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Messaggio Recensione Stazione Meteo Conrad WH2315: Unboxing E Test

#1  Tiziano58 Mar 18 Apr, 2017 15:31

Salve a tutti,
poco tempo fa ho deciso di entrare nel mondo della meteorologia acquistando una stazione che mi consentisse di non essere solo il solito soggetto passivo che guarda le previsione disponibili su internet o in televisione. Per questo ho effettuato una ricerca sul web intesa ad individuare la stazione amatoriale con il miglior rapporto qualità/prezzo. Dopo una attenta valutazione la scelta è caduta sulla Renkforce WH2315 venduta dal noto sito di vendite elettroniche (e non solo) Conrad (www.conrad.it).
La stazione meteo Renkforce WH2315 è venduta da Conrad al prezzo di € 139,00 + € 8,00 per spese di spedizione. La consegna avviene in un paio di giorni.
La sigla WH2315 è propria di Conrad, in realtà la stessa identica stazione viene venduta anche come WH2310 dalla Fine Offset (China) e come ProWeatherStation TP2700WC dalla Tycon Systems negli USA. Non escludo che esista sotto altre sigle.
La stazione come molte altre consimili ha un gruppo strumenti che va posizionato all’esterno e una stazione che rappresenta i dati registrati da porre all’interno dell’abitazione.
Il gruppo strumenti e la stazione sono collegati via radio alla frequenza di 868 Mhz.
Questa è la scatola che vi viene consegnata dal corriere:
 20170419_120004
Il contenuto della scatola è questo:
 tp2700wc_packing
I componenti del gruppo strumenti sono ovviamente smontati e vanno montati con la debita cura, seguendo le dettagliate istruzioni,  facendo in particolare attenzione a collegare nella sequenza giusta i vari connettori che portano i dati fino all’unità che li trasmette alla stazione.
 tycon_power_tp2700wc_2638_2_jpg
Il gruppo strumenti è uguale a quello utilizzato da molte altre stazioni meteo, non ultima la famosa e usatissima PCE FWS 20. Attenzione però, la WH2315 consente di misurare anche la quantità di illuminazione e il fattore UV, per questo a destra e a sinistra della cella fotovoltaica sono presenti due sensori specifici. Inoltre il ricevitore del segnale DCF non si trova nella stazione meteo ma all'esterno, nell’unità trasmittente del gruppo sensori che è posta fisicamente dentro lo schermo solare,
 transmitter_iso_copy640x480
questo facilita molto la chiara e corretta ricezione del segnale DCF, i dati relativi alla data e all’ora esatta vengono poi trasmessi via radio alla stazione meteo.
Questa la stazione vera e propria:
 20170412_145902
Lo schermo non è touch-screen, tutti i comandi vengono dati tramite 8 pulsanti, 4 posti di lato a destra e 4 a sinistra.
Queste le informazioni, tutte contemporaneamente visualizzate (dall'alto in basso e da sinistra a destra):
- ora e data;
- intensità della luce solare e indice UV;
- temperatura e umidità interna;
- temperatura e umidità esterna;
- pressione, storico pressione (12 o 24 ore) e previsioni (tramite simboli);
- direzione e intensità del vento;
- temperatura percepita/punto di rugiada/indice di calore (un dato alla volta in questo caso);
- precipitazioni;
- fase della luna, ricezione segnale sensori, ricezione segnale DCF, allarme impostato (eventuale), memoria dati occupata.
Le due righe alfanumeriche in basso riportano i dati aggiuntivi relativi al quadro selezionato. Ad esempio se seleziono il quadro del vento vengono indicate anche le raffiche massime, data e ora in cui si sono verificate.
Tutti i dati possono essere resi più precisi tramite confronto con strumenti professionali introducendo valori di offset o fattori a seconda del tipo di misura. Nel manuale è precisato come operare.
L’unità esterna è alimentata tramite due pile ricaricabili (fornite) ricaricate tramite la cella fotovoltaica presente sopra allo schermo solare. Attenzione! Le pile ricaricabili utilizzate sono di tipo particolare, si tratta di pile alcaline ricaricabili che forniscono una tensione in uscita di 1,5V, NON possono essere sostituite né con batterie ricaricabili Ni-Cd o Ni-Mi da 1,2V e neppure con normali pile alcaline (che non sono ricaricabili!). Secondo il manuale una normale giornata nuvolosa è sufficiente per ricaricare le batterie, qualora si verificasse la necessità di sostituirle, sono tranquillamente reperibili online su Ebay o su Amazon.
La stazione é alimentata da 3 batterie AA/Stilo (non fornite) o tramite un alimentatore da 5V (non fornito).
Nella confezione di vendita vengono forniti oltre alla stazione e al manuale anche un CD contenente il programma di gestione ed un cavo USB-miniUSB necessario a collegare la stazione ad un PC.
 weathersmart_main_screen
Il software fornito per scaricare e gestire i dati è WeatherSmart v1.8  (brandizzato nella versione venduta in europa da Conrad), tale programma (utilizzato con S.O. Windows) consente l'upload dei dati verso i seguenti siti meteo preimpostati: WeatherUnderground, Weatherbug, Weathercloud più è disponibile una versione “custom” dell'upload che dovrebbe consentire di accedere a qualsiasi altro sito in grado di ricevere i dati.
I dati vengono memorizzati in una unità interna (si può modificare a piacere la frequenza di registrazione), chiaramente la memoria ha un limite per cui, se non si vogliono perdere dati (vengono progressivamente cancellati i più vecchi se la memoria risulta piena), è necessario scaricarli periodicamente nel proprio PC.
Questa è l’installazione definitiva che ho realizzato sulla recinzione del mio giardino:
 20170402_084657_rid
Al disopra del pluviometro si può osservare la modifica (non invasiva) che ho realizzato per migliorarne la precisione, rimando alla specifica discussione che ho aperto: http://www.lineameteo.it/renkforce-...ro-vt14785.html per i particolari.
Lo schermo solare all’interno del quale si trovano i sensori di temperatura e umidità esterna con il trasmettitore dati è ancora quello originale, chiaramente insufficiente. A breve provvederò a realizzarne uno più performante.
Infine vorrei poter mettere online in maniera continua i dati misurati, per fare questo e per non dover mantenere permanentemente acceso un PC stò studiando una soluzione che utilizzi una minischeda linux tipo Raspberry/Orange, per questa funzione rimando ad un’altra discussione che ho aperto all’argomento: http://www.lineameteo.it/stazione-m...pc-vt14781.html
A chi fosse interessato ad approfondire le caratteristiche della stazione meteo suggerisco di consultare il manuale originale (purtroppo solo in lingua inglese e tedesca!) del modello Rankforce WH2315:
http://cdn.billiger.com/dynimg/9AJk...tung-b094cf.pdf
oppure il manuale della gemella Tycon Systems TP2700WC:
http://tyconsystems.com/documentati...20Manual%20.pdf
Sono a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e informazione.

Tiziano
 



 
Ultima modifica di Tiziano58 il Mer 19 Apr, 2017 12:09, modificato 7 volte in totale 
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Messaggio Re: Recensione Stazione Meteo Conrad WH2315: Unboxing E Test

#2  green63 Mar 18 Apr, 2017 15:38

Complimenti Tiziano, ottima recensione e ottima installazione
una volta dotata di schermo adeguato saprà certamente darti grandi soddisfazioni!
 




____________
Non rispondo a messaggi privati riguardanti consigli di installazione, pareri su strumentazione e tutti gli argomenti tecnici che reputo possano essere discussi pubblicamente sul forum
grazie

La misura della reale temperatura dell'aria è un goffo tentativo di misurare un misurando non misurabile (green)


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Messaggio Re: Recensione Stazione Meteo Conrad WH2315: Unboxing E Test

#3  andrea75 Mar 18 Apr, 2017 15:48

Ottimo! Grazie Tiziano!
 




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Messaggio Re: Recensione Stazione Meteo Conrad WH2315: Unboxing E Test

#4  Tiziano58 Mar 18 Apr, 2017 16:08

E' stato un piacere.... Ho cercato di non esagerare nella descrizione per non renderla troppo pesante.
Vi assicuro che è veramente una bella stazione per iniziare.
Ho aggiunto un paio di foto chiarificatrici...
 
 



 
Ultima modifica di Tiziano58 il Mar 18 Apr, 2017 16:48, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Recensione Stazione Meteo Conrad WH2315: Unboxing E Test

#5  Tiziano58 Mer 19 Apr, 2017 21:25

PICCOLE NOTE TECNICHE E SUGGERIMENTI

Nel corso della ricerca per individuare la stazione meteo più adatta alle mie esigenze ho avuto modo di leggere diversi forum che mi sono stati utili per effettuare alcuni controlli preliminari utili ad individuare possibili problemi che alcuni hanno riscontrato in stazioni assolutamente nuove.
Penso sia utile innanzi tutto spiegare brevemente come funzionano il pluviometro e l’anemometro (tutte le foto sono tratte dal sito www.raspberrypi.org ).
Il componente elettronico che consente di trasmettere i dati all’unità trasmittente e quindi alla stazione meteo è il relé reed:
 stazione_meteo_46
Si tratta semplicemente di due micro contatti posti in un’ampolla di vetro contenente gas inerte. In condizioni di riposo i due contatti non si toccano ma se si avvicina all’ampolla un piccolo magnete essi entrano in contatto chiudendo il circuito a cui sono collegati.
Vediamo come vengono utilizzati i relé reed nei nostri sensori.

Il pluviometro.
 stazione_meteo_44
Il funzionamento è basato sull’utilizzo di una bascula,
 stazione_meteo_45
l’acqua raccolta nel vano superiore cola verso il foro centrale e riempie una delle due vaschette della bascula, quella rivolta verso l’alto, quando la vaschetta è piena il suo peso fa ribaltare la bascula, in questo modo la vaschetta appena riempita si abbatte verso il basso vuotando il contenuto all’esterno tramite le aperture presenti sul fondo del pluviometro mentre l’altra vaschetta si solleva e comincia a ricevere a sua volta l’acqua. All’interno della struttura a scatola posta di lato alla bascula è presente un relé reed mentre sul vertice della bascula, dal lato della scatola, è posto un piccolo magnete, ogni volta che la bascula si ribalta il magnete passa davanti al relé reed e un impulso (in chiusura) viene inviato all’unità trasmittente. Dato che la quantità di acqua necessaria a far ribaltare la bascula è nota ed è pari a 0,2794 mm di pioggia, basta sommare gli impulsi rapportandoli al tempo per avere la quantità di pioggia caduta nell’unità di tempo.
E’ evidente che la bascula deve funzionare senza intoppi e che il magnete deve far azionare il relé reed ogni volta per avere una corretta misura. Per verificare che tutto funzioni a dovere basta rimuovere la copertura del pluviometro agendo sulle due clip presenti ai lati. A questo punto si controlla che la bascula si ribalti sul suo asse senza impuntarsi e che non abbia un eccessivo movimento laterale sullo stesso asse, poi si verifica che il magnete posto sul vertice della bascula passi il più vicino possibile alla scatola che contiene il relé reed senza toccarla. Mi sento di dire che questo controllo andrebbe fatto un paio di volte all’anno in primavera e autunno per verificare che qualche ospite indesiderato: formiche, vespe, ragni, non vi abbia fatto la casa bloccando o limitando il funzionamento della bascula (la parte inferiore del pluviometro è aperta per consentire lo scarico dell’acqua).

Gli indicatori di velocità e direzione del vento.
 stazione_meteo_48
 stazione_meteo_52
Anche questi strumenti utilizzano le caratteristiche dei relé reed e dei magneti, ecco come sono fatti all’interno:
 stazione_meteo_49
 stazione_meteo_50
 stazione_meteo_53
 stazione_meteo_54
Nel caso del misuratore di velocità è presente un solo relé reed che si chiude due volte per ogni giro di 360° del gruppo palette.
Nel caso dell’indicatore di direzione sono presenti 8 relé reed, uno per ciascuna delle direzioni dei 4 punti cardinali (N, E, S, W) e dei 4 punti intermedi (NE, SE, SW, NW). Il magnete presente sotto la banderuola può azionare anche due relé reed contemporaneamente consentendo di indicare le ulteriori 8 direzioni esistenti tra i punti cardinali e i punti intermedi (NNE, ENE, ESE, SSE, SSW, WSW, WNW, NNW).
Per chi volesse approfondire: https://www.argentdata.com/files/80422_datasheet.pdf
Nel caso degli indicatori del vento è importantissimo verificare, prima di montare il gruppo strumenti, che sia la banderuola che le coppette ruotino sul loro asse liberamente e senza rallentamenti. Ho letto di diverse persone a cui i due strumenti, nuovi di zecca, non ruotavano liberamente. Questo può succedere a causa di un cattivo montaggio o di un pezzo difettoso dato che si tratta di oggetti prodotti in grande serie e l’accorgersi del problema prima possibile evita errate misure, fastidiosi montaggi e smontaggi e consente di chiedere la sostituzione del pezzo in garanzia.

Sperando di essere stato utile….
 
 



 
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