Della serie quando si hanno le idee chiare!!!!!!
Ecco cosa pubblica stamane il noto sito Meteotaglia, due articoli due versioni diametralmente opposte:
Il generale inverno piazza le sue pedine seguendo le logiche teleconnettive
Segnali d'inverno...vero.
Freddo in arrivo, per il versante adriatico dell'Appennino si prospettano anche delle nevicate a quote molto basse.Come un grande stratega che nulla lascia al caso, il generale inverno sfodererà in questa settimana una delle sue armi migliori:
lo scandinavian pattern positivo.
Questo non è altro che una pulsazione dinamica che tende ad isolarsi sulla penisola Scandinava andando a formare un potente anticiclone.
Con il termine pattern, si intende un modello configurativo che ha la caratteristica di influenzare le dinamiche atmosferiche per un lasso di tempo pari o superiore ai 10 giorni.
Ecco che allora la stagione potrebbe entrare nel vivo con una pulsazione dinamica azzorriana che, come già anticipammo a fine novembre, favorirà la genesi di uno SCAND+ e un EA- che da metà settimana dirotteranno aria sempre più fredda di estrazione russo-siberiana (polare-continentale) in direzione del comparto mediterraneo.
COSA DOBBIAMO ATTENDERCI?
Un progressivo raffreddamento accentuato da venti anche forti dai quadranti orientali.
E LA NEVE?
Si farà vedere sui rilievi appenninici. Inoltre, sul finire della settimana, un nucleo di aria gelida potrebbe investire la nostra Penisola e la neve fare la sua comparsa sin sulle coste del versante adriatico.
ALLORA IL NORD ED IL MEDIO ALTO TIRRENO RIMARRANNO ALL'ASCIUTTO?
Inizialmente si. Tuttavia la persistenza del pattern SCAND+,potrebbe favorire all'inizio della prossima settimana un nuovo impulso di aria fredda direttamente dalle steppe siberiane, il famoso...BURIAN!
Non è da escludere che tale massiccia irruzione di aria gelida a contatto col mar Mediterraneo, possa generare una depressione che potrebbe inglobare in precipitazioni nevose a quote molto basse gran parte del centro-nord peninsulare, ma ne riparleremo chiaramente nei prossimi aggiornamenti.
Filippo Casciani
Il PUNTO di GROSSO: "episodio invernale in vista ma anticiclone sempre pronto a riprendersi l'Italia"
Facciamo il punto della settimana con Alessio Grosso.
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Il punto della settimana con Alessio Grosso.Una temporanea pulsazione verso nord dell'anticiclone subtropicale originerà una cellula scandinava che avrà il merito di bloccare e deviare verso nord per qualche giorno le irruenti correnti miti occidentali.
Contemporaneamente sul bordo meridionale dell'anticiclone saremo raggiunti da aria fredda di estrazione polare. Una classica situazione invernale che abbiamo già vissuto diverse volte a dicembre.
E' appena il caso di ricordare il dicembre del 97 quando ad esempio Mosca raggiunse i -28°C o quello del 2001 quando un blizzard attraversò la Valpadana.
Se è vero che in settimana saremo raggiunti almeno da un paio di impulsi freddi da NE con effetti ancora da verificare, non possiamo non evidenziare altri elementi che al momento NON depongono per una svolta invernale duratura e che sono emersi proprio nelle ultimissime ore:
1 dopo una tendenza a perdere vivacità durante questa settimana, da lunedì il Vortice Polare tonerà ad essere tonico spingendo la corrente a getto a tutto gas sul nord del Continente e favorendo così lo schiacciamento verso di noi dell'anticiclone che era migrato così coraggiosamente verso la Scandinavia.
2 andrà così a riproporsi una fase di NAO positiva, si interromperà l'afflusso di aria fredda da est e saremo nuovamente governati dall'alta pressione, salvo forse le isole maggiori e l'estremo sud.
3 da notare anche un forte dinamismo del sole dopo il minimo di attività solare riscontrato nei mesi scorsi.
4 inoltre è normale che gli episodi freddi di dicembre facciano i conti con la forza dirompente delle correnti occidentali che proprio sotto Natale possono toccare il massimo della loro vivacità.
In definitiva il FREDDO se ne andrà subito appena arrivato?
No, questo no, perchè come dicevamo stamane in apertura di giornale, l'aria fredda di origine polare continentale è come un fluido viscoso, una volta penetrata non è facile scacciarla in poche ore.
Inoltre dobbiamo tener presente l'incognita mediterraneo. Infatti prima che l'atlantico ci spinga addosso nuovamente l'alta pressione, un'avvezione fredda del genere può generare una DEPRESSIONE se il Mediterraneo reagisce con conseguenze nevose per molti, specie in Appennino.
Il Natale però potrebbe nuovamente essere votato ad un tempo più mite seguendo quanto esposto qui sopra.
Alessio Grosso