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Messaggio Re: Quando L’Umbria Si Apre In Due

#16  GiagiMeteo Mar 09 Giu, 2020 15:10

Se qualcuno è bravo in grafica, bisognerebbe cercare di fare una mappa con le tre "zone" ben delimitate e poi ognuno aggiunge una particolarità microclimatica della propria zona.
In modo così da poter creare una mappa fedele al clima umbro, così radicalmente diverso anche in pochi km
 




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#17  Dic96 Mar 09 Giu, 2020 15:14

GiagiMeteo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se qualcuno è bravo in grafica, bisognerebbe cercare di fare una mappa con le tre "zone" ben delimitate e poi ognuno aggiunge una particolarità microclimatica della propria zona.
In modo così da poter creare una mappa fedele al clima umbro, così radicalmente diverso anche in pochi km


In questo forum ogni zona ha i suoi “mostri”


Personalità di spicco che sanno raccontare il loro territorio coi minimi dettagli e sanno anche analizzare gli eventi appena passati.

Non sono certo io (ho nozioni base). Spero sempre in una loro partecipazione, in primis per una spiegazione su ieri e in secundis (perché no) anche per qualche lavoretto da conservare come quello che ipotizzi tu.
 




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Messaggio Re: Quando L’Umbria Si Apre In Due

#18  Valerio75 Mar 09 Giu, 2020 16:03

daredevil71 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Valerio75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Buongiorno, mi presento brevemente, sono di origini umbre, dove tutt'ora vivono i miei famigliari, ma per motivi lavorativi vivo in provincia della Spezia, ma ogni mese circa (a parte periodo del lockdown) torno giù, ieri ho vissuto in pieno il violento nubrifragio, direi autorigenerante che s'è formato intorno alle 12.30 e andava avanti a brevi intervalli sino alle 21, posso dirvi che fossi e fiumiciattoli in secca nel giro di poco sono esondati tutti, grandine di grosse dimensioni qua haimè con vari danni, e anche galline morte poiché l'acqua è entrata nel pollaio. Tuttavia dal mio punto di vista,  in queste zone molto raramente avvengono questi fenomeni, cosa invece secondo me molto più frequente nel ternano, spesso duranti i temporali estivi piove più ad est mentre l'angolo Marsciano, Todi, e l'Orvietano rimangono a secco, ieri è stato un caso molto raro, purtroppo non ho il pluviometro, ma credo che almeno 80mm siano caduti tutti.
grazie del contributo...ma l'episodio che riporti dove è localizzato? ps benevenuto nel forum


E' localizzato nel comune di Avigliano Umbro,  parte del comune di Baschi, comune di Todi e comune di Montecastrilli, come riportato nella cartina postata sopra, ma in serata si è esteso leggermente più a sud, ma ritornando  al discorso di cui sopra,  nel caso di alta pressione e leggere infiltrazioni di aria fresca in quota, tende ad essere più interessato il versante centrale e orientale dell' Umbria, mentre con infiltrazioni di aria atlantica come in questo caso, il versante occidentale ha la meglio.
 



 
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#19  il fosso Mar 09 Giu, 2020 23:17

Come sempre è la direzione/intensità delle correnti a giocare con l'orografia; e allora ecco che in questo caso, con il flusso d'aria da SW, le zone colpite hanno beneficiato del transito della zona di convezione inserita nel flusso, e l'orografia l'ha accentuata, mentre procedendo verso Sud si andava sempre più nella zona periferica del flusso convettivo, e l'orografia ha potuto "giocare" sempre più localmente con l'instabilità della massa d'aria.

Poi ci sono zone che vengono più spesso colpite dalla zona più instabile dei sistemi perturbati in ingresso sul nostri bacini (vedi ad esempio Levante ligure, alta Toscana ecc...); perchè è la stessa orografia del territorio e dei mari prospicienti, a determinare le modulazioni sinottiche più ricorrenti (vedi Genova low ecc...), perturbando la direzione  dei flussi.

Il più grande esempio che abbiamo sotto gli occhi è la semi-permanente di Islanda; dove l'enorme ciclone che spesso si forma sul nord Atlantico, non è altro che un enorme ciclone orografico, generato dalla rotazione impressa ai flussi zonali polari a valle di Groenlandia, causata dall'altrettanto enorme ostacolo orografico che la grande isola rappresenta; e per questo più il flusso zonale è intenso, più il ciclone è profondo o addirittura multiplo.

Per questo alcune zone del nostro territorio regionale, beneficiano più spesso delle perturbazioni; perchè le sinottiche più ricorrenti tendono a favorire soprattutto certe zone.

Poi c'è da fare il discorso sulla convezione termica, che qual'ora attiva egualmente ( cosa che capita di rado e soprattutto in piena estate ) su tutto il territorio regionale, tende a favorire sempre più certe zone che altre; in questo caso esclusivamente per ragioni orografiche.

PS. Comunque, per rincuorare Dic96, nei prossimi due giorni la tua zona dovrebbe essere bella attiva.
 




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#20  daredevil71 Mer 10 Giu, 2020 20:20

Ad esempio oggi la mia zona completamente saltata e forse il Peglia e i Colli di San Vito in Monte hanno stoppato tutto.
 



 
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#21  Fili Mer 10 Giu, 2020 20:25

daredevil71 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ad esempio oggi la mia zona completamente saltata e forse il Peglia e i Colli di San Vito in Monte hanno stoppato tutto.


Con tutto il rispetto per il Peglia, dubito che una collinetta di 800m, peraltro abbastanza isolata, riesca ad avere tutto questo effetto...
 




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#22  Frasnow Mer 10 Giu, 2020 20:30

Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
daredevil71 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ad esempio oggi la mia zona completamente saltata e forse il Peglia e i Colli di San Vito in Monte hanno stoppato tutto.


Con tutto il rispetto per il Peglia, dubito che una collinetta di 800m, peraltro abbastanza isolata, riesca ad avere tutto questo effetto...

Mi interesserebbe sapere quanto mi tengono in ombra i Martani invece, secondo me qualcosa bloccano. Che ne pensi?
 




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#23  daredevil71 Mer 10 Giu, 2020 20:35

Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
daredevil71 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ad esempio oggi la mia zona completamente saltata e forse il Peglia e i Colli di San Vito in Monte hanno stoppato tutto.


Con tutto il rispetto per il Peglia, dubito che una collinetta di 800m, peraltro abbastanza isolata, riesca ad avere tutto questo effetto...
beh oggi l'effetto Peglia ha funzionato ...i suoi 837 m hanno " rimbalzato"  il fronte proveniente  dall' orvietano..vedremo in serata che succefera'
 



 
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#24  Fili Mer 10 Giu, 2020 23:59

Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
daredevil71 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ad esempio oggi la mia zona completamente saltata e forse il Peglia e i Colli di San Vito in Monte hanno stoppato tutto.


Con tutto il rispetto per il Peglia, dubito che una collinetta di 800m, peraltro abbastanza isolata, riesca ad avere tutto questo effetto...

Mi interesserebbe sapere quanto mi tengono in ombra i Martani invece, secondo me qualcosa bloccano. Che ne pensi?


I Martani sono una catena, con cime ben oltre i 1000 metri. Non saranno l'himalaya, ma sicuramente qualcosina più del Peglia influiscono sul microclima della valle Umbra sud
 




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#25  daredevil71 Gio 11 Giu, 2020 08:00

Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
daredevil71 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ad esempio oggi la mia zona completamente saltata e forse il Peglia e i Colli di San Vito in Monte hanno stoppato tutto.


Con tutto il rispetto per il Peglia, dubito che una collinetta di 800m, peraltro abbastanza isolata, riesca ad avere tutto questo effetto...

Mi interesserebbe sapere quanto mi tengono in ombra i Martani invece, secondo me qualcosa bloccano. Che ne pensi?


I Martani sono una catena, con cime ben oltre i 1000 metri. Non saranno l'himalaya, ma sicuramente qualcosina più del Peglia influiscono sul microclima della valle Umbra sud
infatti credo che il Peglia abbia " rilevanza" su zone come San Venanzo Orvieto e poco piu'...non su altre aree...ammesso e non concesso che questa influenza sia rilevabile.
 



 
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#26  Fili Gio 11 Giu, 2020 08:27

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Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
daredevil71 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ad esempio oggi la mia zona completamente saltata e forse il Peglia e i Colli di San Vito in Monte hanno stoppato tutto.


Con tutto il rispetto per il Peglia, dubito che una collinetta di 800m, peraltro abbastanza isolata, riesca ad avere tutto questo effetto...

Mi interesserebbe sapere quanto mi tengono in ombra i Martani invece, secondo me qualcosa bloccano. Che ne pensi?


I Martani sono una catena, con cime ben oltre i 1000 metri. Non saranno l'himalaya, ma sicuramente qualcosina più del Peglia influiscono sul microclima della valle Umbra sud
infatti credo che il Peglia abbia " rilevanza" su zone come San Venanzo Orvieto e poco piu'...non su altre aree...ammesso e non concesso che questa influenza sia rilevabile.


Personalmente credo non abbia alcuna influenza, se non sulla movimentazione di nubi basse o nebbie. Però non conosco il clima locale
 




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#27  Adriatic92 Gio 11 Giu, 2020 08:58

Scusate se mi intrometto, non conosco il micro-clima di quella zona, però vi posso assicurare che un basso rilievo (seppur insignificante) , può influenzare l'area circostante del territorio. Il monte Conero ad esempio che è l'unico promontorio a quasi 600mt sul mare a ridosso del capoluogo marchigiano (Ancona) , divide proprio
la parte sud da quella nord in due sfaccettature climatiche differenti. Riguardo alle correnti, so che favonizza addirittura con lo scirocco,  in minima porzione , la zona nord di Ancona in un raggio d'azione comunque ristretto. Inoltre cambia pure la distribuzione pluviometrica, a nord del Conero la pluviometria annuale risulta ben più elevata rispetto alla parte sud.  
 




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Coordinate:
Latitudine 43°31'35"40 N
Longitudine 13°23'34"80 E


http://www.lineameteo.it/stazioni.php?id=1822
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#28  Adriatic92 Gio 11 Giu, 2020 09:09

Adriatic92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate se mi intrometto, non conosco il micro-clima di quella zona, però vi posso assicurare che un basso rilievo (seppur insignificante) , può influenzare l'area circostante del territorio. Il monte Conero ad esempio che è l'unico promontorio a quasi 600mt sul mare a ridosso del capoluogo marchigiano (Ancona) , divide proprio
la parte sud da quella nord in due sfaccettature climatiche differenti. Riguardo alle correnti, so che favonizza addirittura con lo scirocco,  in minima porzione , la zona nord di Ancona in un raggio d'azione comunque ristretto. Inoltre cambia pure la distribuzione pluviometrica, a nord del Conero la pluviometria annuale risulta ben più elevata rispetto alla parte sud.  


Ah, dimenticavo di dire che nella stagione invernale in condizioni di HP da inversione, le nebbie della Val Padana fino a Rimini rientrano su parte del settore costiero a nord di Ancona, il Conero fa da muro invece a sud, se ad esempio di giorno a Senigallia troviamo la nebbia con +5° , a Porto Recanati o a Numana abbiamo +13° e sole.
 




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Messaggio Re: Quando L’Umbria Si Apre In Due

#29  Poranese457 Gio 11 Giu, 2020 09:12

Anche i Vulsini, che sono miseramente alti 600m e spicci, hanno la loro influenza sul clima di questa specifica parte di umbria e la loro influenza termina proprio all'inizio della "pedemontana pegliese" (perdonatemi)

Non sto qui ad elencare le innumerevoli volte in cui questi sciocchi rilievi ci hanno regalato nevicate inaspettate, frenando in maniera repentina le scaldate in arrivo da SW

Quindi si, il Peglia potrà avere la sua influenza ma finchè non avremo una qualsiasi stazione meteo affidabile in quella zona non avremo alcun tipo di confronto/raffronto da poter fare in maniera scientifica.
 




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Messaggio Re: Quando L’Umbria Si Apre In Due

#30  Mat Gio 11 Giu, 2020 09:19

Rispondo da utente interessato che ha vissuto per molto tempo nel versante E del Peglia nella vallata che gli anziani chiamavano una delle valli secche umbre.
Il Peglia nonostante non sia elevato, influenza in modo importante la formazione di temporali specie estivi con direzione in quota SW ed W come in questi giorni.Temporali che si formano nell'orvietano raramente portano accumuli importanti al di qua, arrivando spompati e spesso per avere importanti temporali sulle vallate verso Fratta Todina-Montecastello di Vibio (1) e Marscianese (2) l'incipit è proprio nella zona del Peglia, o tra San Venanzo-Collelungo-Ripalvella nel (1) caso oppure verso San Venanzo - Civitella-Poggio Aquilone nel (2). In tutti i casi la zona di San Venanzo è punto di partenza per la vallate ad E-NE.
Nelle precipitazioni frontali non inciderà in modo eclatante ma il versante orvietano è senza dubbio più piovoso.
Il Peglia vede precipitazioni importanti nel caso di correnti da W-NW, specie per nevicate
 




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