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Messaggio Re: La “percezione Distorta” Degli Eventi Meteo “normalizza” Il Cambiamento Del Clima

#16  nicola74 Gio 01 Ago, 2019 12:56

Io credo che i cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Il problema è la velocità "INNATURALE" del cambiamento che stiamo vivendo noi. Non è possibile abituarsi al clima senza prendere decisioni che limitino il consumo di gas serra o altre porcherie del genere.
 




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Messaggio Re: La “percezione Distorta” Degli Eventi Meteo “normalizza” Il Cambiamento Del Clima

#17  Fili Gio 01 Ago, 2019 13:05

michele PGmeteo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non capisco cosa ci sia di buffo nel mio discorso, e perchè quello che dici tu, FIli,  debba essere preso ad esempio per il pianeta. Se vuoi continuare ad andare avanti praticando certe tipologie di attività che sono comunque dannose per gli ecosistemi, sappi che lo fai in un globo terracqueo che non è di tua proprietà. Lla prossima volta che ti lamenti del fatto che la gente la sera non esce a maggio e hai problemi con la tua attività, riguardo alle persone che invece se ne restano a casa, sai cosa ti risponderò: "Abbiamo capito che quel clima non c'è più. Che tocca fare, salire sulla macchina del tempo?". Mi spiace ma nella tua risposta non c'è nulla di scientifico e una serie di luoghi comuni che niente hanno toccato riguardo a situazioni tangibili che ti ho descritto. Comunque è risaputo che gli etruschi, oltre 2000 anni fa, avevano gli olivi quasi fino in cima al Tezio o nella zona sopra Castel Rigone, certamente. E poi, detto sinceramente, perchè non lo vai a dire ad un insetto, ad un volatile, ad un animale che sta in un bosco, che la distribuzione delle piogge negli ultimi anni è semplicemente assurda rispetto a 20 anni fa? La mia attività, per esempio, nella sua programmazione, risente in maniera pazzesca di quello che è il mutato andamento climatico, e io ho aperto solo 13 anni fa, ci rendiamo conto? Poi se qualcuno vuole arrendersi a questa normalità senza fare nulla, basta che si prende la responsabilità del fatto che, così facendo, poi non potrà mai lamentarsi in futuro degli effetti sulla sua pelle e sulle sue attività. Penso di essere stato chiaro no?

Buon pranzo a tutti


Michele aspetta, non ci capiamo evidentemente  

A: figuriamoci se ciò che dico debba "essere preso ad esempio per il pianeta"... non ho queste ambizioni.

B: che attività faccio io di così deleterio? Guarda che il mio ragionamento è esattamente quello migliore per rispettare l'ambiente: essere consapevoli che il clima è cambiato ed ADATTARSI A QUESTA NUOVA NORMALITA', senza per forza pretendere di potere tornare indietro. Adottando quindi comportamenti IDONEI a questa nuova era climatica. Fermo restando (mia opinione personale) che nel nostro piccolo possiamo fare praticamente NULLA.

C: ciò che ritengo "buffo" non è il discorso in sè, ma, come ho detto, la "chiosa". A cosa vorresti arrivare dunque? Che tutti insieme ci impegnassimo per abbassare le temperature medie di 2 gradi e tornare ai meravigliosi anni 70?  

Nelle mie risposte non ci sarà nulla di scientifico ma, perdonate la modestia, penso di non averne le capacità. Sono solo un povero osservatore della realtà, una realtà ineluttabile e immodificabile.

Se volete mi ritiro nella mia ignoranza e lascio questo topic a voi scienziati climatologi   come solito il contraddittorio viene sempre malvisto  
 




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#18  nicola74 Gio 01 Ago, 2019 13:15

Purtroppo é proprio questo tipo di ragionamento che non va e che porta molti ad adattarsi !!!.nel nostro piccolo tutti dobbiamo fare qualcosa!!
 




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#19  michele PGmeteo Gio 01 Ago, 2019 14:11

E' l'insieme delle azioni di tutti che porta al risultato di tutti, oppure ce la dobbiamo prendere sempre con i vari Trump & Co. e siccome LORO sono brutti e cattivi, noi possiamo tranquillamente gettare roba dai finestrini, inquinare in ogni posto che andiamo, usare la macchina anche per muoverci di 3 metri, etc etc. . Le nostre attività, di tutti noi, hanno comunque un impatto ambientale, io per esempio dovrò prendere contromisure entro dicembre per la plastica monouso che genero in quantità industriali, nonostante la riciclo completamente. Mi spiace ma è proprio così: noi tutti dobbiamo impegnarci nel modificare alcune nostre azioni che, e queste sono facilmente identificabili, vanno a creare danni agli ecosistemi e al pianeta in genere, dalle azioni più piccole alle più grandi. Mettere sul piatto la scusa che c'è qualcun altro che sporca più di noi perchè sarebbe solo un alibi. Io non ho detto che tu non hai le capacità di dare risposte scientifiche, ma semplicemene non le hai enunciate nella risposta, poi se vuoi metterti il cilicio, sei padrone di farlo          

L'indifferenza nei confronti di quello che ci circonda, che si sta modificando sotto i nostri occhi, non è proprio il massimo per quello che sta continuando ad avvenire. Ma come diceva Carlo sopra, attendo tutti a passetto quando inizieremo ad aprire i rubinetti di casa e i tubi saranno asciutti. Ah certo ma allora sui social diremo che la colpa è dei politici di me**a        


Michele


Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
michele PGmeteo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non capisco cosa ci sia di buffo nel mio discorso, e perchè quello che dici tu, FIli,  debba essere preso ad esempio per il pianeta. Se vuoi continuare ad andare avanti praticando certe tipologie di attività che sono comunque dannose per gli ecosistemi, sappi che lo fai in un globo terracqueo che non è di tua proprietà. Lla prossima volta che ti lamenti del fatto che la gente la sera non esce a maggio e hai problemi con la tua attività, riguardo alle persone che invece se ne restano a casa, sai cosa ti risponderò: "Abbiamo capito che quel clima non c'è più. Che tocca fare, salire sulla macchina del tempo?". Mi spiace ma nella tua risposta non c'è nulla di scientifico e una serie di luoghi comuni che niente hanno toccato riguardo a situazioni tangibili che ti ho descritto. Comunque è risaputo che gli etruschi, oltre 2000 anni fa, avevano gli olivi quasi fino in cima al Tezio o nella zona sopra Castel Rigone, certamente. E poi, detto sinceramente, perchè non lo vai a dire ad un insetto, ad un volatile, ad un animale che sta in un bosco, che la distribuzione delle piogge negli ultimi anni è semplicemente assurda rispetto a 20 anni fa? La mia attività, per esempio, nella sua programmazione, risente in maniera pazzesca di quello che è il mutato andamento climatico, e io ho aperto solo 13 anni fa, ci rendiamo conto? Poi se qualcuno vuole arrendersi a questa normalità senza fare nulla, basta che si prende la responsabilità del fatto che, così facendo, poi non potrà mai lamentarsi in futuro degli effetti sulla sua pelle e sulle sue attività. Penso di essere stato chiaro no?

Buon pranzo a tutti


Michele aspetta, non ci capiamo evidentemente  

A: figuriamoci se ciò che dico debba "essere preso ad esempio per il pianeta"... non ho queste ambizioni.

B: che attività faccio io di così deleterio? Guarda che il mio ragionamento è esattamente quello migliore per rispettare l'ambiente: essere consapevoli che il clima è cambiato ed ADATTARSI A QUESTA NUOVA NORMALITA', senza per forza pretendere di potere tornare indietro. Adottando quindi comportamenti IDONEI a questa nuova era climatica. Fermo restando (mia opinione personale) che nel nostro piccolo possiamo fare praticamente NULLA.

C: ciò che ritengo "buffo" non è il discorso in sè, ma, come ho detto, la "chiosa". A cosa vorresti arrivare dunque? Che tutti insieme ci impegnassimo per abbassare le temperature medie di 2 gradi e tornare ai meravigliosi anni 70?  

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#20  nicola74 Gio 01 Ago, 2019 14:31

michele PGmeteo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E' l'insieme delle azioni di tutti che porta al risultato di tutti, oppure ce la dobbiamo prendere sempre con i vari Trump & Co. e siccome LORO sono brutti e cattivi, noi possiamo tranquillamente gettare roba dai finestrini, inquinare in ogni posto che andiamo, usare la macchina anche per muoverci di 3 metri, etc etc. . Le nostre attività, di tutti noi, hanno comunque un impatto ambientale, io per esempio dovrò prendere contromisure entro dicembre per la plastica monouso che genero in quantità industriali, nonostante la riciclo completamente. Mi spiace ma è proprio così: noi tutti dobbiamo impegnarci nel modificare alcune nostre azioni che, e queste sono facilmente identificabili, vanno a creare danni agli ecosistemi e al pianeta in genere, dalle azioni più piccole alle più grandi. Mettere sul piatto la scusa che c'è qualcun altro che sporca più di noi perchè sarebbe solo un alibi. Io non ho detto che tu non hai le capacità di dare risposte scientifiche, ma semplicemene non le hai enunciate nella risposta, poi se vuoi metterti il cilicio, sei padrone di farlo          

L'indifferenza nei confronti di quello che ci circonda, che si sta modificando sotto i nostri occhi, non è proprio il massimo per quello che sta continuando ad avvenire. Ma come diceva Carlo sopra, attendo tutti a passetto quando inizieremo ad aprire i rubinetti di casa e i tubi saranno asciutti. Ah certo ma allora sui social diremo che la colpa è dei politici di me**a        


Michele


Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Non capisco cosa ci sia di buffo nel mio discorso, e perchè quello che dici tu, FIli,  debba essere preso ad esempio per il pianeta. Se vuoi continuare ad andare avanti praticando certe tipologie di attività che sono comunque dannose per gli ecosistemi, sappi che lo fai in un globo terracqueo che non è di tua proprietà. Lla prossima volta che ti lamenti del fatto che la gente la sera non esce a maggio e hai problemi con la tua attività, riguardo alle persone che invece se ne restano a casa, sai cosa ti risponderò: "Abbiamo capito che quel clima non c'è più. Che tocca fare, salire sulla macchina del tempo?". Mi spiace ma nella tua risposta non c'è nulla di scientifico e una serie di luoghi comuni che niente hanno toccato riguardo a situazioni tangibili che ti ho descritto. Comunque è risaputo che gli etruschi, oltre 2000 anni fa, avevano gli olivi quasi fino in cima al Tezio o nella zona sopra Castel Rigone, certamente. E poi, detto sinceramente, perchè non lo vai a dire ad un insetto, ad un volatile, ad un animale che sta in un bosco, che la distribuzione delle piogge negli ultimi anni è semplicemente assurda rispetto a 20 anni fa? La mia attività, per esempio, nella sua programmazione, risente in maniera pazzesca di quello che è il mutato andamento climatico, e io ho aperto solo 13 anni fa, ci rendiamo conto? Poi se qualcuno vuole arrendersi a questa normalità senza fare nulla, basta che si prende la responsabilità del fatto che, così facendo, poi non potrà mai lamentarsi in futuro degli effetti sulla sua pelle e sulle sue attività. Penso di essere stato chiaro no?

Buon pranzo a tutti


Michele aspetta, non ci capiamo evidentemente  

A: figuriamoci se ciò che dico debba "essere preso ad esempio per il pianeta"... non ho queste ambizioni.

B: che attività faccio io di così deleterio? Guarda che il mio ragionamento è esattamente quello migliore per rispettare l'ambiente: essere consapevoli che il clima è cambiato ed ADATTARSI A QUESTA NUOVA NORMALITA', senza per forza pretendere di potere tornare indietro. Adottando quindi comportamenti IDONEI a questa nuova era climatica. Fermo restando (mia opinione personale) che nel nostro piccolo possiamo fare praticamente NULLA.

C: ciò che ritengo "buffo" non è il discorso in sè, ma, come ho detto, la "chiosa". A cosa vorresti arrivare dunque? Che tutti insieme ci impegnassimo per abbassare le temperature medie di 2 gradi e tornare ai meravigliosi anni 70?  

Nelle mie risposte non ci sarà nulla di scientifico ma, perdonate la modestia, penso di non averne le capacità. Sono solo un povero osservatore della realtà, una realtà ineluttabile e immodificabile.

Se volete mi ritiro nella mia ignoranza e lascio questo topic a voi scienziati climatologi   come solito il contraddittorio viene sempre malvisto  


Esatto Michele è proprio quello che intendevo dire!
 




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Messaggio Re: La “percezione Distorta” Degli Eventi Meteo “normalizza” Il Cambiamento Del Clima

#21  Francesco Gio 01 Ago, 2019 15:09

michele PGmeteo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non capisco cosa ci sia di buffo nel mio discorso, e perchè quello che dici tu, FIli,  debba essere preso ad esempio per il pianeta. Se vuoi continuare ad andare avanti praticando certe tipologie di attività che sono comunque dannose per gli ecosistemi, sappi che lo fai in un globo terracqueo che non è di tua proprietà. Lla prossima volta che ti lamenti del fatto che la gente la sera non esce a maggio e hai problemi con la tua attività, riguardo alle persone che invece se ne restano a casa, sai cosa ti risponderò: "Abbiamo capito che quel clima non c'è più. Che tocca fare, salire sulla macchina del tempo?". Mi spiace ma nella tua risposta non c'è nulla di scientifico e una serie di luoghi comuni che niente hanno toccato riguardo a situazioni tangibili che ti ho descritto. Comunque è risaputo che gli etruschi, oltre 2000 anni fa, avevano gli olivi quasi fino in cima al Tezio o nella zona sopra Castel Rigone, certamente. E poi, detto sinceramente, perchè non lo vai a dire ad un insetto, ad un volatile, ad un animale che sta in un bosco, che la distribuzione delle piogge negli ultimi anni è semplicemente assurda rispetto a 20 anni fa? La mia attività, per esempio, nella sua programmazione, risente in maniera pazzesca di quello che è il mutato andamento climatico, e io ho aperto solo 13 anni fa, ci rendiamo conto? Poi se qualcuno vuole arrendersi a questa normalità senza fare nulla, basta che si prende la responsabilità del fatto che, così facendo, poi non potrà mai lamentarsi in futuro degli effetti sulla sua pelle e sulle sue attività. Penso di essere stato chiaro no?

Buon pranzo a tutti


Grandissimo intervento Michi!
Prendere coscienza ed intervenire: biosgna fare "solo" questo !

Chi minimizza questa cosa.... sì... sì può tranquillamente definire ignorante nel senso letterale della parola. Ovvero che ignora,  nono conosce, non comprende.

Intanto mentre noi scriviamo i nostri simpatici post... in Siberia stanno andando in fumo MILIONI di ettari di bosco...
 




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#22  Porano444 Gio 01 Ago, 2019 15:12

io tenderei a scindere alcuni aspetti.
Prendere atto del clima che sta rapidamente cambiando non vuol dire "Non inquinare o non fare niente per contenere CO2 etc. etc."
La tendenza all'adattamento non è rassegnazione ma è vivere la contingenza che "nolenti o volenti" dobbiamo affrontare quotidianamente.
Posso ragionare anche su tutti i massimi sistemi essere il miglior scienziato climatologo ma dovrò comunque affrontare la realtà quotidiana che ci dice che oggi si registrano regolarmente massime estive3° più alte rispetto a 30 anni fa.

Si può essere attivi nel combattere il clima che cambia per cause antropiche e contestualmente adattarci al clima che cambia andando a rimodulare le attività umane in base alle contingenze.
Tra l'altro nonostante il riscaldamento globale vada avanti consideriamo anche che la nostra area è una di quella con il riscaldamento più intenso
   
 



 
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Messaggio Re: La “percezione Distorta” Degli Eventi Meteo “normalizza” Il Cambiamento Del Clima

#23  Fili Gio 01 Ago, 2019 15:12

vedo che continuate a non capire il senso delle mie parole. Voglio credere sia dovuto al mezzo telematico che mi impedisce di farmi comprendere (eppure ritengo di scrivere in un italiano piuttosto corretto), e non ad una cocciuta ottusità nel non farlo.

A volte sembra che si aprano delle discussioni solo per ricevere conferme e complimenti piuttosto che per aprire un dibattito vero e proprio.

Nel dubbio, comunque, mi astengo da ulteriori commenti. Buon proseguimento
 




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#24  Freddoforever Gio 01 Ago, 2019 15:18

MilanoMagik ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non posso che concordare con Michele e Zeppelin, è inutile dire "vabbè ma è la nuova normalità" perché come faceva notare qualcuno nel topic dell medie termiche, la nuova normalità tra 10 anni sarà ancora più alta, e tra altri 10 ancora più alta. Ovvio non è una certezza assoluta, ma se il 90% degli studi sul GW dice questo un motivo ci sarà... poi io sono il primo a sperare che si sbaglino, ma meglio cercare di provar a fare qualcosa ORA che è comunque tardi e non restare a guardare quando ormai sarà davvero troppo troppo tardi.
Classico discorso della rana bollita...


quoto in pieno!
ora ci lamentiamo del caldo maggiore in estate ma anche inverno e i disagi sono tutto sommato ancora limitati,se l'andazzo rimane questo e avremo conseguenze molto più pesanti di quelle che ci sono ora voglio vedere se alzeremo le spalle dicendo " e ma va cosi',cosa vuoi farci".....

aggiungo che l'appassionato di meteorologia/climatologia come noi se ne accorge ancora di più del cambiamento in atto (almeno a me succede) rispetto ad una persona qualsiasi.
 



 
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#25  nicola74 Gio 01 Ago, 2019 15:24

Forse è un pò troppo comodo dire ...." nel nostro piccolo non possiamo far nulla".... e continuare a comportarsi sempre allo stesso modo.
…. “noi possiamo tranquillamente gettare roba dai finestrini, inquinare in ogni posto che andiamo, usare la macchina anche per muoverci di 3 metri, etc etc. “….
 




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#26  andrea75 Gio 01 Ago, 2019 15:54

Porano444 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
io tenderei a scindere alcuni aspetti.
Prendere atto del clima che sta rapidamente cambiando non vuol dire "Non inquinare o non fare niente per contenere CO2 etc. etc."
La tendenza all'adattamento non è rassegnazione ma è vivere la contingenza che "nolenti o volenti" dobbiamo affrontare quotidianamente.
Posso ragionare anche su tutti i massimi sistemi essere il miglior scienziato climatologo ma dovrò comunque affrontare la realtà quotidiana che ci dice che oggi si registrano regolarmente massime estive3° più alte rispetto a 30 anni fa.

Si può essere attivi nel combattere il clima che cambia per cause antropiche e contestualmente adattarci al clima che cambia andando a rimodulare le attività umane in base alle contingenze.
Tra l'altro nonostante il riscaldamento globale vada avanti consideriamo anche che la nostra area è una di quella con il riscaldamento più intenso
   


Discorso che condivido. Purtroppo se è sbagliato sedersi ed aspettare nell'attesa che le cose possano cambiare, è anche altrettanto sbagliato, secondo me (e qui torno alla mia "famosa" risposta a Daredevil), spendersi in interrogativi e cercare 1000 spiegazioni ai cambiamenti ai quali stiamo assistendo, senza iniziare ad adattarci ad essi.
Perché se è pur vero che è giusto sensibilizzare al massimo, se è giusto che ognuno di noi abbia l'obbligo nel proprio piccolo di cercare di fare qualcosa, e come è giusto che chi di dovere inizi a farlo anche in maniera più importante a livello mondiale, non abbiamo la benché minima certezza che i nostri comportamenti e le politiche mondiali possano rendere reversibile il processo, o in qualche modo possano rallentarlo.
L'adattarsi non è un rassegnarsi... è cercare di porre rimedio a qualcosa che nessuno di noi sa come potrà in futuro evolversi. L'umanità è stata in passato vittima di cambiamenti ben più importanti e si è sempre adattata, pur senza potersene rendere conto. Noi abbiamo la capacità di poter osservare, monitorare, e abbiamo mezzi migliori dei nostri antenati per cercare di adattare al meglio sia i nostri comportamenti, che i nostri modi di vivere. Sfruttiamoli, prima di renderci conto che abbiamo speso decenni per capire perché il clima sta cambiando, senza aver fatto nulla per farci trovare pronti.
 




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#27  Fili Gio 01 Ago, 2019 16:09

andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Porano444 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
io tenderei a scindere alcuni aspetti.
Prendere atto del clima che sta rapidamente cambiando non vuol dire "Non inquinare o non fare niente per contenere CO2 etc. etc."
La tendenza all'adattamento non è rassegnazione ma è vivere la contingenza che "nolenti o volenti" dobbiamo affrontare quotidianamente.
Posso ragionare anche su tutti i massimi sistemi essere il miglior scienziato climatologo ma dovrò comunque affrontare la realtà quotidiana che ci dice che oggi si registrano regolarmente massime estive3° più alte rispetto a 30 anni fa.

Si può essere attivi nel combattere il clima che cambia per cause antropiche e contestualmente adattarci al clima che cambia andando a rimodulare le attività umane in base alle contingenze.
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Discorso che condivido. Purtroppo se è sbagliato sedersi ed aspettare nell'attesa che le cose possano cambiare, è anche altrettanto sbagliato, secondo me (e qui torno alla mia "famosa" risposta a Daredevil), spendersi in interrogativi e cercare 1000 spiegazioni ai cambiamenti ai quali stiamo assistendo, senza iniziare ad adattarci ad essi.
Perché se è pur vero che è giusto sensibilizzare al massimo, se è giusto che ognuno di noi abbia l'obbligo nel proprio piccolo di cercare di fare qualcosa, e come è giusto che chi di dovere inizi a farlo anche in maniera più importante a livello mondiale, non abbiamo la benché minima certezza che i nostri comportamenti e le politiche mondiali possano rendere reversibile il processo, o in qualche modo possano rallentarlo.
L'adattarsi non è un rassegnarsi... è cercare di porre rimedio a qualcosa che nessuno di noi sa come potrà in futuro evolversi.
L'umanità è stata in passato vittima di cambiamenti ben più importanti e si è sempre adattata, pur senza potersene rendere conto. Noi abbiamo la capacità di poter osservare, monitorare, e abbiamo mezzi migliori dei nostri antenati per cercare di adattare al meglio sia i nostri comportamenti, che i nostri modi di vivere. Sfruttiamoli, prima di renderci conto che abbiamo speso decenni per capire perché il clima sta cambiando, senza aver fatto nulla per farci trovare pronti.


nulla da eccepire, condivido in pieno, soprattutto la parte in rosso.  
 




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Messaggio Re: La “percezione Distorta” Degli Eventi Meteo “normalizza” Il Cambiamento Del Clima

#28  andrea75 Gio 01 Ago, 2019 16:29

Sia chiaro, le 2 politiche vanno portate avanti entrambe. Se la popolazione non viene sensibilizzata a sufficienza, non sarà poi in grado nemmeno di accettare modifiche alle proprie abitudini, e non sarà pronta nemmeno ad accettare un adattamento al nuovo clima. Se non accetto che il clima stia cambiando, rifiuto anche di adattarmi ad esso, per capirci.
In termini pratici, ha ragione Michele quando dice che gli olivi non sono mai stati in cima al Tezio, ma se un giorno dovessimo portarli lì invece che al Pantano per garantire una buona produzione di olio, beh... lo dovremo fare. A prescindere dal fatto che Trump ammetta o meno che siamo di fronte ad un cambiamento climatico importante e si decida ad adottare politiche serie in tal senso. Primo perché potrebbe non farlo mai (e mi pare che le probabilità siano molto alte), secondo perché magari potrebbe anche farlo, ma siamo certi che avremmo risultati immediati per evitare di portare olivi in cima al Tezio?
 




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Messaggio Re: La “percezione Distorta” Degli Eventi Meteo “normalizza” Il Cambiamento Del Clima

#29  Mich17 Gio 01 Ago, 2019 16:55

Una questione credo importante è questa: è in grado l'uomo di modificare il clima terrestre con le sue attività? Se la risposta è SI, è giusto agire? Se la risposta è NO, agiamo comunque a tentoni sperando di fare bene? Mi spiego.

Se l’uomo è in grado di modificare il clima terrestre e, capendo i meccanismi con cui questo avviene, potesse agire per bloccare il cambiamento o addirittura invertire la tendenza al riscaldamento del pianeta, sarebbe una cosa giusta da fare?
L’uomo avrebbe diritto di cambiare a suo piacimento il clima perché le condizioni climatiche di 30-40 anni fa erano migliori per noi Europei mediterranei? E perché non provare allora a ritornare alle condizioni di climatiche di 150 anni fa? Siamo sicuri che ai Norvegesi e agli Inglesi non piaccia un nuovo clima più mite che permetta loro di coltivare vite e ulivo, come peraltro è già successo in passato? Chi decide quale è il clima che la Terra deve avere?

Se invece la risposta è che l’uomo non è in grado di agire sul clima o comunque la percentuale della sua influenza è irrisoria, su cosa agiamo e come agiamo? Facciamo delle prove e vediamo come va?

Il discorso dell’uomo che è in grado di modificare a suo piacimento il clima secondo me potrebbe avere dei risvolti inaspettati positivi o negativi non so.

Tre postille:

- Ho letto che la superficie coperta a foreste in Italia e nel mondo sta progressivamente aumentando a causa della maggiore presenza di C02 nell’aria, da come ce la raccontano sembra che il mondo si stia progressivamente desertificando.

- I ritrovamenti di resti di carcasse di animali o di uomini preistorici sotto i ghiacciai che si sciolgono, non dovrebbe farci innanzitutto pensare che comunque li, quegli esseri viventi ci sono potuti arrivare grazie ad un clima “caldo” come quello che stiamo vivendo ora?

- Si porta come prova dei drammatici cambiamenti in atto il fatto che si stiano estinguendo specie animali e vegetali, ma non è sempre successo? La velocità di estinzione è in aumento? Da quando all’uomo è stato dato il compito di mantenere immutato il mondo a quello che esisteva 30-40 anni fa e preservare tutte le specie animali e vegetali che esistono oggi? L’estinzione e la nascita di nuove specie è la base dell’evoluzione. Vogliamo mantenere in vita specie non più in grado di sopravvivere?

Il mio discorso non esula dal fatto che ovviamente ognuno di noi deve impegnarsi a non inquinare e a riciclare, per quanto possibile.

Scusate se l’intervento pone tante domande e praticamente nessuna risposta. Il fatto è che io in realtà non ne ho.  
 



 
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Messaggio Re: La “percezione Distorta” Degli Eventi Meteo “normalizza” Il Cambiamento Del Clima

#30  Carletto89 Gio 01 Ago, 2019 17:00

andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sia chiaro, le 2 politiche vanno portate avanti entrambe. Se la popolazione non viene sensibilizzata a sufficienza, non sarà poi in grado nemmeno di accettare modifiche alle proprie abitudini, e non sarà pronta nemmeno ad accettare un adattamento al nuovo clima. Se non accetto che il clima stia cambiando, rifiuto anche di adattarmi ad esso, per capirci.
In termini pratici, ha ragione Michele quando dice che gli olivi non sono mai stati in cima al Tezio, ma se un giorno dovessimo portarli lì invece che al Pantano per garantire una buona produzione di olio, beh... lo dovremo fare. A prescindere dal fatto che Trump ammetta o meno che siamo di fronte ad un cambiamento climatico importante e si decida ad adottare politiche serie in tal senso. Primo perché potrebbe non farlo, secondo perché magari potrebbe anche farlo, ma siamo certi che avremmo risultati immediati per evitare di portare olivi in cima al Tezio?


Andri il tuo discorso non fa una piega ed è perfettamente condivisibile.

In questo specifico discorso, legato all'apertura del Topic di Michele, il problema è la mancata o travisata percezione del cambiamento e questo è l'aspetto primario su cui andrebbe sensibilizzata la popolazione. Un po come le campagne di sensibilizzazione contro il fumo, facendo capire che si tratta di una cosa molto ma molto seria e preparare politiche di adattamento tempestivo in maniera da non fare le corse a cose fatte.
Immagino che nessuno di noi sarebbe disposto a delle modifiche drastiche da un giorno all'altro del proprio stile di vita (ammesso di avere un perfetto ed equilibrato stile di vita).

Poi il discorso sulla sicurezza di fermare il riscaldamento od addirittura tornare al clima dell'epoca pre industriale, lungi da chiunque averla, su questo non ci piove. Io trovo presuntuoso anche il movimento Thumberg in questo senso, tuttavia se può servire a sensibilizzare e magari evitare un disastro ambientale e di salute umanitaria, ben venga.  
 




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