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 Re: Ciao Pablito
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Lo ricordo più che altro per la presenza costante negli studi di Sky come commentatore/telecronista ed è sempre stato un uomo equilibrato, professionale e mai sopra le righe
Di lui calciatore ho, ovviamente, immagini solo di repertorio essendo troppo "giovane" per averlo visto giocare 
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Poranese457 [ Gio 10 Dic, 2020 07:18 ]
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 Re: Ciao Pablito
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Lo ricordo più che altro per la presenza costante negli studi di Sky come commentatore/telecronista ed è sempre stato un uomo equilibrato, professionale e mai sopra le righe
Di lui calciatore ho, ovviamente, immagini solo di repertorio essendo troppo "giovane" per averlo visto giocare 
Idem, aggiungo che è una delle figure che qualche anno fa ha permesso di appassionarmi a questo splendido sport.
Addio, Paolo 
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GiagiMeteo [ Gio 10 Dic, 2020 07:36 ]
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 Re: Ciao Pablito
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E niente... quest'anno sembra non voler finire mai.
Ho abbastanza anni per ricordare ancora quel Mondiale dell'82, ma non abbastanza per quelle che furono le sue gesta sportive qui a Perugia. Mi ricordo però del clamore che suscitò il suo arrivo in quell'estate del '79, di un campione del suo calibro in una normalissima provinciale che in quegli anni dominava il calcio italiano.
Arrivo che di fatto sancì anche l'avvento degli sponsor sulle magliette... cosa che fu necessaria per sopperire all'oneroso costo che per una squadra come il Perugia non era a quei tempi sostenibile.
Speriamo che davvero quest'anno finisca presto, perché ci ha tolto fin troppo.

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andrea75 [ Gio 10 Dic, 2020 09:30 ]
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 Re: Ciao Pablito
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Ricordo benissimo le partite del mondiale 82 anche se ero un piccino. Io non sono affatto un appassionato di calcio, ma quel mondiale rimarrà sempre nella mia memoria.
Paolo Rossi è stato un grandissimo protagonista del nostro calcio sia come giocatore sia, come ha giustamente detto Leonardo, come commentatore (sempre imparziale e mai sopra le righe).
In più eravamo anche diventati parenti visto che era il marito di mia cugina di secondo grado.
Ciao Paolo!
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nicola74 [ Gio 10 Dic, 2020 10:02 ]
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 Re: Ciao Pablito
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Avevo solo quattro anni, ma ricordo i caroselli impazziti di auto la notte della finale vinta con la Germania nell'82.
Ero con i miei genitori a festeggiare per le vie di Foligno nella Fiat 500 che aveva il clacson ormai ridotto ad un flebile rumore incomprensibile, a furia di suonare...
Ovviamente non posso ricordare altro, ma fortunatamente ho videocassette con tutta la storia del Mondiale dove risaltano le imprese di Pablito, che si prese il gusto di prendere a sberle, con i suoi gol di astuzia, classe e opportunismo, nell'ordine, Brasile, Polonia e Germania.
Uomo sempre pacato, gentile, umile, mai sopra le righe.
Una persona per bene, prima che un campione.
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Gab78 [ Gio 10 Dic, 2020 11:24 ]
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 Re: Ciao Pablito
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Un altro campione se ne va in questo dannatissimo anno. Grazie di tutto Paolo!
Purtroppo ho ricordi offuscati ma sono cresciuto sentendo parlare di lui...
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prometeo [ Gio 10 Dic, 2020 12:54 ]
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 Re: Ciao Pablito
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E niente... quest'anno sembra non voler finire mai.
Ho abbastanza anni per ricordare ancora quel Mondiale dell'82, ma non abbastanza per quelle che furono le sue gesta sportive qui a Perugia. Mi ricordo però del clamore che suscitò il suo arrivo in quell'estate del '79, di un campione del suo calibro in una normalissima provinciale che in quegli anni dominava il calcio italiano.
Arrivo che di fatto sancì anche l'avvento degli sponsor sulle magliette... cosa che fu necessaria per sopperire all'oneroso costo che per una squadra come il Perugia non era a quei tempi sostenibile.
Speriamo che davvero quest'anno finisca presto, perché ci ha tolto fin troppo.

Ho ancora in mente quel girone di andata, con Rossi capocannoniere con ben 12 gol in 15 partite, ed il Perugia che, dopo un avvio stentato (compresa l' eliminazione dalla Uefa al secondo turno) era risalito perentoriamente al 3° posto, dietro all' Inter e a non ricordo più chi.
Un Perugia che, con l' illustre rinforzo sul già collaudato telaio degli invincibili dell' anno prima, sembrava davvero in condizione di poter entrare definitivamente nel gotha calcistico nazionale.....
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and1966 [ Ven 11 Dic, 2020 14:11 ]
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 Re: Ciao Pablito
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Un bell' articolo su di lui
https://www.ilpost.it/2020/12/10/paolo-rossi-brasile/
Secondo me Pablito si è fatto molto amare, al di là della assoluta squisitezza della persona, come ha ampiamente dimostrato nel ruolo di commentatore, anche per l' aver vissuto, lui che sembrava (ripeto, sembrava) un giocatore normale, i suoi giorni da leone nel momento topico della vita (il mondiale 82).
Ci ha resi, insomma, consapevoli che l' impossibile (segnare 3 gol a quel Brasile, ad esempio) può diventare realtà
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and1966 [ Sab 12 Dic, 2020 06:50 ]
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 Re: Ciao Pablito
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Quel colpo di testa incredibile che regalò al Perugia la vittoria per 1-0 sulla Juventus, al Curi.
Io c'ero.
Addio Pablito, grazie di tutto, anche se continuo ad essere convinto che un certo Roberto Pruzzo, da Crocefieschi, Genova, meritasse quantomeno le tue stesse chances.
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burjan [ Dom 13 Dic, 2020 15:30 ]
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 Re: Ciao Pablito
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Quel colpo di testa incredibile che regalò al Perugia la vittoria per 1-0 sulla Juventus, al Curi.
Io c'ero.
Addio Pablito, grazie di tutto, anche se continuo ad essere convinto che un certo Roberto Pruzzo, da Crocefieschi, Genova, meritasse quantomeno le tue stesse chances.
Sono un grande estimatore di Pruzzo, i 17 gol su 13 partite del girone di ritorno 85/86 (alcuni assurdi) o la rovesciata del 2-2 con la Juventus, ne sono la prova.
Ma non dimentico il mancato rientro del secondo tempo con il Liverpool,per una congestione figlia della tensione del match.
Pablito,pur reduce dai due anni di fermo e da un penoso inizio mondiale, ha saputo tirar fuori i 3 (poi 6) conigli dal cilindro, dando fondo a risorse caratteriali da fuoriclasse.
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and1966 [ Dom 13 Dic, 2020 16:08 ]
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 Re: Ciao Pablito
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Quel colpo di testa incredibile che regalò al Perugia la vittoria per 1-0 sulla Juventus, al Curi.
Io c'ero.
Addio Pablito, grazie di tutto, anche se continuo ad essere convinto che un certo Roberto Pruzzo, da Crocefieschi, Genova, meritasse quantomeno le tue stesse chances.
Sono un grande estimatore di Pruzzo, i 17 gol su 13 partite del girone di ritorno 85/86 (alcuni assurdi) o la rovesciata del 2-2 con la Juventus, ne sono la prova.
Ma non dimentico il mancato rientro del secondo tempo con il Liverpool,per una congestione figlia della tensione del match.
Pablito,pur reduce dai due anni di fermo e da un penoso inizio mondiale, ha saputo tirar fuori i 3 (poi 6) conigli dal cilindro, dando fondo a risorse caratteriali da fuoriclasse.
Il carattere non fu mai il punto di forza di Pruzzo. Già allora emergevano i primi sintomi di quello che poi sarebbe diventata, purtroppo, una malattia seria. Resta il fatto che come continuità di prestazioni e contributo al gioco di squadra è stato probabilmente, a mio giudizio, il più forte centravanti italiano del dopoguerra.
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burjan [ Dom 13 Dic, 2020 16:14 ]
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