Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 2008
Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 2008
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 Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
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lascia star che nn son buoni.. più che altro nn ce ne sono 2 con la stessa tendenza!
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DragonIce [ Gio 27 Dic, 2007 17:49 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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GFS 12Z sul breve-medio di nuovo da buttare al cesso!  Non si trova il modo di mettere di fila 2 run buoni...... 
Si, sul medio e sul breve sono davvero scarse.
Guardate invece negli USA che cosa si prepara per inizio 2008...
Una bella colata fredda che si attraverserà da NW a SE tutti gli USA, portando una -5 tranquillamente fino in Florida sotto a 30°N, in pratica più a sud di Egitto e di tutto il Marocco!
Vedete poi quella rimonta calda, con anche una +12, sugli USA centrali e nord-orientali fino al Canada?
Bhè, solo in quota, perchè sotto sono previste T sotto zero tutto il giorno!
Ecco la dinamica completa dell'irruzione americana.

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marvel [ Gio 27 Dic, 2007 18:23 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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Ultima modifica di marvel il Gio 27 Dic, 2007 19:06, modificato 3 volte in totale
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marvel [ Gio 27 Dic, 2007 18:52 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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Aumentano gli spaghi pro botta fredda pre-epifania... con solo 5-6 spaghi caldofili che, andando completamente in controtendenza ristpetto a tutti gli altri, che invece sono uniti verso il freddo, negano tale possibilità (compreso quello ufficiale).
Successivamente è mostrata una divergenza degli spaghi con la possibilità di una poderosa ripresa delle temperature (per la maggioranza degli spaghi) o una risalita molto più lenta.

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marvel [ Gio 27 Dic, 2007 19:15 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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In barba a tutto e tutti, io vi propongo il Mad Mad Pensiero... devo fare ogni tanto un po' di ripasso su alcune terminologie come flusso retrogrado, freddo a scalare, ecc ecc
In avvento a fine anno e agli inizi del 2008 “fiume di aria rigida” continentale dall’Asia europea. Saccatura artica marittima in quota dal Mare di Norvegia e Mare del Nord in arrivo fra il 30 e il 31 dicembre.
La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
Ultimamente abbiamo vissuto una debole azione retrograda di minimo barico in quota sempre a caratteristiche fredde artiche, che ha interessato maggiormente le adriatiche, ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Nasce una constatazione importante dalla osservazione della configurazione in quota di questi ultimi tempi, che mette in risalto in maniera marcata, una attitudine della natura a ricercare più componenti retrograde (maggioritarie) come avvezioni meridiane (minoritarie) di aria artica verso l’area mediterranea, ed inibendo il flusso semizonale oceanico.
Una variazione significativa del flusso in quota, che sta palesando una sostanziale differenza evolutiva rispetto alla scorsa stagione, che fù assai mite e sopra media, rispetto a quella attuale, che si arricchisce sovente di situazioni incidenti artiche in avvento verso l’area dello Stivale, che rimasero nella passata stagione una completa rarità.
Un’alta delle Azzorre ben presente in Atlantico, sta pianificando una nuova risalita altopressoria verso nord, che si coricherà rapidamente verso nordest, costruendo nel prossimo futuro, un ponte anticiclonico azzorre-russo-scandinavo, che richiamerà un flusso gelido orientale ad iniziare dall’ultimo giorno del 2007, per incentivarsi con azione costante nel corso dei primi giorni dell’anno nuovo (2008).
La perseverante opera di inibizione al flusso oceanico zonale con ripetuti affondi artici in Asia europea, stanno costruendo valori molto rigidi oltre gli Urali, come in direzione del Mar Nero e Mar Caspio, e sarà proprio da lì che punterà con decisione l’aria rigida continentale in direzione dell’Italia
Il richiamo di aria molto fredda da est verso ovest sarà innescato da una possente struttura anticiclonica orientale (termica russa) che sarà favorita ad espandersi verso occidente, da una nascente area stabilizzante oceanica, in rinforzo in quota verso la Scandinavia.
Inizialmente sarà favorito un affondo artico marittimo in area italica per il 30 del mese (dicembre) che prima dal Rodano e successivamente da est-nordest, incrementerà tempo instabile/perturbato con nevicate a quote basse collinari al nord e 700/1000mt al centrosud, con progressione il 31 dicembre della perturbabilità verso il sud, mentre avanzeranno le schiarite al centro-nord specie occidentale, ma con “caduta libera” della temperatura.
Ritroveremo dopo il transito della saccatura settentrionale, il congiungersi dell’azzorriano con l’alta russo-scandinava al suolo, che sarà responsabile del richiamo da est-nordest di aria artica continentale sempre più rigida, che priva di barriera significativa entrerà gradualmente verso l’area italomediterranea, contribuendo ad un futuro quanto incisivo abbassamento delle temperature generalizzato, mentre in quota sarà presente alta scandinava unita all’azzorriano passando dalle Francia e l’Inghilterra orientale, mentre in Oceano una energica depressione avrà il suo unico procedere evolutivo verso nordest dall’Islanda e ,faticosamente con la sua parte meridionale, verso il Golfo di Biscaglia.
Scenario di inizio anno che vedrà aria molto fredda entrare in area italiana con decisione, incrementando l’effetto stau ad est e nevicate anche pianeggianti sulle adriatiche centrali marche e Romagna appenninica inclusa e quote collinari al sud, con un’altro minimo a 500 hPa “gelido” che dal mar Bianco si dirigerà gradualmente verso sud-sudovest.
Evoluzione successiva che sarà da monitorare attentamente, poiché sarà “foriera di cadute di neve” anche in “pianura” su molte zone d’Italia sia occidentali (tirreniche) che orientali, sia per infiltrazioni di aria umida oceanica dal Biscaglia verso il Tirreno, che per l’avvicinamento possibile retrogrado della nuova freddissima area ciclonica dal Mar Baltico, la BieloRussia e l’Ucraina, con circolazione al suolo rigida orientale, che per una termica russa maestosa (1050 hPa) che si estenderà fino all’Inghilterra specie orientale, incrementerà valori termici sottomedia su tutto lo Stivale.Appuntamento al prossimo aggiornamento.
Roberto Madrigali
Previsore ed analista modelli fisico-matematici-esperto studioso clima e microclima
Meteoman Toscana Channel sat-Maremma Channel sat-VideoFIRENZE-emittenti toscane
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andrea75 [ Gio 27 Dic, 2007 20:15 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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In barba a tutto e tutti, io vi propongo il Mad Mad Pensiero... devo fare ogni tanto un po' di ripasso su alcune terminologie come flusso retrogrado, freddo a scalare, ecc ecc
In avvento a fine anno e agli inizi del 2008 “fiume di aria rigida” continentale dall’Asia europea. Saccatura artica marittima in quota dal Mare di Norvegia e Mare del Nord in arrivo fra il 30 e il 31 dicembre.
La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
Ultimamente abbiamo vissuto una debole azione retrograda di minimo barico in quota sempre a caratteristiche fredde artiche, che ha interessato maggiormente le adriatiche, ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Nasce una constatazione importante dalla osservazione della configurazione in quota di questi ultimi tempi, che mette in risalto in maniera marcata, una attitudine della natura a ricercare più componenti retrograde (maggioritarie) come avvezioni meridiane (minoritarie) di aria artica verso l’area mediterranea, ed inibendo il flusso semizonale oceanico.
Una variazione significativa del flusso in quota, che sta palesando una sostanziale differenza evolutiva rispetto alla scorsa stagione, che fù assai mite e sopra media, rispetto a quella attuale, che si arricchisce sovente di situazioni incidenti artiche in avvento verso l’area dello Stivale, che rimasero nella passata stagione una completa rarità.
Un’alta delle Azzorre ben presente in Atlantico, sta pianificando una nuova risalita altopressoria verso nord, che si coricherà rapidamente verso nordest, costruendo nel prossimo futuro, un ponte anticiclonico azzorre-russo-scandinavo, che richiamerà un flusso gelido orientale ad iniziare dall’ultimo giorno del 2007, per incentivarsi con azione costante nel corso dei primi giorni dell’anno nuovo (2008).
La perseverante opera di inibizione al flusso oceanico zonale con ripetuti affondi artici in Asia europea, stanno costruendo valori molto rigidi oltre gli Urali, come in direzione del Mar Nero e Mar Caspio, e sarà proprio da lì che punterà con decisione l’aria rigida continentale in direzione dell’Italia
Il richiamo di aria molto fredda da est verso ovest sarà innescato da una possente struttura anticiclonica orientale (termica russa) che sarà favorita ad espandersi verso occidente, da una nascente area stabilizzante oceanica, in rinforzo in quota verso la Scandinavia.
Inizialmente sarà favorito un affondo artico marittimo in area italica per il 30 del mese (dicembre) che prima dal Rodano e successivamente da est-nordest, incrementerà tempo instabile/perturbato con nevicate a quote basse collinari al nord e 700/1000mt al centrosud, con progressione il 31 dicembre della perturbabilità verso il sud, mentre avanzeranno le schiarite al centro-nord specie occidentale, ma con “caduta libera” della temperatura.
Ritroveremo dopo il transito della saccatura settentrionale, il congiungersi dell’azzorriano con l’alta russo-scandinava al suolo, che sarà responsabile del richiamo da est-nordest di aria artica continentale sempre più rigida, che priva di barriera significativa entrerà gradualmente verso l’area italomediterranea, contribuendo ad un futuro quanto incisivo abbassamento delle temperature generalizzato, mentre in quota sarà presente alta scandinava unita all’azzorriano passando dalle Francia e l’Inghilterra orientale, mentre in Oceano una energica depressione avrà il suo unico procedere evolutivo verso nordest dall’Islanda e ,faticosamente con la sua parte meridionale, verso il Golfo di Biscaglia.
Scenario di inizio anno che vedrà aria molto fredda entrare in area italiana con decisione, incrementando l’effetto stau ad est e nevicate anche pianeggianti sulle adriatiche centrali marche e Romagna appenninica inclusa e quote collinari al sud, con un’altro minimo a 500 hPa “gelido” che dal mar Bianco si dirigerà gradualmente verso sud-sudovest.
Evoluzione successiva che sarà da monitorare attentamente, poiché sarà “foriera di cadute di neve” anche in “pianura” su molte zone d’Italia sia occidentali (tirreniche) che orientali, sia per infiltrazioni di aria umida oceanica dal Biscaglia verso il Tirreno, che per l’avvicinamento possibile retrogrado della nuova freddissima area ciclonica dal Mar Baltico, la BieloRussia e l’Ucraina, con circolazione al suolo rigida orientale, che per una termica russa maestosa (1050 hPa) che si estenderà fino all’Inghilterra specie orientale, incrementerà valori termici sottomedia su tutto lo Stivale.Appuntamento al prossimo aggiornamento.
Roberto Madrigali
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Oddio m'è venuto il malditesta a legge sta roba!!!!
Insuperabile!!! 
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marvel [ Gio 27 Dic, 2007 20:19 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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In barba a tutto e tutti, io vi propongo il Mad Mad Pensiero... devo fare ogni tanto un po' di ripasso su alcune terminologie come flusso retrogrado, freddo a scalare, ecc ecc
In avvento a fine anno e agli inizi del 2008 “fiume di aria rigida” continentale dall’Asia europea. Saccatura artica marittima in quota dal Mare di Norvegia e Mare del Nord in arrivo fra il 30 e il 31 dicembre.
La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
Ultimamente abbiamo vissuto una debole azione retrograda di minimo barico in quota sempre a caratteristiche fredde artiche, che ha interessato maggiormente le adriatiche, ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Nasce una constatazione importante dalla osservazione della configurazione in quota di questi ultimi tempi, che mette in risalto in maniera marcata, una attitudine della natura a ricercare più componenti retrograde (maggioritarie) come avvezioni meridiane (minoritarie) di aria artica verso l’area mediterranea, ed inibendo il flusso semizonale oceanico.
Una variazione significativa del flusso in quota, che sta palesando una sostanziale differenza evolutiva rispetto alla scorsa stagione, che fù assai mite e sopra media, rispetto a quella attuale, che si arricchisce sovente di situazioni incidenti artiche in avvento verso l’area dello Stivale, che rimasero nella passata stagione una completa rarità.
Un’alta delle Azzorre ben presente in Atlantico, sta pianificando una nuova risalita altopressoria verso nord, che si coricherà rapidamente verso nordest, costruendo nel prossimo futuro, un ponte anticiclonico azzorre-russo-scandinavo, che richiamerà un flusso gelido orientale ad iniziare dall’ultimo giorno del 2007, per incentivarsi con azione costante nel corso dei primi giorni dell’anno nuovo (2008).
La perseverante opera di inibizione al flusso oceanico zonale con ripetuti affondi artici in Asia europea, stanno costruendo valori molto rigidi oltre gli Urali, come in direzione del Mar Nero e Mar Caspio, e sarà proprio da lì che punterà con decisione l’aria rigida continentale in direzione dell’Italia
Il richiamo di aria molto fredda da est verso ovest sarà innescato da una possente struttura anticiclonica orientale (termica russa) che sarà favorita ad espandersi verso occidente, da una nascente area stabilizzante oceanica, in rinforzo in quota verso la Scandinavia.
Inizialmente sarà favorito un affondo artico marittimo in area italica per il 30 del mese (dicembre) che prima dal Rodano e successivamente da est-nordest, incrementerà tempo instabile/perturbato con nevicate a quote basse collinari al nord e 700/1000mt al centrosud, con progressione il 31 dicembre della perturbabilità verso il sud, mentre avanzeranno le schiarite al centro-nord specie occidentale, ma con “caduta libera” della temperatura.
Ritroveremo dopo il transito della saccatura settentrionale, il congiungersi dell’azzorriano con l’alta russo-scandinava al suolo, che sarà responsabile del richiamo da est-nordest di aria artica continentale sempre più rigida, che priva di barriera significativa entrerà gradualmente verso l’area italomediterranea, contribuendo ad un futuro quanto incisivo abbassamento delle temperature generalizzato, mentre in quota sarà presente alta scandinava unita all’azzorriano passando dalle Francia e l’Inghilterra orientale, mentre in Oceano una energica depressione avrà il suo unico procedere evolutivo verso nordest dall’Islanda e ,faticosamente con la sua parte meridionale, verso il Golfo di Biscaglia.
Scenario di inizio anno che vedrà aria molto fredda entrare in area italiana con decisione, incrementando l’effetto stau ad est e nevicate anche pianeggianti sulle adriatiche centrali marche e Romagna appenninica inclusa e quote collinari al sud, con un’altro minimo a 500 hPa “gelido” che dal mar Bianco si dirigerà gradualmente verso sud-sudovest.
Evoluzione successiva che sarà da monitorare attentamente, poiché sarà “foriera di cadute di neve” anche in “pianura” su molte zone d’Italia sia occidentali (tirreniche) che orientali, sia per infiltrazioni di aria umida oceanica dal Biscaglia verso il Tirreno, che per l’avvicinamento possibile retrogrado della nuova freddissima area ciclonica dal Mar Baltico, la BieloRussia e l’Ucraina, con circolazione al suolo rigida orientale, che per una termica russa maestosa (1050 hPa) che si estenderà fino all’Inghilterra specie orientale, incrementerà valori termici sottomedia su tutto lo Stivale.Appuntamento al prossimo aggiornamento.
Roberto Madrigali
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Oddio m'è venuto il malditesta a legge sta roba!!!!
Insuperabile!!! 
Ma l'Italiano dov'è stato lasciato....sotto una pietra???
Dopo 4 righe lette ho lasciato via che non ci si capisce niente, è stato formulato in una maniera astrusa il discorso, si vede lontano un miglio che queste sono parole scritte da uno che vuol fare il forbito della lingua italica ma che in realtà......lasciam perdere va...
ah ooopss:
La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno _a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
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Icestorm [ Gio 27 Dic, 2007 21:10 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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Poranese457 [ Gio 27 Dic, 2007 21:19 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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Io mi sono fermato qui.... andare oltre sarebbe stato troppo:
Citazione: ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Se qualcuno mi spiega che vuol dire............. 
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andrea75 [ Gio 27 Dic, 2007 21:31 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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Dal bassissimo della mia esperienza.... ma sbaglio o questa non è propriamente una carta da buttare nel cesso????

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Poranese457 [ Ven 28 Dic, 2007 07:55 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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Tralasciando Madrigali, oggi i modelli esprimono in maniera perfetta i miei timori....
HP scnadinavo molto a nord, flusso atlantico che risucchia tutto il freddo, e bacino del Mediterraneo che rimane fuori da tutto. Gode solo il nord.
Saranno belle configurazioni, ma si rischia di dover ricominciare tutto da capo, e altri 15 giorni se ne sono andati.
L'unica che ci andrebbe bene è questa:

Ultima modifica di zerogradi il Ven 28 Dic, 2007 08:05, modificato 1 volta in totale
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zerogradi [ Ven 28 Dic, 2007 07:57 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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Dal bassissimo della mia esperienza.... ma sbaglio o questa non è propriamente una carta da buttare nel cesso????

Sarebbe acqua però.
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zerogradi [ Ven 28 Dic, 2007 08:06 ]
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 Re: Nuovo Anno: Addio HP? Seguiamo L'evoluzione Di Inizio 20
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Per la mia zona le GFS 00 del 28/12 sono niente male, da metterci la firma.
Precipitazioni assicurate per almeno 36 ore e con buona probabilità all'80/85% si tratterebbe di neve; ma anche se fosse acqua sarebbe comunque la benvenuta, dopo ormai 40 giorni circa di assenza di precipitazioni.
Saluti.
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giulys [ Ven 28 Dic, 2007 08:34 ]
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 Re: Nuovo anno: addio HP? Seguiamo l'evoluzione di inizio 20
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Ragazzi, smettiamola di guardare solo il nostro orticello, il nord ha bisogno di acqua e neve!!!
Scherzi a parte, le emissioni GFS 00 e ECMWF 00 di oggi tutto sommato non mi dispiacciono. E' vero come dice Zerogradi che rimandiamo qualsiasi chance nevosa a quote basse di altri 15 giorni (oddio, non è proprio scritto che siano 15, eh...) ma otteniamo, ferme restando queste emissioni, i seguenti benefici non da poco:
1) Periodo anticiclonico con gelate fino ai primi giorni dell'anno nuovo
2) Periodo piovoso mite, con acqua e neve al nord fino a quote interessanti (1000 m?), qui sarebbe invece decisamente altina (1500/1600)
3) Periodo piovoso ma con quota neve in calo, fino ai 1300 m e accumuli importanti
Poi? Beh, siamo a 10 gg, ho già esagerato!
Comunque, siamo sicuri che facciano tanto schifo? Secondo me è proprio quello che serve, non possiamo mica sempre aspettare la neve in pianura....
Buona giornata, qui intanto minima di -3,4°C e gelata olimpionica! 
Ultima modifica di snow96 il Ven 28 Dic, 2007 08:42, modificato 1 volta in totale
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snow96 [ Ven 28 Dic, 2007 08:40 ]
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