Fiumi in piena ed allagamenti in tutta la Toscana: Pisa: Il Ponte di Mezzo ed il lungarno sono stati affollati di curiosi. Nella mattinata di ieri il livello delle acque è andato gradualmente aumentando, e gli idrometri ne segnalavano l'aumento di ora in ora. Alle 14 le acque che scorrono lungo lo Scalo Roncioni, riempivano lo spazio delle opere di difesa, e poco dopo si verificava lo straripamento. Il Ponte della fortezza veniva completamente invaso. Anche nei tratti più bassi le acque avevano raggiunto il livello massimo, dilagando lungo la spalletta di copertura, e rovesciandosi sui marciapiedi. Nel tratto Pisa-Tombolo ed in quello Tombolo-Livorno, si notano vasti allagamenti. Il fiume Arno, all'idrometro di sostegno di Porta a Mare, ha raggiunto il colmo alle ore 15, segnando 5,60 metri, inferiore di 25 cm al massimo mai registrato. Roma: Nelle prime ore del pomeriggio un violento nubifragio s'è abbattuto sulla città, con grandine, per qualche tempo le vie della città sono rimaste imbiancate. Giungono notizie di straripamenti di fiumi e torrenti in tutta la provincia. Il Tevere è di nuovo in piena: all'idrometro Ripetta segnava, stamani, 12,25 metri. Un comunicato del Genio Civile prevedeva, in giornata,
una quota di 13 metri, ed infatti, alle 16, raggiungeva 13,05 metri. Si prevede che, in tarda nottata,
arriverà a superare 14 metri. Il Tevere è straripato in provincia di Perugia. Da ieri si sono avute sulle Alpi e sull'Appennino Tosco-Emiliano abbondanti nevicate e violente bufere.
Al Passo della Porretta la neve ha raggiunto l'altezza di 60 cm. Pontedera: Per le incessanti piogge di questi giorni, i fiumi Era ed Arno sono nuovamente in piena. Il fiume Era, alle 7 di stamani, aveva raggiunto, all'idrometro Belvedere, l'altezza di 8,45 metri. Il fiume Arno, invece, all'idrometro Leoncini, ha raggiunto l'altezza di 7,98 metri, cioè 3 metri in più della disastrosa piena del 1919. Vasti allagamenti a Signa e Montelupo. Carrara: Da ieri il maltempo imperversa con tutti i rigori del freddo e di un vento rabbioso. Sui nostri monti, fin quasi alla città,
la neve è caduta abbondante, impedendo il lavoro in numerose delle cave più alte. In città, invece, una pioggia gelida ed insistente. Empoli: La piena dell'Arno è stata davvero eccezionale, ed ha minacciato straripamenti. Infatti, sin da stanotte, a causa della pioggia continua, e dello scioglimento della neve, le acque del fiume hanno cominciato a crescere, fino al livello di 6,10 metri all'idrometro di "ponte di Empoli".
Milano: Abbiamo avuto ieri la prima neve, la quale, poi, ha cominciato a cadere più intensa per poche ore.
La bufera di neve, scatenatasi con un violentissimo vento, ha causato la caduta di un palo di illuminazione,
che ha trascinato con sè anche alcuni pali telegrafici. La temperatura, stamani, si mantiene rigida, ma non nevica più. Udine: Stanotte si è avuta la prima neve, e, nelle prime ore di stamani, le vie della città erano ricoperte da uno strato abbastanza alto. A Tarvisio nevica da ieri, e la neve ha raggiunto il metro. Abbondanti nevicate in tutta la Carnia. Bologna: La scorsa notte ha cominciato a nevicare. Oggi la neve si è trasformata in una pioggia gelata accompagnata da un vento impetuoso. Sull'Appennino modenese, la neve ha raggiunto i 40 cm d'altezza. Villafranca: Nel giorno e nella nottata di Capodanno, la neve è caduta dalle nostre parti.
Le nostre montagne sono coperte di neve, che in alcuni punti ha raggiunto i 25 cm d'altezza.
(scritto sul forum usenet gerarchia it meteo nel 1999 da : Giovan Battista Mazzoni)
Editing e versione per il web: Ivano Mariani
Ed ecco una mappa reanalisys wetterzentrale di quei giorni:
