte eloquenti....

Il mio ottimismo comincia ad abdicare..........

Fenrir [ Mer 26 Dic, 2007 18:22 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Uh cosa vedono i miei occhi!
A parte questo, a naso mi sembra una struttura barica decisamente improbabile, quel ciclone al centro della scandinavia non mi pare avere nemmeno i requisiti dinamici minimi necessari per generare e supportare un tale scempio termico
Coraggio, dubito che andrà a finire così, perlomeno dal 54° parallelo in su - ciò non toglie ovviamente che l'HP potrebbe distendersi sul med in ogni caso, ovviamente.
snow96 [ Mer 26 Dic, 2007 18:34 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Niente da fare... si peggiora run dopo run: dalle 00Z, alle 06Z, per passare alle 12Z.. un peggioramento continuo in un crescendo di confusione, che però sembrano portare ad una conclusione abbastanza semplice: il VP canadese è troppo forte. Saranno possibili flussi di aria fredda sul Mediterraneo, ma si tratterà comunque di passaggi veloci ed indolori.
Resta la buona possibilità di un passaggio meno rapido previsto per i primi giorni del 2008, con termiche molto interessanti, e possibili nevicate anche a quote basse al centro-sud, ma si tratterà comunque di un passaggio indolore, che in poche ore potrebbe addirittura portarci ad una situazione quasi primaverile e abbastanza preoccupante per gli scenari futuri:
E qui mi fermo, perché queste mi sembrano 2 carte eloquenti....

Il mio ottimismo comincia ad abdicare..........

Coraggio Andrea, è una carta a 11 giorni! Fermiamoci rigorosamente a 3/4 giorni in questo periodo...

andrea75 [ Mer 26 Dic, 2007 18:53 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Niente da fare... si peggiora run dopo run: dalle 00Z, alle 06Z, per passare alle 12Z.. un peggioramento continuo in un crescendo di confusione, che però sembrano portare ad una conclusione abbastanza semplice: il VP canadese è troppo forte. Saranno possibili flussi di aria fredda sul Mediterraneo, ma si tratterà comunque di passaggi veloci ed indolori.
Resta la buona possibilità di un passaggio meno rapido previsto per i primi giorni del 2008, con termiche molto interessanti, e possibili nevicate anche a quote basse al centro-sud, ma si tratterà comunque di un passaggio indolore, che in poche ore potrebbe addirittura portarci ad una situazione quasi primaverile e abbastanza preoccupante per gli scenari futuri:
E qui mi fermo, perché queste mi sembrano 2 carte eloquenti....

Il mio ottimismo comincia ad abdicare..........

Coraggio Andrea, è una carta a 11 giorni! Fermiamoci rigorosamente a 3/4 giorni in questo periodo...

Sicuramente, non ci piove! Sai bene quanto credo alle carte ad 11 giorni... quello che mi spaventa è solo la forza del VP canadese, che spinge troppo, con l'incubo dell'Azzorriano sempre più sulle nostre spalle come una carogna. E' più la tendenza, delle sigole carte a mettermi un po' d'ansia....
E aggiungo:
non so se ridere o piangere... davvero.

snow96 [ Mer 26 Dic, 2007 19:11 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Niente da fare... si peggiora run dopo run: dalle 00Z, alle 06Z, per passare alle 12Z.. un peggioramento continuo in un crescendo di confusione, che però sembrano portare ad una conclusione abbastanza semplice: il VP canadese è troppo forte. Saranno possibili flussi di aria fredda sul Mediterraneo, ma si tratterà comunque di passaggi veloci ed indolori.
Resta la buona possibilità di un passaggio meno rapido previsto per i primi giorni del 2008, con termiche molto interessanti, e possibili nevicate anche a quote basse al centro-sud, ma si tratterà comunque di un passaggio indolore, che in poche ore potrebbe addirittura portarci ad una situazione quasi primaverile e abbastanza preoccupante per gli scenari futuri:
E qui mi fermo, perché queste mi sembrano 2 carte eloquenti....

Il mio ottimismo comincia ad abdicare..........

Coraggio Andrea, è una carta a 11 giorni! Fermiamoci rigorosamente a 3/4 giorni in questo periodo...

Sicuramente, non ci piove! Sai bene quanto credo alle carte ad 11 giorni... quello che mi spaventa è solo la forza del VP canadese, che spinge troppo, con l'incubo dell'Azzorriano sempre più sulle nostre spalle come una carogna. E' più la tendenza, delle sigole carte a mettermi un po' d'ansia....
E aggiungo:
non so se ridere o piangere... davvero.

Ah, non lo so nemmeno io... l'unica cosa che mi conforta è che per il 6 gennaio, la data di cui hai postato la carta, c'è una forbice di 25°C a 850 hpa... la spunterà l'odioso spago nero come sempre? Vediamo... e vediamo se ha ancora un senso guardare gli spaghi....
andrea75 [ Mer 26 Dic, 2007 19:23 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Ah, non lo so nemmeno io... l'unica cosa che mi conforta è che per il 6 gennaio, la data di cui hai postato la carta, c'è una forbice di 25°C a 850 hpa... la spunterà l'odioso spago nero come sempre? Vediamo... e vediamo se ha ancora un senso guardare gli spaghi....
Credo che per questo ce ne accorgeremo anche prima di arrivare al 6 Gennaio...
skufagniz [ Mer 26 Dic, 2007 19:27 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Veramente, gli spaghi stanno dando del loro peggio ultimamente...forse stanno inserendo dei dati molto differenti dall'ufficiale, non saprei..
la carta postata da Andrea, a mio modo di vedere, sarà di difficile realizzazione, purtroppo credo che se si isolerà l'hp sulla scandinavia, come sembra ormai quasi certo, avremo uno sviluppo molto simile a quello di metà dicembre, con ritorno dello scandinavo appunto si di noi dopo 2-3 giorni di "qualcosa" da est...concordo con zerogradi purtroppo, sti hp dinamici che durano 3 giorni in quella posizione non potranno portare niente di qualitativamente elevato per noi...
vedremo..attendo reading

Poranese457 [ Mer 26 Dic, 2007 19:29 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
andrea75 [ Gio 27 Dic, 2007 09:32 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Oggi rispunta la neve su gran parte del centro, anche a bassa quota, per la serata tra il 2 e il 3 Gennaio:
Ipotesi ampiamente supportata da Reading:
Non sarà l'ipotesi definitiva, ma incoraggia vedere che finalmente, dopo tanti run in cui l'HP la faceva da padrone per 3/4 dell'emissione, esce fuori anche quelache ipotesi più interessante.
zerogradi [ Gio 27 Dic, 2007 09:44 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Rispunta l'ipotesti continental-atlantica. Cosa assai rara, assai bella e assia rischiosa per noi centrali. Passare da una -5 ad una +2 è come battere un ciglio in questi casi.
zerogradi [ Gio 27 Dic, 2007 11:27 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Rispunta l'ipotesti continental-atlantica. Cosa assai rara, assai bella e assia rischiosa per noi centrali. Passare da una -5 ad una +2 è come battere un ciglio in questi casi.
Il run06 rappresenta esattamente quanto detto da me stamattina. Tutto il freddo rimarrebbe a nord delle Alpi, risucchiato dal vortice atlantico.
Evoluzione, ahimè, molto probabile.
Francesco [ Gio 27 Dic, 2007 11:33 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Rispunta l'ipotesti continental-atlantica. Cosa assai rara, assai bella e assia rischiosa per noi centrali. Passare da una -5 ad una +2 è come battere un ciglio in questi casi.
Il run06 rappresenta esattamente quanto detto da me stamattina. Tutto il freddo rimarrebbe a nord delle Alpi, risucchiato dal vortice atlantico.
Evoluzione, ahimè, molto probabile.
Si, hai ragione. Comunque in prospettiva la situazione è molto interessante per il lago gelido che si verrebbe a creare su tutto il comparto orientale europeo.
Basterebbe poi una sempplice LP mediterranea.... Insomma il generale lo vedo "vicino" ....
burjan [ Gio 27 Dic, 2007 12:44 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Premesso che è il run06, premesso che siamo a 180 ore, io comunque non lo vedrei così male...

marvel [ Gio 27 Dic, 2007 12:49 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Ma che è 'sto pessimismo cosmico?
Il fatto che si profili la possibilità, ormai concreta, di un nuovo HP scandinavo non può far altro che piacere... preferivate lo zonale o l'HP sulle nostre teste?
Quella che si va formando è una tipica configurazione invernale... il primo mattone, o forse dovrei dire il primo pilastro, su cui si può iniziare a sperare.
Come diceva qualcuno prima, poi basterebbero modifiche al progetto principale a farci avere delle belle sorprese, ma senza un disegno di partenza di questo tipo non si può sperare in niente.
Inoltre già dalle stratosferiche si evidenzia un'altra possibilità:
1) LP canadese in crisi già tra pochi gg
2) HP azzorriano pronto a forzare il VP verso nord... il tutto in presenza dello scand++
A questo punto è lecito ipotizzare un'interazione tra correnti fredde nord-orientali e LP Atlantiche settentrionali in discesa verso ilMediterraneo sul fianco orientale dell'HP azzorriano... che volete di più???

andrea75 [ Gio 27 Dic, 2007 12:56 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Infatti quoto Marvel.... l'importante è scalzare in qualche modo l'HP. Per ora mi accontento di qualsiasi alternativa.... in fondo abbiamo davanti i mesi invernali più proficui, quindi che si inizi passo per passo.
In più forse l'ipotesi vista dalle 06Z sarà anche probabile, come dice Alessandro (anche se io lo dico più che altro per scaramanzia), ma per l'ennesima volta il run ufficiale è il più caldo tra le ENS.
http://91.121.94.83/modeles/gens/gr....38908052444458
thunderstorm [ Gio 27 Dic, 2007 13:03 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Concordo con Marvel, si sta profilando una situazione classica dell'inverno, configurazione tipica degli inverni anni 60, 70, quest'anno l'inverno, come avevo sottolineato già a fine novembre, sarà caratterizzato da frequenti ondulazioni del flusso atlantico, per la fine dell'anno e l'inizio del nuovo si profila una discesa fredda con dinamiche probabilmente diverse da quella precedente di metà dicembre, possibile che non arrivi il freddo intenso.
Ma ripeto quest'inverno le occasioni non mancheranno da quì a marzo e vedrete che tutti avremo la nostra razione.
Vedere quel HP termico sulla Russia non può che consolarmi con il flusso perturbato costretto a passae a latitudini più basse.
Una grande evento si costruisce volta per volta.

zerogradi [ Gio 27 Dic, 2007 13:29 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Ma ripeto quest'inverno le occasioni non mancheranno da quì a marzo e vedrete che tutti avremo la nostra razione.
Vedere quel
HP termico sulla Russia non può che consolarmi con il flusso perturbato costretto a passae a latitudini più basse.
Una grande evento si costruisce volta per volta.

Magari fosse termico.... è totalmente dinamico.
E' questa la vera differenza con gli anni '60 e '70 purtroppo.

thunderstorm [ Gio 27 Dic, 2007 13:33 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Non sono d'accordo quello che si estende dalla Russia oltre gli Urali fino sulla Siberia è termico puro.
Guarda le temperature al suolo ed in quota, come fai ad affermare il contrario???
zerogradi [ Gio 27 Dic, 2007 13:39 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Non sono d'accordo quello che si estende dalla Russia oltre gli Urali fino sulla Siberia è termico puro.
Guarda le temperature al suolo ed in quota, come fai ad affermare il contrario???
Tutto dinamico, al 100%.
Temperature basse, frutto di inversione, va bene.
Ma il vero termico possiede dei massimi barici al suolo e non in quota, grazie alla maggiore densità dell'aria più fredda che tende a depositarsi nei bassi strati.

thunderstorm [ Gio 27 Dic, 2007 13:43 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Le differenze con gli anni passate sono altre, mancano la combinazioni di molte variabili, le spinte retrograde dei vortici e nuclei gelidi che dall'est asiatico raggiungevano il Mediterraneo e tutto dipende dalle dinamiche del VP sempre presente in sede canadese dalla prevalenza delle correnti occidentali e dalal mancanza di un vero VP europeo in grado di pulsare con maggiore convinzione l'aria fredda a a latitudini più meridionali.
La presenza di un'HP termica sulla Russia non significa che è assicurato l'arrivo del freddo intenso o del gelo, ma comunque è garanzia della presenza di laghi di aria fredda che potrebbero tornarci utili nel corso della stagione.
marvel [ Gio 27 Dic, 2007 13:47 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Si, è un HP termico... ma che non ha perso completamente un contributo dinamico, o meglio, è un dinamico in termicizzazione... che va perdendo piano piano i GPT in quota.
Ma al suolo, quei 1045-1050 sono tutti termici, non c'è dubbio.
thunderstorm [ Gio 27 Dic, 2007 13:47 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Non sono d'accordo quello che si estende dalla Russia oltre gli Urali fino sulla Siberia è termico puro.
Guarda le temperature al suolo ed in quota, come fai ad affermare il contrario???
Tutto dinamico, al 100%.
Temperature basse, frutto di inversione, va bene.
Ma il vero termico possiede dei massimi barici al suolo e non in quota, grazie alla maggiore densità dell'aria più fredda che tende a depositarsi nei bassi strati.

Mi dispiace ma io non lo definisco dinamico, ci sono alte pressioni termiche più consolidate grazie alla presenza di aria molto fredda nei bassi strati, ma in questa stagione sulla Russia e sul comparto asiatico le alte sono principalmente termiche anche perchè alimentate da aria fredda sul bordo orientale meridionale.
Le scandinave possono essere tranquillamente dinamiche!
marvel [ Gio 27 Dic, 2007 13:50 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Ale, guarda bene, non farti confondere dal giallo-arancio... la differenza tra pressione al suolo elavata e gpt scarsini è rilevante... pensa ad un vero HP dinamico azzorriano... quello per ottenere quei valori di pressione al suolo avrebbe gpt elevatissimi... questo, invece, deve i suoi valori pressori al suolo soprattutto al ristagno di aria fredda... quindi è un termico.
PS(le gocce fredde che gli girano intorno... soprattutto al confine con il fratello europeo, più dinamico, ne sono un'ulteriore conferma.)
marvel [ Gio 27 Dic, 2007 13:53 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Sicuramente questo, previsto a 168h è ancor più termico, avendo i GPT veramente bassi ovunque e solo una zona, sul fianco occidentale, con GPT più elevati dovuti alla risalita, da sud e soprattutto in quota, di aria più tiepida, meno densa e quindi meno pesante.

andrea75 [ Gio 27 Dic, 2007 14:03 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
zerogradi [ Gio 27 Dic, 2007 16:25 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Sicuramente questo, previsto a 168h è ancor più termico, avendo i GPT veramente bassi ovunque e solo una zona, sul fianco occidentale, con GPT più elevati dovuti alla risalita, da sud e soprattutto in quota, di aria più tiepida, meno densa e quindi meno pesante.

L'ultimo è termico, ma il primo no. A mio avviso non ancora.
Tra l'altro, a 2 metri ci sono valori normalissimi. I valori di un termico VERO sono ben altri.

marvel [ Gio 27 Dic, 2007 16:29 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
A gennaio il freddo si avvicinerà... da est.

marvel [ Gio 27 Dic, 2007 16:39 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Sicuramente questo, previsto a 168h è ancor più termico, avendo i GPT veramente bassi ovunque e solo una zona, sul fianco occidentale, con GPT più elevati dovuti alla risalita, da sud e soprattutto in quota, di aria più tiepida, meno densa e quindi meno pesante.
L'ultimo è termico, ma il primo no. A mio avviso non ancora.
Tra l'altro, a 2 metri ci sono valori normalissimi. I valori di un termico VERO sono ben altri.
Alle, scusa, ma una -6 0 -7 a 1640 metri di quota, e una - 20 o -24 al suolo, non ti dice niente soprattutto se la pressione al suolo è 1050 e i GPT uguli o inferiori a 560 Dam... e una - 30 alla stessa quota?
Fenrir [ Gio 27 Dic, 2007 17:14 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
A gennaio il freddo si avvicinerà... da est.

Roeder ci ha visto lunghissimo, se si avvererà. Davvero notevole la sua precisione - per il terzo mese di fila!
marvel [ Gio 27 Dic, 2007 17:36 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Una cosa è certa, un HP russo-siberiano-scandinavo termico con questi valori e caratteristiche anche di persistenza, sulle carte, era davvero da tanto tempo che non lo vedevo!
Attenzione poi all'HP dinamico atlantico in grande spolvero, va potenziandosi con GPT paurosi in Oceano... se dovesse puntare verso il grande nord con queste premesse... non aggiungo altro!!!
Se invece dovesse fare la fine prospettata da GFS 12 nel fantameteo... bleah!
Ma sicuramente sarà, come al solito, il cluster più caldofilo degli spaghi!

andrea75 [ Gio 27 Dic, 2007 17:40 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
GFS 12Z sul breve-medio di nuovo da buttare al cesso!

Non si trova il modo di mettere di fila 2 run buoni......

DragonIce [ Gio 27 Dic, 2007 17:49 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
lascia star che nn son buoni.. più che altro nn ce ne sono 2 con la stessa tendenza!
marvel [ Gio 27 Dic, 2007 18:23 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
GFS 12Z sul breve-medio di nuovo da buttare al cesso!

Non si trova il modo di mettere di fila 2 run buoni......

Si, sul medio e sul breve sono davvero scarse.
Guardate invece negli USA che cosa si prepara per inizio 2008...
Una bella colata fredda che si attraverserà da NW a SE tutti gli USA, portando una -5 tranquillamente fino in Florida sotto a 30°N, in pratica più a sud di Egitto e di tutto il Marocco!
Vedete poi quella rimonta calda, con anche una +12, sugli USA centrali e nord-orientali fino al Canada?
Bhè, solo in quota, perchè sotto sono previste T sotto zero tutto il giorno!
Ecco la dinamica completa dell'irruzione americana.

marvel [ Gio 27 Dic, 2007 18:52 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
marvel [ Gio 27 Dic, 2007 19:15 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Aumentano gli spaghi pro botta fredda pre-epifania... con solo 5-6 spaghi caldofili che, andando completamente in controtendenza ristpetto a tutti gli altri, che invece sono uniti verso il freddo, negano tale possibilità (compreso quello ufficiale).
Successivamente è mostrata una divergenza degli spaghi con la possibilità di una poderosa ripresa delle temperature (per la maggioranza degli spaghi) o una risalita molto più lenta.

andrea75 [ Gio 27 Dic, 2007 20:15 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
In barba a tutto e tutti, io vi propongo il Mad Mad Pensiero... devo fare ogni tanto un po' di ripasso su alcune terminologie come flusso retrogrado, freddo a scalare, ecc ecc
In avvento a fine anno e agli inizi del 2008 “fiume di aria rigida” continentale dall’Asia europea. Saccatura artica marittima in quota dal Mare di Norvegia e Mare del Nord in arrivo fra il 30 e il 31 dicembre.
La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
Ultimamente abbiamo vissuto una debole azione retrograda di minimo barico in quota sempre a caratteristiche fredde artiche, che ha interessato maggiormente le adriatiche, ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Nasce una constatazione importante dalla osservazione della configurazione in quota di questi ultimi tempi, che mette in risalto in maniera marcata, una attitudine della natura a ricercare più componenti retrograde (maggioritarie) come avvezioni meridiane (minoritarie) di aria artica verso l’area mediterranea, ed inibendo il flusso semizonale oceanico.
Una variazione significativa del flusso in quota, che sta palesando una sostanziale differenza evolutiva rispetto alla scorsa stagione, che fù assai mite e sopra media, rispetto a quella attuale, che si arricchisce sovente di situazioni incidenti artiche in avvento verso l’area dello Stivale, che rimasero nella passata stagione una completa rarità.
Un’alta delle Azzorre ben presente in Atlantico, sta pianificando una nuova risalita altopressoria verso nord, che si coricherà rapidamente verso nordest, costruendo nel prossimo futuro, un ponte anticiclonico azzorre-russo-scandinavo, che richiamerà un flusso gelido orientale ad iniziare dall’ultimo giorno del 2007, per incentivarsi con azione costante nel corso dei primi giorni dell’anno nuovo (2008).
La perseverante opera di inibizione al flusso oceanico zonale con ripetuti affondi artici in Asia europea, stanno costruendo valori molto rigidi oltre gli Urali, come in direzione del Mar Nero e Mar Caspio, e sarà proprio da lì che punterà con decisione l’aria rigida continentale in direzione dell’Italia
Il richiamo di aria molto fredda da est verso ovest sarà innescato da una possente struttura anticiclonica orientale (termica russa) che sarà favorita ad espandersi verso occidente, da una nascente area stabilizzante oceanica, in rinforzo in quota verso la Scandinavia.
Inizialmente sarà favorito un affondo artico marittimo in area italica per il 30 del mese (dicembre) che prima dal Rodano e successivamente da est-nordest, incrementerà tempo instabile/perturbato con nevicate a quote basse collinari al nord e 700/1000mt al centrosud, con progressione il 31 dicembre della perturbabilità verso il sud, mentre avanzeranno le schiarite al centro-nord specie occidentale, ma con “caduta libera” della temperatura.
Ritroveremo dopo il transito della saccatura settentrionale, il congiungersi dell’azzorriano con l’alta russo-scandinava al suolo, che sarà responsabile del richiamo da est-nordest di aria artica continentale sempre più rigida, che priva di barriera significativa entrerà gradualmente verso l’area italomediterranea, contribuendo ad un futuro quanto incisivo abbassamento delle temperature generalizzato, mentre in quota sarà presente alta scandinava unita all’azzorriano passando dalle Francia e l’Inghilterra orientale, mentre in Oceano una energica depressione avrà il suo unico procedere evolutivo verso nordest dall’Islanda e ,faticosamente con la sua parte meridionale, verso il Golfo di Biscaglia.
Scenario di inizio anno che vedrà aria molto fredda entrare in area italiana con decisione, incrementando l’effetto stau ad est e nevicate anche pianeggianti sulle adriatiche centrali marche e Romagna appenninica inclusa e quote collinari al sud, con un’altro minimo a 500 hPa “gelido” che dal mar Bianco si dirigerà gradualmente verso sud-sudovest.
Evoluzione successiva che sarà da monitorare attentamente, poiché sarà “foriera di cadute di neve” anche in “pianura” su molte zone d’Italia sia occidentali (tirreniche) che orientali, sia per infiltrazioni di aria umida oceanica dal Biscaglia verso il Tirreno, che per l’avvicinamento possibile retrogrado della nuova freddissima area ciclonica dal Mar Baltico, la BieloRussia e l’Ucraina, con circolazione al suolo rigida orientale, che per una termica russa maestosa (1050 hPa) che si estenderà fino all’Inghilterra specie orientale, incrementerà valori termici sottomedia su tutto lo Stivale.Appuntamento al prossimo aggiornamento.
Roberto Madrigali
Previsore ed analista modelli fisico-matematici-esperto studioso clima e microclima
Meteoman Toscana Channel sat-Maremma Channel sat-VideoFIRENZE-emittenti toscane
marvel [ Gio 27 Dic, 2007 20:19 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
In barba a tutto e tutti, io vi propongo il Mad Mad Pensiero... devo fare ogni tanto un po' di ripasso su alcune terminologie come flusso retrogrado, freddo a scalare, ecc ecc
In avvento a fine anno e agli inizi del 2008 “fiume di aria rigida” continentale dall’Asia europea. Saccatura artica marittima in quota dal Mare di Norvegia e Mare del Nord in arrivo fra il 30 e il 31 dicembre.
La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
Ultimamente abbiamo vissuto una debole azione retrograda di minimo barico in quota sempre a caratteristiche fredde artiche, che ha interessato maggiormente le adriatiche, ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Nasce una constatazione importante dalla osservazione della configurazione in quota di questi ultimi tempi, che mette in risalto in maniera marcata, una attitudine della natura a ricercare più componenti retrograde (maggioritarie) come avvezioni meridiane (minoritarie) di aria artica verso l’area mediterranea, ed inibendo il flusso semizonale oceanico.
Una variazione significativa del flusso in quota, che sta palesando una sostanziale differenza evolutiva rispetto alla scorsa stagione, che fù assai mite e sopra media, rispetto a quella attuale, che si arricchisce sovente di situazioni incidenti artiche in avvento verso l’area dello Stivale, che rimasero nella passata stagione una completa rarità.
Un’alta delle Azzorre ben presente in Atlantico, sta pianificando una nuova risalita altopressoria verso nord, che si coricherà rapidamente verso nordest, costruendo nel prossimo futuro, un ponte anticiclonico azzorre-russo-scandinavo, che richiamerà un flusso gelido orientale ad iniziare dall’ultimo giorno del 2007, per incentivarsi con azione costante nel corso dei primi giorni dell’anno nuovo (2008).
La perseverante opera di inibizione al flusso oceanico zonale con ripetuti affondi artici in Asia europea, stanno costruendo valori molto rigidi oltre gli Urali, come in direzione del Mar Nero e Mar Caspio, e sarà proprio da lì che punterà con decisione l’aria rigida continentale in direzione dell’Italia
Il richiamo di aria molto fredda da est verso ovest sarà innescato da una possente struttura anticiclonica orientale (termica russa) che sarà favorita ad espandersi verso occidente, da una nascente area stabilizzante oceanica, in rinforzo in quota verso la Scandinavia.
Inizialmente sarà favorito un affondo artico marittimo in area italica per il 30 del mese (dicembre) che prima dal Rodano e successivamente da est-nordest, incrementerà tempo instabile/perturbato con nevicate a quote basse collinari al nord e 700/1000mt al centrosud, con progressione il 31 dicembre della perturbabilità verso il sud, mentre avanzeranno le schiarite al centro-nord specie occidentale, ma con “caduta libera” della temperatura.
Ritroveremo dopo il transito della saccatura settentrionale, il congiungersi dell’azzorriano con l’alta russo-scandinava al suolo, che sarà responsabile del richiamo da est-nordest di aria artica continentale sempre più rigida, che priva di barriera significativa entrerà gradualmente verso l’area italomediterranea, contribuendo ad un futuro quanto incisivo abbassamento delle temperature generalizzato, mentre in quota sarà presente alta scandinava unita all’azzorriano passando dalle Francia e l’Inghilterra orientale, mentre in Oceano una energica depressione avrà il suo unico procedere evolutivo verso nordest dall’Islanda e ,faticosamente con la sua parte meridionale, verso il Golfo di Biscaglia.
Scenario di inizio anno che vedrà aria molto fredda entrare in area italiana con decisione, incrementando l’effetto stau ad est e nevicate anche pianeggianti sulle adriatiche centrali marche e Romagna appenninica inclusa e quote collinari al sud, con un’altro minimo a 500 hPa “gelido” che dal mar Bianco si dirigerà gradualmente verso sud-sudovest.
Evoluzione successiva che sarà da monitorare attentamente, poiché sarà “foriera di cadute di neve” anche in “pianura” su molte zone d’Italia sia occidentali (tirreniche) che orientali, sia per infiltrazioni di aria umida oceanica dal Biscaglia verso il Tirreno, che per l’avvicinamento possibile retrogrado della nuova freddissima area ciclonica dal Mar Baltico, la BieloRussia e l’Ucraina, con circolazione al suolo rigida orientale, che per una termica russa maestosa (1050 hPa) che si estenderà fino all’Inghilterra specie orientale, incrementerà valori termici sottomedia su tutto lo Stivale.Appuntamento al prossimo aggiornamento.
Roberto Madrigali
Previsore ed analista modelli fisico-matematici-esperto studioso clima e microclima
Meteoman Toscana Channel sat-Maremma Channel sat-VideoFIRENZE-emittenti toscane
Oddio m'è venuto il malditesta a legge sta roba!!!!
Insuperabile!!!

Icestorm [ Gio 27 Dic, 2007 21:10 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
In barba a tutto e tutti, io vi propongo il Mad Mad Pensiero... devo fare ogni tanto un po' di ripasso su alcune terminologie come flusso retrogrado, freddo a scalare, ecc ecc
In avvento a fine anno e agli inizi del 2008 “fiume di aria rigida” continentale dall’Asia europea. Saccatura artica marittima in quota dal Mare di Norvegia e Mare del Nord in arrivo fra il 30 e il 31 dicembre.
La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
Ultimamente abbiamo vissuto una debole azione retrograda di minimo barico in quota sempre a caratteristiche fredde artiche, che ha interessato maggiormente le adriatiche, ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Nasce una constatazione importante dalla osservazione della configurazione in quota di questi ultimi tempi, che mette in risalto in maniera marcata, una attitudine della natura a ricercare più componenti retrograde (maggioritarie) come avvezioni meridiane (minoritarie) di aria artica verso l’area mediterranea, ed inibendo il flusso semizonale oceanico.
Una variazione significativa del flusso in quota, che sta palesando una sostanziale differenza evolutiva rispetto alla scorsa stagione, che fù assai mite e sopra media, rispetto a quella attuale, che si arricchisce sovente di situazioni incidenti artiche in avvento verso l’area dello Stivale, che rimasero nella passata stagione una completa rarità.
Un’alta delle Azzorre ben presente in Atlantico, sta pianificando una nuova risalita altopressoria verso nord, che si coricherà rapidamente verso nordest, costruendo nel prossimo futuro, un ponte anticiclonico azzorre-russo-scandinavo, che richiamerà un flusso gelido orientale ad iniziare dall’ultimo giorno del 2007, per incentivarsi con azione costante nel corso dei primi giorni dell’anno nuovo (2008).
La perseverante opera di inibizione al flusso oceanico zonale con ripetuti affondi artici in Asia europea, stanno costruendo valori molto rigidi oltre gli Urali, come in direzione del Mar Nero e Mar Caspio, e sarà proprio da lì che punterà con decisione l’aria rigida continentale in direzione dell’Italia
Il richiamo di aria molto fredda da est verso ovest sarà innescato da una possente struttura anticiclonica orientale (termica russa) che sarà favorita ad espandersi verso occidente, da una nascente area stabilizzante oceanica, in rinforzo in quota verso la Scandinavia.
Inizialmente sarà favorito un affondo artico marittimo in area italica per il 30 del mese (dicembre) che prima dal Rodano e successivamente da est-nordest, incrementerà tempo instabile/perturbato con nevicate a quote basse collinari al nord e 700/1000mt al centrosud, con progressione il 31 dicembre della perturbabilità verso il sud, mentre avanzeranno le schiarite al centro-nord specie occidentale, ma con “caduta libera” della temperatura.
Ritroveremo dopo il transito della saccatura settentrionale, il congiungersi dell’azzorriano con l’alta russo-scandinava al suolo, che sarà responsabile del richiamo da est-nordest di aria artica continentale sempre più rigida, che priva di barriera significativa entrerà gradualmente verso l’area italomediterranea, contribuendo ad un futuro quanto incisivo abbassamento delle temperature generalizzato, mentre in quota sarà presente alta scandinava unita all’azzorriano passando dalle Francia e l’Inghilterra orientale, mentre in Oceano una energica depressione avrà il suo unico procedere evolutivo verso nordest dall’Islanda e ,faticosamente con la sua parte meridionale, verso il Golfo di Biscaglia.
Scenario di inizio anno che vedrà aria molto fredda entrare in area italiana con decisione, incrementando l’effetto stau ad est e nevicate anche pianeggianti sulle adriatiche centrali marche e Romagna appenninica inclusa e quote collinari al sud, con un’altro minimo a 500 hPa “gelido” che dal mar Bianco si dirigerà gradualmente verso sud-sudovest.
Evoluzione successiva che sarà da monitorare attentamente, poiché sarà “foriera di cadute di neve” anche in “pianura” su molte zone d’Italia sia occidentali (tirreniche) che orientali, sia per infiltrazioni di aria umida oceanica dal Biscaglia verso il Tirreno, che per l’avvicinamento possibile retrogrado della nuova freddissima area ciclonica dal Mar Baltico, la BieloRussia e l’Ucraina, con circolazione al suolo rigida orientale, che per una termica russa maestosa (1050 hPa) che si estenderà fino all’Inghilterra specie orientale, incrementerà valori termici sottomedia su tutto lo Stivale.Appuntamento al prossimo aggiornamento.
Roberto Madrigali
Previsore ed analista modelli fisico-matematici-esperto studioso clima e microclima
Meteoman Toscana Channel sat-Maremma Channel sat-VideoFIRENZE-emittenti toscane
Oddio m'è venuto il malditesta a legge sta roba!!!!
Insuperabile!!!

Ma l'Italiano dov'è stato lasciato....sotto una pietra???
Dopo 4 righe lette ho lasciato via che non ci si capisce niente, è stato formulato in una maniera astrusa il discorso, si vede lontano un miglio che queste sono parole scritte da uno che vuol fare il forbito della lingua italica ma che in realtà......lasciam perdere va...
ah ooopss:
La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno
_a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
Poranese457 [ Gio 27 Dic, 2007 21:19 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
andrea75 [ Gio 27 Dic, 2007 21:31 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Io mi sono fermato qui.... andare oltre sarebbe stato troppo:
Citazione:
ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Se qualcuno mi spiega che vuol dire.............

Poranese457 [ Ven 28 Dic, 2007 07:55 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Dal bassissimo della mia esperienza.... ma sbaglio o questa non è propriamente una carta da buttare nel cesso????

zerogradi [ Ven 28 Dic, 2007 07:57 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Tralasciando Madrigali, oggi i modelli esprimono in maniera perfetta i miei timori....
Hp scnadinavo molto a nord, flusso atlantico che risucchia tutto il freddo, e bacino del Mediterraneo che rimane fuori da tutto. Gode solo il nord.
Saranno belle configurazioni, ma si rischia di dover ricominciare tutto da capo, e altri 15 giorni se ne sono andati.
L'unica che ci andrebbe bene è questa:

zerogradi [ Ven 28 Dic, 2007 08:06 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Dal bassissimo della mia esperienza.... ma sbaglio o questa non è propriamente una carta da buttare nel cesso????

Sarebbe acqua però.
giulys [ Ven 28 Dic, 2007 08:34 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Per la mia zona le GFS 00 del 28/12 sono niente male, da metterci la firma.
Precipitazioni assicurate per almeno 36 ore e con buona probabilità all'80/85% si tratterebbe di neve; ma anche se fosse acqua sarebbe comunque la benvenuta, dopo ormai 40 giorni circa di assenza di precipitazioni.
Saluti.
snow96 [ Ven 28 Dic, 2007 08:40 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Ragazzi, smettiamola di guardare solo il nostro orticello, il nord ha bisogno di acqua e neve!!!
Scherzi a parte, le emissioni GFS 00 e ECMWF 00 di oggi tutto sommato non mi dispiacciono. E' vero come dice Zerogradi che rimandiamo qualsiasi chance nevosa a quote basse di altri 15 giorni (oddio, non è proprio scritto che siano 15, eh...) ma otteniamo, ferme restando queste emissioni, i seguenti benefici non da poco:
1) Periodo anticiclonico con gelate fino ai primi giorni dell'anno nuovo
2) Periodo piovoso mite, con acqua e neve al nord fino a quote interessanti (1000 m?), qui sarebbe invece decisamente altina (1500/1600)
3) Periodo piovoso ma con quota neve in calo, fino ai 1300 m e accumuli importanti
Poi? Beh, siamo a 10 gg, ho già esagerato!
Comunque, siamo sicuri che facciano tanto schifo? Secondo me è proprio quello che serve, non possiamo mica sempre aspettare la neve in pianura....
Buona giornata, qui intanto minima di -3,4°C e gelata olimpionica!

zerogradi [ Ven 28 Dic, 2007 08:54 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Ragazzi, smettiamola di guardare solo il nostro orticello, il nord ha bisogno di acqua e neve!!!
Scherzi a parte, le emissioni GFS 00 e ECMWF 00 di oggi tutto sommato non mi dispiacciono. E' vero come dice Zerogradi che rimandiamo qualsiasi chance nevosa a quote basse di altri 15 giorni (oddio, non è proprio scritto che siano 15, eh...) ma otteniamo, ferme restando queste emissioni, i seguenti benefici non da poco:
1) Periodo anticiclonico con gelate fino ai primi giorni dell'anno nuovo
2) Periodo piovoso mite, con acqua e neve al nord fino a quote interessanti (1000 m?), qui sarebbe invece decisamente altina (1500/1600)
3) Periodo piovoso ma con quota neve in calo, fino ai 1300 m e accumuli importanti
Poi? Beh, siamo a 10 gg, ho già esagerato!
Comunque, siamo sicuri che facciano tanto schifo? Secondo me è proprio quello che serve, non possiamo mica sempre aspettare la neve in pianura....
Buona giornata, qui intanto minima di -3,4°C e gelata olimpionica!

E' vero, ma io mi riferivo ai sogni gelidi di mezzo forum...
Comunque il nord con quelle carte vede neve in pianura, e anche abbondante.
stefc [ Ven 28 Dic, 2007 09:25 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
....soprattutto noi più "anziani" cerchiamo di andare un po' controcorrente. Gli scenari meteo saranno anche cambiati ma, contrariamente a quanto si pensi, nelle nostre vallate la neve si faceva desiderare anche nei mitici anni 60-70. Già. la neve: fino a fine Novembre non la vedevi quasi mai manco sui monti, a dicembre raramente, gennaio era il mese delle nevicate da addolicimento dopo un'irruzione fredda continentale (una o due al massimo) e solo a febbraio arrivavano le spolverate di stampo siberiano con tanto freddo secco ma scarse precipitazioni. Qualche volta ci scappava anche la bufata marzolina, ma sempre molto episodica. Addirittura qualche anno la neve la vedevi prorio in extremis, solo alla fine di febbraio. Nel semestre semestre freddo insomma contavi mediamente due nevicate da 8 cm e una spolverata ghiacciata da 1 cm. In compenso però pioveva tanto, quello sì.
Quindi le possibilità nevose a valle consideriamole sempre come optional, mentre invece accogliamo favorevolmente qualsiasi opportunità piovosa che si presenta.
La grande "bufata" arriva quando proprio meno te lo aspetti, carte comprese.
mausnow [ Ven 28 Dic, 2007 10:12 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
....soprattutto noi più "anziani" cerchiamo di andare un po' controcorrente. Gli scenari meteo saranno anche cambiati ma, contrariamente a quanto si pensi, nelle nostre vallate la neve si faceva desiderare anche nei mitici anni 60-70. Già. la neve: fino a fine Novembre non la vedevi quasi mai manco sui monti, a dicembre raramente, gennaio era il mese delle nevicate da addolicimento dopo un'irruzione fredda continentale (una o due al massimo) e solo a febbraio arrivavano le spolverate di stampo siberiano con tanto freddo secco ma scarse precipitazioni. Qualche volta ci scappava anche la bufata marzolina, ma sempre molto episodica. Addirittura qualche anno la neve la vedevi prorio in extremis, solo alla fine di febbraio. Nel semestre semestre freddo insomma contavi mediamente due nevicate da 8 cm e una spolverata ghiacciata da 1 cm. In compenso però pioveva tanto, quello sì.
Quindi le possibilità nevose a valle consideriamole sempre come optional, mentre invece accogliamo favorevolmente qualsiasi opportunità piovosa che si presenta.
La grande "bufata" arriva quando proprio meno te lo aspetti, carte comprese.
Quoto al 100%, tutta 'sta magnificenza degli anni che furono non era poi così grande, a meno dell'aspetto precipitativo sicuramente più consistente.
Tornando al tema del topic, non mi stupirei se tra qualche run venisse ipotizzato un matrimonio più franco tra l'azzorriano ed il russo-scandinavo... visti anche i movimenti in stratosfera... Così come pure basterebbe uno spostamento (non eccessivo, per carità) verso est del muro azzorriano per "ancorare" in area balearo-tirrenica la futura depressione attualmente vista sprofondare in Tunisia...
Insomma, scenari ancora apertissimi. Quel che è certo è che non ci si annoia.

burjan [ Ven 28 Dic, 2007 10:24 ]
Oggetto: Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
Io sinceramente vedo delle Reading grandiose, stamattina... e ad 850 hpa sono anche meglio.

mondosasha [ Ven 28 Dic, 2007 10:57 ]
Oggetto: Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
Il fatto è uno che reading e gfs a due giorni sono diverse!!!
