La piovosità di San Venanzo


Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
scusate ma qui si sta travisando un concetto secondo me bello importante: sulle temperature non c'è discussione, sono molto più elevate rispetto al secolo scorso ed anche il trend attuale è in aumento, innegabile, e su questo non si discute.

Ma sul discorso precipitazioni non sono affatto d'accordo. Non esiste nessun trend di "estati sempre più siccitose", e lo stesso vale per le altre stagioni. Abbiamo avuto estati "piovose" ed estati secche. Come è DA SEMPRE.

Peraltro, se andassi a fare una media dei 9 anni di rilevamenti della mia stazione di Foligno, scoprirei un cumulato annuo MEDIO decisamente superiore a quello atteso per la mia città (750-800mm).

Per cui parlare di temperature mi sta bene, ma ora dire anche che "non piove più come una volta" mi sembra una cosa decisamente errata :wink:

Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate ma qui si sta travisando un concetto secondo me bello importante: sulle temperature non c'è discussione, sono molto più elevate rispetto al secolo scorso ed anche il trend attuale è in aumento, innegabile, e su questo non si discute.

Ma sul discorso precipitazioni non sono affatto d'accordo. Non esiste nessun trend di "estati sempre più siccitose", e lo stesso vale per le altre stagioni. Abbiamo avuto estati "piovose" ed estati secche. Come è DA SEMPRE.

Peraltro, se andassi a fare una media dei 9 anni di rilevamenti della mia stazione di Foligno, scoprirei un cumulato annuo MEDIO decisamente superiore a quello atteso per la mia città (750-800mm).

Per cui parlare di temperature mi sta bene, ma ora dire anche che "non piove più come una volta" mi sembra una cosa decisamente errata :wink:


Estremamente errata, anzi c’è trend positivo rispetto agli anni ‘80/‘’90, non solo in Italia ma anche nel bilancio globale.

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Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate ma qui si sta travisando un concetto secondo me bello importante: sulle temperature non c'è discussione, sono molto più elevate rispetto al secolo scorso ed anche il trend attuale è in aumento, innegabile, e su questo non si discute.

Ma sul discorso precipitazioni non sono affatto d'accordo. Non esiste nessun trend di "estati sempre più siccitose", e lo stesso vale per le altre stagioni. Abbiamo avuto estati "piovose" ed estati secche. Come è DA SEMPRE.

Peraltro, se andassi a fare una media dei 9 anni di rilevamenti della mia stazione di Foligno, scoprirei un cumulato annuo MEDIO decisamente superiore a quello atteso per la mia città (750-800mm).

Per cui parlare di temperature mi sta bene, ma ora dire anche che "non piove più come una volta" mi sembra una cosa decisamente errata :wink:


Le precipitazioni non sono affatto diminuite in termini assoluti hai ragione. Ma come ho visto dai dati portati da dei tecnici del CNR in un incontro con il pubblico di qualche mese fa vicino Perugia, è aumentata la loro intensità e diminuita la frequenza. Si denota anche una diminuzione delle precipitazioni estive a fronte di un lieve aumento di quelle in altre stagioni. La diminuzione (seppur lieve) delle precipitazioni estive e la loro minore frequenza, pur con intensitá a volte maggiori, unita all'aumento delle temperature, aumentate in estate decisamente più che in inverno, e alla relativa crescita della traspirazione, non può che creare in combinazione un certo stress sulla vegetazione abituata a un clima più temperato e meno esasperamente subtropicale con estate secca, più tipico di zone meridionali che adesso interessa spesso anche le nostre zone. Del resto il web è pieno di studi che documentano in modo inoppugnabile la 'salita' verso nord dei geopotenziali più alti in estate, di qualche centinaio di km, rispetto alla fine del secolo scorso, il che vuol dire molto chiaramente che è come se noi ci fossimo spostati un po' più a sud.

Anche in Algeria nelle zone interne ci sono temporali in estate, ma con temperature massime di 35-40 gradi fisse in estate provate voi a farci crescere i nostri verdi boschi di querce, castagni, carpini e lecci, se non nelle zone montane dell'Atlante. ;-)

Ultima modifica di zeppelin il Mer 04 Set, 2019 15:39, modificato 2 volte in totale
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Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Citazione:


Le precipitazioni non sono affatto diminuite in termini assoluti hai ragione. Ma come ho visto dai dati portati da dei tecnici del CNR in un incontro con il pubblico di qualche mese fa vicino Perugia, è aumentata la loro intensità e diminuita la frequenza. Si denota anche una diminuzione delle precipitazioni estive a fronte di un lieve aumento di quelle in altre stagioni. La diminuzione (seppur lieve) delle precipitazioni estive e la loro minore frequenza, pur con intensitá a volte maggiori, unita all'aumento delle temperature, aumentate in estate decisamente più che in inverno, e alla relativa crescita della traspirazione, non può che creare in combinazione un certo stress sulla vegetazione abituata a un clima più temperato e meno esasperamente subtropicale con estate secca, più tipico di zone meridionali che adesso interessa spesso anche le nostre zone. Del resto il web è pieno di studi che documentano in modo inoppugnabile la 'salita' verso nord dei geopotenziali più alti in estate, di qualche centinaio di km, rispetto alla fine del secolo scorso, il che vuol dire molto chiaramente che è come se noi ci fossimo spostati un po' più a sud.

Anche in Algeria nelle zone interne ci sono temporali in estate, ma con temperature massime di 35-40 gradi fisse in estate provate voi a farci crescere i nostri verdi boschi di querce, castagni, carpini e lecci, se non nelle zone montane dell'Atlante.





:inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino: :inchino:

Ultima modifica di daredevil71 il Mer 04 Set, 2019 15:49, modificato 1 volta in totale
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Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Ah quindi in estate qualche anno fa pioveva tutti i giorni come fossimo nel Lake District in Inghilterra? :lol:

Bah, a me questo sembra davvero un volersi arrampicare sugli specchi. Comunque vediamoli questi dati. Chi li ha? Il CNR?Vediamo i numeri dei giorni di pioggia nel trimestre estivo ed i millimetri caduti. Facciamo un rapporto giorni pioggia/mm caduti.

Sono proprio curioso di quantificare questo drastico aumento dei fenomeni estremi a scapito di quelli diffusi e costanti (in estate intendo). :lol:

Ci sarà un pochino più di stress per la vegetazione, va bene, ma da qui ad usare toni semi-desertici...boh.

Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Ragazzi, i boschi in Umbria stanno benissimo, come stavano negli anni 50 o nel secolo scorso. Il problema della minore piovosità non esiste.
Esistono semmai due problemi a lei correlati: le elevate temperature estive che mandano in stress evapotraspirativo specie più sensibili, che comunque non muoiono affatto, perdono solo le foglie prima in casi limite. E l'eccessivo consumo di acqua nel campo agricolo e civile. Ma che piove meno e soprattutto che piove più o meno spesso etc...sono parametri assolutamente non veri.

Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
zerogradi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ragazzi, i boschi in Umbria stanno benissimo, come stavano negli anni 50 o nel secolo scorso. Il problema della minore piovosità non esiste.
Esistono semmai due problemi a lei correlati: le elevate temperature estive che mandano in stress evapotraspirativo specie più sensibili, che comunque non muoiono affatto, perdono solo le foglie prima in casi limite. E l'eccessivo consumo di acqua nel campo agricolo e civile. Ma che piove meno e soprattutto che piove più o meno spesso etc...sono parametri assolutamente non veri.


Non è vero Ale, da queste parti sono morte molte piante per la carenza di acqua.
Purtroppo non ho il tempo (nemmeno nel weekend) di andare a fare le foto ( ma lo farò). Ma di casi ce ne sono stati tantissimi. Non prendere come esempio lo spoletino che anche nel 2017 arrivò più acqua grazie ad alcuni temporali.
Vorrei ricordare che la pianta si secca nel momento in cui vengono a mancare xilema o floema. A quel punto la quiescenza anticipata non serve più (altrimenti ottima arma di difesa per lo stress idrico).

Basta che prendete una sezione di un tronco di albero per vedere la storia della piovosità di una zona e l'andamento nell'anno. Le piante hanno due stati vegetativi uno in primavera e l'altro a fine estate.
Lo stress idrico è normalissimo in estate, ma la quasi totale carenza puà comprtare danni e conseguenze.
Dal 2017 i corbezzoli (pianta antica e assolutamente autoctona per la mia zona) non hanno più frutti. E' una notizia che andrebbe messa in prima pagina ma nessuno lo fa.
Invito a tutti di farvi una passeggiata all'università di botanica a Perugia.

Se poi vogliamo continuare a dire che non esiste nessun cambiamento climatico in atto e che è tutto normale.... fatelo pure.

Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Francesco ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zerogradi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ragazzi, i boschi in Umbria stanno benissimo, come stavano negli anni 50 o nel secolo scorso. Il problema della minore piovosità non esiste.
Esistono semmai due problemi a lei correlati: le elevate temperature estive che mandano in stress evapotraspirativo specie più sensibili, che comunque non muoiono affatto, perdono solo le foglie prima in casi limite. E l'eccessivo consumo di acqua nel campo agricolo e civile. Ma che piove meno e soprattutto che piove più o meno spesso etc...sono parametri assolutamente non veri.


Non è vero Ale, da queste parti sono morte molte piante per la carenza di acqua.
Purtroppo non ho il tempo (nemmeno nel weekend) di andare a fare le foto ( ma lo farò). Ma di casi ce ne sono stati tantissimi. Non prendere come esempio lo spoletino che anche nel 2017 arrivò più acqua grazie ad alcuni temporali.
Vorrei ricordare che la pianta si secca nel momento in cui vengono a mancare xilema o floema. A quel punto la quiescenza anticipata non serve più (altrimenti ottima arma di difesa per lo stress idrico).

Basta che prendete una sezione di un tronco di albero per vedere la storia della piovosità di una zona e l'andamento nell'anno. Le piante hanno due stati vegetativi uno in primavera e l'altro a fine estate.
Lo stress idrico è normalissimo in estate, ma la quasi totale carenza puà comprtare danni e conseguenze.
Dal 2017 i corbezzoli (pianta antica e assolutamente autoctona per la mia zona) non hanno più frutti. E' una notizia che andrebbe messa in prima pagina ma nessuno lo fa.
Invito a tutti di farvi una passeggiata all'università di botanica a Perugia.

Se poi vogliamo continuare a dire che non esiste nessun cambiamento climatico in atto e che è tutto normale.... fatelo pure.

infatti il problema è proprio legato a questo...non è come dice fili...le estati da queste parti erano contraddistinte da fenomeni piovosi molto più frequenti e temperature meno elevate....i boschi, almeno quelli dell'area del Peglia non stanno assolutamente benissimo, anzi....poi onestamente, visto che è fili che sostiene che gli altri si stanno arrampicando sugli spechhi, terminerei qui il dibattito ...se volete venire a rendervi conto di quello che accade qui, ma anche nell'orvietano, bene ...se invece vogliamo trattare i problemi vivendo a km di distanza e non conoscendo la realtà...beh io passo e chiudo. ciao

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Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Ragazzi, la siccità serve. Serve a far seccare glu esemplari più deboli, a diradare i boschi e dare più luce al sottobosco, serve anche lei. Le fasi siccitose boschive sono sempre seguite da una ripresa più intensa della vegetazione, come per altro a seguito di incendi, che in alcuni casi servono a superare una sorta di blocco dell'ecosistema, giunto al massimo delle sue potenzialità. Io non nego i mutamenti climatici, ma vi invito fortemente a non credere che il recente passato sia stato l'optimum climatico di sempre, perché così non è. C'era la siccità anche prima, c'erano le stagioni in cui si seccavano i boschi anche prima.
Il cambiamento climatico è in atto, è presente, va studiato e compreso. Ma non diamo la colpa di tutto a lui.

Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
zerogradi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ragazzi, la siccità serve. Serve a far seccare glu esemplari più deboli, a diradare i boschi e dare più luce al sottobosco, serve anche lei. Le fasi siccitose boschive sono sempre seguite da una ripresa più intensa della vegetazione, come per altro a seguito di incendi, che in alcuni casi servono a superare una sorta di blocco dell'ecosistema, giunto al massimo delle sue potenzialità. Io non nego i mutamenti climatici, ma vi invito fortemente a non credere che il recente passato sia stato l'optimum climatico di sempre, perché così non è. C'era la siccità anche prima, c'erano le stagioni in cui si seccavano i boschi anche prima.
Il cambiamento climatico è in atto, è presente, va studiato e compreso. Ma non diamo la colpa di tutto a lui.

Chapeau :inchino:

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Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate ma qui si sta travisando un concetto secondo me bello importante: sulle temperature non c'è discussione, sono molto più elevate rispetto al secolo scorso ed anche il trend attuale è in aumento, innegabile, e su questo non si discute.

Ma sul discorso precipitazioni non sono affatto d'accordo. Non esiste nessun trend di "estati sempre più siccitose", e lo stesso vale per le altre stagioni. Abbiamo avuto estati "piovose" ed estati secche. Come è DA SEMPRE.

Peraltro, se andassi a fare una media dei 9 anni di rilevamenti della mia stazione di Foligno, scoprirei un cumulato annuo MEDIO decisamente superiore a quello atteso per la mia città (750-800mm).

Per cui parlare di temperature mi sta bene, ma ora dire anche che "non piove più come una volta" mi sembra una cosa decisamente errata :wink:


Concordo, che media hai per Foligno? E i giorni di pioggia?

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Titolo: Re: La piovosità di San Venanzo
zerogradi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ragazzi, la siccità serve. Serve a far seccare glu esemplari più deboli, a diradare i boschi e dare più luce al sottobosco, serve anche lei. Le fasi siccitose boschive sono sempre seguite da una ripresa più intensa della vegetazione, come per altro a seguito di incendi, che in alcuni casi servono a superare una sorta di blocco dell'ecosistema, giunto al massimo delle sue potenzialità. Io non nego i mutamenti climatici, ma vi invito fortemente a non credere che il recente passato sia stato l'optimum climatico di sempre, perché così non è. C'era la siccità anche prima, c'erano le stagioni in cui si seccavano i boschi anche prima.
Il cambiamento climatico è in atto, è presente, va studiato e compreso. Ma non diamo la colpa di tutto a lui.


Non fa una piega. ;)

Titolo: Re: La piovosità di San Venanzo
Le solite esagerazioni di Fili sono davvero spassose. Comunque nessuno ha detto che si stanno seccando i boschi, certo è che i fenomeni di perdita delle foglie prematuri a causa di elevate temperature unite alla siccità estiva piuttosto comune (però ragazzi non siamo in Scozia ma nemmeno in Algeria non scherziamo via. :-D ) ma a volte esasperata in qualche anno recente denotano un minimo di sofferenza, come peraltro non ha negato nemmeno zerogradi. Anche secondo me come ho spiegato in modo dettagliato il problema semmai è l'eccessiva traspirazione dovuta ad estati nettamente più calde che in passato (quelle degli ultimi 5 anni sono state in media almeno 2 gradi più calde delle estati della seconda metà del 900 su Europa meridionale, avevo postato i dati giss della Nasa con relativa mappa di recente, 2 gradi medi sono tantissimi!) Molto più che alle precipitazioni che in media sono simili al passato, non fa una piega, ma non per questo si può catalogare il tutto come fanfaluche. ;-)

Manteniamo un certo equilibrio via, la flora è legata al clima e se il clima cambia anche la flora ne risente, ovviamente nessuno (quantomeno non io) sta dicendo che si stanno seccando tutti i boschi ma parlare di correlazioni tra cambiamento climatico e comportamento conseguente della flora non è affatto sbagliato, soprattutto in prospettiva, anzi mi pare sacrosanto.

Ultima modifica di zeppelin il Mer 04 Set, 2019 23:55, modificato 1 volta in totale
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Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Ah sono io che esagero eh :lol: bene ma non benissimo.

Vabeh. Alzo le mani e termino qui la disputa :ohno: vi lascio a cammelli e devildust.. Buon proseguimento ;)

Ultima modifica di Fili il Gio 05 Set, 2019 08:28, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: La Piovosità Di San Venanzo
Boba Fett ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
scusate ma qui si sta travisando un concetto secondo me bello importante: sulle temperature non c'è discussione, sono molto più elevate rispetto al secolo scorso ed anche il trend attuale è in aumento, innegabile, e su questo non si discute.

Ma sul discorso precipitazioni non sono affatto d'accordo. Non esiste nessun trend di "estati sempre più siccitose", e lo stesso vale per le altre stagioni. Abbiamo avuto estati "piovose" ed estati secche. Come è DA SEMPRE.

Peraltro, se andassi a fare una media dei 9 anni di rilevamenti della mia stazione di Foligno, scoprirei un cumulato annuo MEDIO decisamente superiore a quello atteso per la mia città (750-800mm).

Per cui parlare di temperature mi sta bene, ma ora dire anche che "non piove più come una volta" mi sembra una cosa decisamente errata :wink:


Concordo, che media hai per Foligno? E i giorni di pioggia?


Quando ho tempo ci do un occhio, dovrei essere sugli 850/900 per gli ultimi 9 anni, i giorni di pioggia devo sommarli ;)


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