Dice bene Marco,
non andiamo in runnite acuta,
l'importante è che rimaniamo lì come dinamica di partenza,
cioè con la grande frenata zonale dettata dall'arricciamento in curvatura critica
del lobo in prossimità di Groenlandia-Labrador.
Partendo da ciò si avrebbe l'attivazione di moti meridiani-antizonali che interesserebbero
il lobo su Scandinavia-Russia, un imponente ed estesa massa gelida la cui traiettoria nella visione dei
GM però cambierà molte volte.
Da considerare quindi in primis la conferma avvenuta dell'arricciamento a 120h oramai.
Da ora in avanti occhio all'intensità e alla direzione di spinta calda dettata da tale arricciamento
che determinarà la traiettoria del rientro gelido,
che ha possibilità di colpire in ogni punto, ad Est, a nord, oppure...
C'è anche da dire che una massa fredda tale, con la sua estensione ed intensità, anche dove non colpirà direttamente avrà i suoi forti riflessi... sempre sottointendendo un eventuale conferma della dinamica.
Aspettiamo e speriamo.
Per rafforzare la posizione di Fabio dico che, questa dinamica se confermata ha molte similarità
con la fase di avvio del '56, da qui il titolo del topic.
Le differenze starebbero casomai sulla impressionante prolungatissima reiterazione gelida che si innescò allora, quasi impossibile da rivedere