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Messaggio Ahia, olio di colza e soci a rischio...per sconvenienza???

#1  marvel Mer 13 Lug, 2005 20:34

12.07.2005
Il biodiesel dalle piante non conviene
Si usa più energia di quella poi generata
  

La trasformazione di piante quali il mais, la soia o il girasole in carburante richiede molta più energia di quella generata dall'etanolo o dal biodiesel risultante. Lo sostiene uno studio di ricercatori della Cornell University e dell'Università della California di Berkeley pubblicato sulla rivista "Natural Resources Research" (Vol. 14, No. 1, pp. 65-76).
"Non ci sono benefici energetici nell'uso di biomasse vegetali come combustibili liquidi", afferma l'ecologo David Pimentel. "Si tratta di strategie non sostenibili".
Pimentel e l'ingegnere ambientale Tad W. Patzek hanno analizzato in dettaglio il rapporto fra energia in ingresso e in uscita nella produzione di etanolo da mais, legno ed erba, e nella produzione di biodiesel dalla soia e dalle piante di girasole.
Nel caso della produzione di etanolo, gli autori hanno scoperto che l'utilizzo di mais richiede il 29 per cento di energia fossile più rispetto al carburante prodotto. Questi valori salgono al 45 per cento per l'erba e al 57 per cento per la biomassa di legno. Nel caso del biodiesel, le piante di soia richiedono il 27 per cento di energia in più di quella fornita dal carburante, e i girasoli addirittura il 118 per cento in più.
Per stimare l'energia in ingresso, i ricercatori hanno considerato fattori quali l'energia usata per far crescere le piante (compresa la produzione di pesticidi e fertilizzanti, l'alimentazione delle macchine agricole e dei sistemi di irrigazione, e il trasporto) e per fermentare e distillare l'etanolo. Nell'analisi non sono stati inseriti costi aggiuntivi come quelli associati con tasse e sussidi statali e quelli relativi all'inquinamento e al degrado ambientale.
"In futuro avremo bisogno di un sostituto del petrolio, - spiega Pimentel - ma la produzione di etanolo o di biodiesel dalle biomasse vegetali non sembra essere la strada giusta".
 
[Le Scienze]

Secondo me tutto dipende dalle imposte sui carburanti... e dalla volontá di trovare alternative al petrolio, certo non credo che possa rappresentare una soluzione definitiva ad inquinamento e domanda energetica... ma spero per Mario Telluccio & Co. che l'utilizzo venga permesso, almeno finché non arriverá un'alternativa soddisfacente.
 
Massimiliano
 



 
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#2  marvel Mer 13 Lug, 2005 20:42

Riporto qui delle info sulla pianta da cui viene ricavato l'olio di colza, la Brassica napus oleifera, o piú semplicemente COLZA

Probabilmente la sua coltivazione é piú semplice di quella di mais e soia, e poi...hanno modificato geneticamente tutto...pensate se si potessero ottenere dalla colza gli stessi miglioramenti che si sono ottenuti solo "con un po' di selezione antropica" (5000 anni di selezione) sul grano o sul mais (ventuplicata la resa)!

[web]https://www.cti2000.it/virt/cti2000/biodiesel/colza.htm[/web]
 



 
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#3  marvel Mer 13 Lug, 2005 20:46

Interessante anche questo articolo comparso su ECOAGE, a proposito dell'utilizzo di questo carburante:

BIODIESEL DALL'OLIO COLZA  

Diesel e olio di colza. Dopo il servizio del TG3 del 12 marzo 2005 sull'utilizzo dell'olio di colza vegetale come sostituto del gasolio per le automobili diesel è seguito quello del TG2 del 13 marzo 2005 (edizione 13:00). Si conferma anche in questo servizio l'utilizzo dell'olio di colza, acquistabile presso qualsiasi supermercato, come sostituto del gasolio. Da quanto si apprende dal servizio del TG2 alcuni consumatori riuscirebbero persino a fabbricarselo in casa. Si precisa però che l'utilizzo dell'olio di colza come carburante evade il fisco italiano e le accise previste per il pagamento di ogni carburante (vedi storia delle accise).

L'olio di colza costa la metà del gasolio, circa 65 centesimi al litro, inquina il 98% in meno, è un prodotto agricolo ma evidentemente resta indigesto a qualcuno. La normativa prevede il suo utilizzo miscelato entro il tetto del 5% con il gasolio tradizionale, derivato dal petrolio.

Dalla stessa Europa arriva paradossalmente la normativa che oggi impone il blocco del traffico nelle città inquinate dalle polveri sottili proprio a causa dell'inquinamento atmosferico causato dalle fonti fossili derivate dal petrolio. Blocco del traffico, euro3, euro4 ecc. avrebbero dunque una risposta immediata con il biodiesel. Un articolo de La Repubblica del 13 marzo 2005 (pagina 19) ribadisce:

"Il biodiesel è olio di colza, già pronto per lavorare con qualsiasi motore, mentre con l'olio di colza del supermercato ci vuole qualche cautela (...) Il fumo sarà in compenso meno inquinante di quello del gasolio. Prestazioni e consumi sono identici" (La Repubblica 13/3/2005).

E' veramente strano leggere queste notizie dopo aver seguito a lungo il fiume di parole di esperti e politici sul problema dell'eccessiva dipendenza europea e italiana dal petrolio mediorientale.

La conclusione logica a cui arriviamo è quindi ben precisa: il biodiesel esiste, viene prodotto dalle attività agricole nazionali, costa meno, funziona come carburante senza dover modificare i motori diesel di ultima generazione ma... è tassato in modo tale da renderlo non competitivo. Non si tratta pertanto di sussidiare la produzione di biodiesel ma soltanto di "non" ostacolare con imposte proibitive la sua diffusione.

Si potrebbe pensare che la produzione di biodiesel non sia in grado di soddisfare l'intera domanda. Per trovare la risposta è sufficiente leggere la recente proposta della Coldiretti: "Con la coltivazione di 350.000 ettari di colza e girasole, in grado di produrre 0,85 tonnellate/ettaro di biodiesel puro è possibile ottenere 300.000 tonnellate di biodiesel che, integrate nel carburante al 5%, assicurano - precisa la Coldiretti - ad oltre 3 milioni di auto, in Italia, l'autonomia per un intero anno (20.000 km)." (fonte Coldiretti.it)

Inutile nasconderlo. Restiamo sempre più perplessi e interdetti man mano che approfondiamo le notizie sul biodiesel e sull'olio di colza. Questo pazzo, pazzo mondo...
 



 
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#4  marvel Mer 13 Lug, 2005 20:47

e questo sulla storia dell'OLIO di COLZA:

STORIA DELL'OLIO DI COLZA

Olio di colza, di cosa si tratta? Fino a pochi anni fa era considerato soltanto un prodotto alimentare di qualità inferiore nei condimenti di cucina. Oggi l'olio di colza emerge all'attenzione di tutti come carburante alternativo al diesel. Se la notizia stupisce gli italiani, andando ad approfondire si scopre che gli oli vegetali hanno accompagnato la nascita delle prime automobili. Il motore diesel ha iniziato a funzionare proprio con gli oli vegetali. Nel 1893 Rudolph Diesel mise a punto il primo motore "diesel" utilizzando come carburante olio di canapa e cereali (fonte Repubblica.it). L'uso dell'olio vegetale come carburante nacque pertanto con i primi motori di fine ottocento.

Nel corso del novecento gli oli vegetali furuno utilizzati come carburanti in varie occasioni. Durante la seconda guerra mondiale l'olio di colza fu utilizzato in particolar modo per i motori nautici. Una scelta resa necessaria dalle difficoltà di approvvigionamento petrolifero dalle aree mediorientali.

La storia merceologica dell'olio di colza è però ben più antica. Nel tardo medioevo l'olio di colza era ulilizzato in molte città del nord Europa per l'illuminazione pubblica delle strade. L'uso dell'olio di colza in cucina non era ancora diffuso.

L'uso alimentare dell'olio di colza crebbe dopo la seconda guerra mondiale. La produzione per scopi alimentari venne però fortemente penalizzata negli anni '70 a causa degli studi sull'effetto della colza sulla salute umana che ne frenarono la sua competizione nei confronti degli altri oli di natura vegetale. La colza ha comunque continuato ad occupare un posto nei mercati alimentari come prodotto di qualità inferiore.

La coltivazione viene sviluppata prevalentemente in ambienti collinari. In Italia è al terzo posto nella produzione da piante oleifere dopo la soia e il girasole. I principali produttori mondiali di olio di colza sono il Canada, l'India e il Pakistan.

Secondo una tesi svolta sull'utilizzo della colza, richiamata anche in un articolo di Kataweb, la superficie destinata alla coltivazione della colza oscilla intorno ai 26 milioni di ettari pari ad una produzione di 12,4 milioni di tonnellate d'olio.

Per il futuro, è facile prevedere una crescita della produzione di colza e della sua redditività trainata in modo prevalente dagli usi non alimentari. Dopo aver letto la storia della colza sembra strano non aver mai sentito parlare di biocarburanti e di biodiesel fino ad ora.

 

Ecoage - 17 marzo 2005
 



 
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#5  marvel Mer 13 Lug, 2005 21:13

e anche su questo sito troverete delle info sull'utilizzo, sui pro e sui contro...
Non mi fido molto di questa fonte, anche se sembrerebbe che si sia documentata da articoli di giornali...

http://www.nexusitalia.com/lacolza.html  
 



 
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#6  snowfinder Mer 13 Lug, 2005 21:23

C'è da fare molta chiarezza su questo argomento....

Purtroppo , troppe volte giornali e tg si lasciano prendere da troppa faciloneria su argomenti di cui non conoscono nulla!!!  

Posto a tal proposito diversi articoli a riguardo , proposti da autorevoli fonti....  come potrai notare le cose non sono proprio come ce le raccontano i tg o come potremmo pensare troppo facilmente noi.......


Io è da quando uscì fuori questa notizia sull'olio di colza che sono a dir poco scettico!!!!       

[web]http://www.quattroruote.it/auto/MondoAuto/Attualita/visualizza_articolo.cfm?codice=34442[/web]

[web]http://www.quattroruote.it/auto/MondoAuto/Attualita/visualizza_articolo.cfm?codice=34522[/web]
 




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#7  burjan Gio 14 Lug, 2005 00:14

Eravate molto piccoli, quando a metà anni '80 in Brasile si diffusero le auto ad alcool prodotto con la canna da zucchero.
La buonanima del Raoul Gardini propose addirittura di produrlo in grande stile dalla barbabietola (era il capo del gruppo Ferruzzi, suicida dopo l'arresto per Tangentopoli).
Già allora gli ambientalisti mossero le obiezioni riportate da Marvel: l'energia necessaria per la coltivazione delle piante e l'estrazione è maggiore di quella ricavata per la locomozione!!
Quanto alla colza, ne consiglio la coltivazione in ogni caso. Si semina proprio in questo periodo, si innaffia anche tre volte al giorno fino a germinazione, poi basta badare a mantenere il terreno sempre umido... non è soggetta a parassiti, è squisita, la raccogliete quando è alta sui 20 cm. e prima che vada a fiore... spettacolare lessa, ripassata in padella con l'olio bono e 'na speccia d'ajo... e con la torta al testo!!!
 




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#8  snowfinder Gio 14 Lug, 2005 16:08

Citazione:

e anche su questo sito troverete delle info sull'utilizzo, sui pro e sui contro...
Non mi fido molto di questa fonte, anche se sembrerebbe che si sia documentata da articoli di giornali...

http://www.nexusitalia.com/lacolza.html


Francamente il sito in oggetto è quantomeno tragicomico , gli ho dato uno sguardo solo ora, ma .......  oltre a trattare dell'argomento senza cognizione di causa alcuna, mi sembra proprio uno di quei siti "antitutto"   (di cui si parlava in un'altro post mi sembra, forse quello sulla nasa e la luna...) Insomma, iniziando dalla caz....ta che il carburante diesel non esisteva quando il "buon Sig. Diesel" inventò il motore che alimentò dunque a olii vegetali vari..... - assolutamente non vero - (erano comunque derivati del petrolio e non olii vegetali)   e proseguendo poi per varie divagazioni, non ultima quella sul Ministero e su Siniscalco, su cui glisso.....

Dice una massa di str....zate per cui tutti i motori diesel possono ricevere qualsiasi olio di origine vegetale senza problemi alcuni!!!!!!         Per di più farcisce il tutto con la putta...ta più grossa, e cioè quella secondo la quale , la combustione degli olii vegetali restituisce inquinamento zero!!!     Il bello è che tenta anche di spiegare il perchè con una sorta di ragionamento scientifico...., percarità facciamoli chiudere sti siti!!!!      

E' semplicemente 1 di quei siti che si dichiarano non governativi e anticonvenzionali che sparano a zero su tutto e tutti quelli che non la pensino come loro (e francamente ce ne vuole a trovarli come loro...)     

Con questa gente serve solo la buona e vecchia ...
 




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#9  tifernate Lun 18 Lug, 2005 10:57

Gli stessi ricercatori hanno fatto il conto dei COSTI del CARBURANTE FOSSILE?

Ricerca + estrazione + trasporto + raffinazione + inquinamento etc.........

Buona Giornata!
 




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