La regione mediterranea si sta riscaldando il 20% più velocemente della media mondiale


Titolo: La regione mediterranea si sta riscaldando il 20% più velocemente della media mondiale
(da agi.it)

La regione mediterranea si sta riscaldando del 20% più velocemente della media mondiale, quindi se non vengono applicate ulteriori misure correttive, la temperatura dovrebbe aumentare di 2,2 gradi nel 2040 ed entro il 2100 il livello del mare aumenterà di un metro, colpendo un terzo della popolazione della zona.

Queste sono alcune delle conclusioni provvisorie del primo rapporto di valutazione scientifica sul cambiamento climatico e ambientale nel Mediterraneo, presentato al "4 Forum regionale dell'Unione per il Mediterraneo", che mira a sviluppare e attuare politiche efficaci basate su dati scientifici. Il segretario generale dell'Unione per il Mediterraneo (UpM), Nasser Kamel, ha messo in guardia contro le "calamita'" che possono causare cambiamenti climatici e che potrebbero incidere "sulla stabilità e la prosperità della nostra regione".

L'aumento delle temperature, l'innalzamento del livello del mare, la scarsità d'acqua, l'estinzione di specie marine, la riduzione dei raccolti e della pesca e del bestiame, gli incendi su larga scala, l'aumento della siccità e delle ondate di calore e i conflitti per le scarse risorse sono alcune delle conseguenze che i cambiamenti climatici possono avere nella regione, secondo il rapporto presentato.

Il vicedirettore generale della Commissione europea, Maciej Popowski, ha assicurato che la lotta contro il cambiamento climatico è una delle priorità delle istituzioni comunitarie: "E' giunto il momento di agire". La relazione è stata presentata dal coordinatore della rete di scienziati del MedECC che ha condotto lo studio, Wolfgang Cramer, e dall'autore principale, Semia Cherif, che nel loro lavoro hanno sintetizzato i numerosi studi scientifici esistenti per offrire tutte le conoscenze disponibili fino ad oggi sulla situazione nella regione. Cherif ha sottolineato gli effetti del cambiamento climatico sull'acqua e sul cibo, ricordando che l'innalzamento di un metro del livello del Mediterraneo avrebbe colpito quasi 200 milioni di persone nel 2100 e messo in pericolo i loro mezzi di sussistenza.

Secondo il rapporto, un'alta concentrazione di gas serra potrebbe portare ad un aumento della temperatura ancora più elevato, che nel 2100 raggiungerebbe i 5 gradi. Lo scienziato ha sottolineato che "ogni grado e' importante" e ha ricordato che, come negli esseri umani, l'aumento della temperatura, per quanto piccolo possa sembrare, ha implicazioni importanti. In questo senso, ha sottolineato che per ogni grado di aumento della temperatura del mare, i pesci riducono le loro dimensioni del 20-30%, cosicchè entro il 2050 il peso corporeo medio dei pesci si ridurrà del 49%. Nel caso delle colture di grano, si stima che ogni grado riduca la produzione del 7,5%, e che entro il 2090 si sarà ridotto del 37,5%.

Cherif ha anche sottolineato i rischi di contaminazione dell'acqua potabile e ha sottolineato che entro 20 anni più di 250 milioni di persone soffriranno di carenze e la disponibilità di acqua dolce diminuirà fino al 15%. Cramer, da parte sua, ha fatto riferimento agli effetti sulla salute umana, gli ecosistemi e i conflitti e ha sottolineato che le inondazioni e le ondate di calore, che diventeranno piu' frequenti, comporteranno rischi per la salute delle popolazioni vulnerabili, soprattutto negli ambienti urbani.

Titolo: Re: La Regione Mediterranea Si Sta Riscaldando Il 20% Più Velocemente Della Media Mondiale
Non sembra che ciò vada molto d'accordo con quello che ci mostrano i dataset, comunque questa lettura credo possa interessarti molto zio Burjan, a te come tutti gli utenti del forum.

Mediterranean winter rainfall in phase with African monsoons during the past 1,36 million years

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Titolo: Re: La regione mediterranea si sta riscaldando il 20% più velocemente della media mondiale
Non è la prima volta che di recente sento sostenere questa tesi, a mio avviso sballata.
Basterebbero le cronache dell'Optimum climatico medievale, che raccontano di secoli di siccità estive e splendidi raccolti cerealicoli sull'Italia in presenza di temperature medie elevate, a smentirla.
Venendo alla ricerca, il lago di Ocrida è uno dei luoghi più piovosi d'Europa, soggetto ad elevatissima termoconvezione, che potrebbe essere stata facilmente scambiata per perturbazioni. In ogni caso non è certo il posto migliore per offrire un paragone con l'ambiente mediterraneo medio.

Titolo: Re: La Regione Mediterranea Si Sta Riscaldando Il 20% Più Velocemente Della Media Mondiale
Non so se hai letto tutta la pubblicazione o ti sei limitato all’abstract, mi sembra superficiale liquidare uno studio così bello e approfondito sui proxy pensando che non siano state tenute in conto le caratteristiche meteo-climatiche del luogo in questione nel computo della ricerca. Il lago di Ocrida è stato scelto per l’eccezionale conservazione degli strati di sedimentazione. C’ho va in accordo con molti altri studi sui proxy che indicano i periodi freddi, e non quelli caldi, come quelli nei quali il rate precipitativo globale è risultato inferiore, e le siccità ben più diffuse. In ogni caso finora al netto del riscaldamento globale che stiamo vivendo, non si sono visti ancora segnali di calo dei regimi pluvio, anzi, sembra avvenga il contrario; così come la produzione agricola che finora ne ha solo che beneficiato se si va ad osservarne il bilancio globale.
L’allarme inquinamento è un’urgenza immediata, ma ridurla alla demonizzazione della Co2 e del clima te change, non solo è inutile ma addirittura dannoso; i mali sono altri ma affrontare quelli veri non è economicamente conveniente...

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Titolo: Re: La regione mediterranea si sta riscaldando il 20% più velocemente della media mondiale
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non so se hai letto tutta la pubblicazione o ti sei limitato all’abstract, mi sembra superficiale liquidare uno studio così bello e approfondito sui proxy pensando che non siano state tenute in conto le caratteristiche meteo-climatiche del luogo in questione nel computo della ricerca. Il lago di Ocrida è stato scelto per l’eccezionale conservazione degli strati di sedimentazione. C’ho va in accordo con molti altri studi sui proxy che indicano i periodi freddi, e non quelli caldi, come quelli nei quali il rate precipitativo globale è risultato inferiore, e le siccità ben più diffuse. In ogni caso finora al netto del riscaldamento globale che stiamo vivendo, non si sono visti ancora segnali di calo dei regimi pluvio, anzi, sembra avvenga il contrario; così come la produzione agricola che finora ne ha solo che beneficiato se si va ad osservarne il bilancio globale.
L’allarme inquinamento è un’urgenza immediata, ma ridurla alla demonizzazione della Co2 e del clima te change, non solo è inutile ma addirittura dannoso; i mali sono altri ma affrontare quelli veri non è economicamente conveniente...


Ho letto ovviamente solo l'abstract.
L'aumento delle temperature è un concetto molto generale, i cui effetti vanno declinati nelle varie stagioni dell'anno ed alle varie latitudini.
L'inizio della PEG, per dire, fra il 1310 e il 1315, fu segnato da spaventose alluvioni sul settore atlantico europeo, specie in Francia del Nord e Fiandre.
Di fatto, oggi per la prima volta nella storia si assiste ad un incremento termico generalizzato, mentre in precedenza anche eventi come la PEG avevano, come si sta dimostrando, scala al massimo continentale. Quindi ragioniamo sulla base di fenomeni inediti.
Un recente studio, che mi dispiace di non poter per ora citare ma che mi piacerebbe ritrovare, indicava nel 43.mo grado di latitudine nord la soglia a nord della quale effettivamente si prevedeva che un aumento di temperatura avrebbe comportato un potenziale incremento di piovosità.

Quanto all'incremento della produzione agricola, temo che la Coldiretti non sia del tuo avviso. Ha stimato 14 mld di danni da AGW solo nell'ultimo decennio.

Titolo: Re: La Regione Mediterranea Si Sta Riscaldando Il 20% Più Velocemente Della Media Mondiale
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non so se hai letto tutta la pubblicazione o ti sei limitato all’abstract, mi sembra superficiale liquidare uno studio così bello e approfondito sui proxy pensando che non siano state tenute in conto le caratteristiche meteo-climatiche del luogo in questione nel computo della ricerca. Il lago di Ocrida è stato scelto per l’eccezionale conservazione degli strati di sedimentazione. C’ho va in accordo con molti altri studi sui proxy che indicano i periodi freddi, e non quelli caldi, come quelli nei quali il rate precipitativo globale è risultato inferiore, e le siccità ben più diffuse. In ogni caso finora al netto del riscaldamento globale che stiamo vivendo, non si sono visti ancora segnali di calo dei regimi pluvio, anzi, sembra avvenga il contrario; così come la produzione agricola che finora ne ha solo che beneficiato se si va ad osservarne il bilancio globale.
L’allarme inquinamento è un’urgenza immediata, ma ridurla alla demonizzazione della Co2 e del clima te change, non solo è inutile ma addirittura dannoso; i mali sono altri ma affrontare quelli veri non è economicamente conveniente...


Ho letto ovviamente solo l'abstract.
L'aumento delle temperature è un concetto molto generale, i cui effetti vanno declinati nelle varie stagioni dell'anno ed alle varie latitudini.
L'inizio della PEG, per dire, fra il 1310 e il 1315, fu segnato da spaventose alluvioni sul settore atlantico europeo, specie in Francia del Nord e Fiandre.
Di fatto, oggi per la prima volta nella storia si assiste ad un incremento termico generalizzato, mentre in precedenza anche eventi come la PEG avevano, come si sta dimostrando, scala al massimo continentale. Quindi ragioniamo sulla base di fenomeni inediti.
Un recente studio, che mi dispiace di non poter per ora citare ma che mi piacerebbe ritrovare, indicava nel 43.mo grado di latitudine nord la soglia a nord della quale effettivamente si prevedeva che un aumento di temperatura avrebbe comportato un potenziale incremento di piovosità.

Quanto all'incremento della produzione agricola, temo che la Coldiretti non sia del tuo avviso. Ha stimato 14 mld di danni da AGW solo nell'ultimo decennio.

In realtà ciò che dici riguardo al fatto che un riscaldamento omogeneo non è mai avvenuto in passato non è vero.
Dobbiamo ricordare che siamo in un periodo interglaciale, ovvero un periodo di generale riscaldamento terrestre, come ne sono avvenuti decine in passato.
I riscaldamenti come i periodi interglaciali riguardano tutto il globo e, nella loro prima parte, possono essere anche repentini come l'ultimo avvenuto circa 11.700 anni fa, quando la temperatura salì di quasi 6° in un paio di secoli.

Se avete voglia e tempo vi inviterei a leggere questo articolo riguardo la storia dell'Olocene, che spiega dettagliatamente tutte le varie fasi avvenute da 12.000 anni a questa parte.
http://www.dandebat.dk/eng-klima7.htm

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Titolo: Re: La regione mediterranea si sta riscaldando il 20% più velocemente della media mondiale
Non stavo parlando dei grandi sconvolgimenti legati alle fasi di glaciazione, ma delle variazioni su scala secolare.

Titolo: Re: La Regione Mediterranea Si Sta Riscaldando Il 20% Più Velocemente Della Media Mondiale
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non stavo parlando dei grandi sconvolgimenti legati alle fasi di glaciazione, ma delle variazioni su scala secolare.

Allora ho inteso male io.
Comunque ti invito a leggere quel link che ho postato. L'articolo risale al 2013 ma è davvero fatto bene e merita il tempo di voi esperti.

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Titolo: Re: La Regione Mediterranea Si Sta Riscaldando Il 20% Più Velocemente Della Media Mondiale
Anche tra il Paleocene e l'Eocene ci fu un'incremento di temperatura abbastanza veloce e dagli studi sembra proprio che questo sia coinciso con un aumento di co2 e metano nell'atmosfera terrestre per cause geologiche:

https://aldopiombino.blogspot.com/2...-della-co2.html

e come diceva Burjan, anche in quel caso il clima oltre che più caldo diventò più umido, e sembra che le precipitazioni addirittura aumentarono in certi porzioni del pianeta.

Profilo PM  

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