Ragazzi, dove sono localizzate le vostre stazioni meteo?
In che condizioni sono?
Quanto spesso fate delle verifiche sui sensori (li tarate)?
Da quanto non cambiate i sensori termometrici?
Come sono cambiate, se sono cambiate, le condizioni di urbanizzazione, cementificazione, disboscamento, produzione di strade asfaltate, parcheggi, ecc nei dintorni?
Quali nuove fonti di calore (riscaldamenti in inverno, condizionatori in estate) sono state attivate nei dintorni?
Insomma, proprio oggi, parlando con Guidi, si parlava dell'errore di rilevazione indotto dall'influenza antropica.
Sarà forse un caso che i dati con trend positivo provengono da zone urbanizzate, semiurbanizzate o comunque dove l'invadente presenza dell'uomo si fa sempre più pressante?
Come mai, ci chiediamo, nelle zone meno urbanizzate le temperature tendono a scendere (tanto che in media il riscaldamento globale ha smesso di crescere) mentre dove c'è l'uomo il trend è come minimo stabile, e in alcune aree cresce ancora?
Quando si parla di questi dati "sensibili" è sempre bene farsele queste domande infatti, ma con ciò non possiamo purtroppo tirarci fuori dal trend che ci ha portato ad avere un clima totalmente diverso (a favore della mitezza) rispetto al secolo scorso.
Insomma, tanto per fare un esempio, una stazione meteo che sta tra Perugia e Foligno in aperta campagna ed in una zona dove l'urbanizzazione/cementificazione è rimasta quella di tanti anni fa pressappoco, sarà comunque affetta da un rialzo termico e da un clima differente; magari non dell'entità di stazioni che stanno proprio nelle aree urbane di Perugia e Foligno, ma il rialzo termico ed il cambiamento climatico sarà sensibile anche in quest'ultima area. Purtroppo. ;)
Che il rialzo ci sia stato è innegabile... non fosse altro per il recupero dalla PEG (recupero, probabilmente ancora non terminato... anche se su questo iniziano ad esserci dei dubbi).
Anche se il "pressappoco" mal si adatta a questo tipo di dati, visto che ci vuole davvero poco per cambiare sensibilmente le prestazioni di una stazione meteo, ed anche il microclima che intende misurare.
La mia riflessione si riferisce, in particolare, alle rilevazioni di questi ultimi anni. A livello di WMO le temperature sono stabili, nonostante l'urbanizzazione stia ancora crescendo.
E' anche provato che la maggior parte delle rilevazioni al rialzo provengano da zone densamente abitate o comunque dove l'impatto antropico è crescente.
Le modificazioni dovute all'antropizzazione/modernizzazione del territorio delle nostre campagne sono importantissime.
Pensa che perfino l'altezza e la velocità di maturazione della spiga di grano è importante da un punto di vista termico locale... e questo vale per tutte le colture, sempre più improntate all'efficienza.
Tornando alla spiga di grano: una spiga matura all'inizio del secolo era alta quanto un uomo, adesso se va bene arriva al ginocchio e matura prima. Conseguentemente il terreno si scalda di più, riflette meno luce e trattiene meno aria fresca (ombra). La conseguenza è traducibile in una quantità di aria calda nettamente maggiore che poi si muove altrove. Ed è solo una delle mille diverse influenze che le ricerche stanno mettendo in luce.