Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi


Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Nel senso generale del mese magari no, ma è ovvio che l'evento il mese lo caratterizza. E un mese che porta con se 2 eventi nevosi con accumulo, un record assoluto di temperatura minima (vicino alla doppia cifra), 2 giornate di ghiaccio e 2°C di sottomedia. Che poi questo lo si possa tutto racchiudere in un unico evento può essere anche corretto, ma di fatto è accaduto nel mese di Febbraio, che di per se ce lo ricorderemo per un bel pezzo.
Per questo motivo se dico "storico" non dico di certo una fesseria. ;)

Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Nel senso generale del mese magari no, ma è ovvio che l'evento il mese lo caratterizza. E un mese che porta con se 2 eventi nevosi con accumulo, un record assoluto di temperatura minima (vicino alla doppia cifra), 2 giornate di ghiaccio e 2°C di sottomedia. Che poi questo lo si possa tutto racchiudere in un unico evento può essere anche corretto, ma di fatto è accaduto nel mese di Febbraio, che di per se ce lo ricorderemo per un bel pezzo.
Per questo motivo se dico "storico" non dico di certo una fesseria. ;)


l'aggettivo "storico" ci può anche stare, ma riferito all'evento in sé (seppure nella sua brevità) e non al mese, che di storico non ha secondo me avuto nulla ;) però certo sono punti di vista :roll:

Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
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Mese ottimo, sia per le precipitazioni, che per la storica ondata di freddo alla fine.
Nella mia serie che parte dal 2007, con una media di +3,4°C, risulta secondo solo al 2012.

La qualità dell'aria che abbiamo avuto negli ultimi 4 giorni ce la ricorderemo per parecchio. Personalmente, da quando seguo la meteo, non ricordo niente di così estremo. Temperature abbondantemente sottozero con vento forte, giornate di ghiaccio nonostante il sole ormai alto, un periodo in cui veramente sembrava di non essere in Italia. Uno di quegli episodi che spesso rimangono solo nei sogni di un freddofilo.

Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Più che di mese storico in toto, parlerei di irruzione storica, poichè anche se breve è stata di un'intensità vista raramente dalle nostre parti. Davvero una 4-5 giorni di gelo puro. Con tanto di blizzard iniziale in moltissimi luoghi, temperature da record o quasi successivi, a maggior ragione considerando che eravamo a fine febbraio, e pioggia congelantesi finale che non è certo comune dalle nostre parti. Episodio storico senza dubbio, tutto il mese magari no.

Preso posterò i dati delle stazioni meteo AM dell'Italia centrale, non ho avuto tempo!

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Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Solito resoconto mensile delle Temperature medie delle stazioni AM dell'Italia centrale ed Emilia Romagna del mese di Febbraio 2018 e gli scostamenti dalla norma 1971-2000. Ovviamente quasi tutti scostamenti negativi superiori a -1 gradi, nettamente più forti nelle zone collinari, visto il tempo instabile e ventoso, poco incline ad inversioni termiche, che ha caratterizzato quasi tutto il mese. Impressionante a tal proposito il dato di Frontone (PU), con uno scostamento negativo superiore ai 3 gradi! :eek:
Forti scostamenti negativi anche sulla Toscana, soprattutto quella settentrionale ed interna, e l'Emilia. Minori invece sulle coste adriatiche, sempre a causa di mancanza di inversioni e della bora che evidentemente alza le temperature minime.


Perugia Sant'egidio
Media minime: 1,1 (0,0)
Media Massime: 8,6 (-2,1)
Media: 4,85 (-1,15)

Frontone (PU)
Media minime: -0,5 (-2,6)
Media massime: 3,8 (-3,8)
Media: 1,65 (-3,20)

Ancona Falconara
Media minime: 1,8 (+0,2)
Media massime: 7,9 (-2,3)
Media: 4,85 (-1,05)

Pescara
Media minime: 1,4 (-0,8)
Media massime: 10,6 (-1,3)
Media: 6,00 (-1,05)

Viterbo
Media minime: 1,8 (+0,4)
Media massime: 8,8 (-2,6)
Media: 5,30 (-1,10)

Roma Ciampino
Media minime: 3,0 (-0,5)
Media massime: 11,0 (-2,0)
Media: 7,00 (-1,25)

Roma Fiumicino
Media minime: 3,0 (-1,1)
Media massime: 12,1 (-1,8)
Media: 7,55 (-1,45)

Grosseto
Media minime: 1,2 (-1,5)
Media massime: 11,5 (-1,7)
Media: 6,35 (-1,60)

Arezzo
Media minime: 0,4 (-0,1)
Media massime: 7,4 (-3,3)
Media: 3,90 (-1,70)

Firenze Peretola
Media minime: 1,3 (-1,2)
Media massime: 9,4 (-3,1)
Media: 5,35 (-2,15)

Pisa
Media minime: 2,5 (0,0)
Media massime: 10,2 (-2,4)
Media: 6,35 (-1,20)

Monte Cimone
Media minime: -8,4 (-2,1)
Media massime: -3,5 (-1,6)
Media: -5,95 (-1,85)

Bologna
Media minime: -0,1 (-1,0)
Media massime: 6,6 (-2,4)
Media: 3,25 (-1,70)

Rimini
Media minime: 1,5 (+0,4)
Media massime: 7,8 (-1,7)
Media: 4,65 (-0,65)

Che soddisfazione finalmente vedere spesso segni meno, dopo qualche anno a fila in cui i segni + prevalevano in 11 mesi su 12! :mrgreen:

Ultima modifica di zeppelin il Mar 20 Mar, 2018 12:19, modificato 1 volta in totale
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Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Posso porre un quesito? Divertitevi...

Prendiamo ad analisi una stretta vallata che risulta “larga” soltanto un paio di km (da catena a catena) e “lunga” circa 7/8 km. Teniamo poi presente che la vallata equivale sostanzialmente ai piedi di una dorsale, piedi che dunque degradano lentamente fino alla parte pianeggiante, ma quest’ultima risulta essere sottilissima, perché poi svetta la dorsale di fronte. Supponiamo quindi un fondovalle (pianura) “largo” solo 2/300 mt., perché poi si comincia a salire in entrambe le direzioni. Il punto più alto della valle è 100/200 mt. più elevato (parliamo di altimetria) rispetto al fondo. Dopodiché, ripeto, bisogna immaginare soltanto montagne che si guardano, quindi l’inizio dei boschi.

Veniamo alla domanda: secondo la vostra esperienza, che ruolo giocano le minime in quei 2 km d’ampiezza? Con cielo sereno e calma di vento, v’immaginereste quasi un “effetto dolina”, quindi col fondovalle sensibilmente più gelido dei 100/200 metri sopra (quelli che “degradano”) oppure un contesto grossomodo omogeneo, visto che sempre di “zona a valle” parliamo?

Ultima modifica di Dic96 il Mar 03 Apr, 2018 13:27, modificato 1 volta in totale
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Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Ma il lago trasimeno come sta a livello ?

Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
CESTER ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma il lago trasimeno come sta a livello ?


Non so se è ironico, se lo è... ho posto qui la mia domanda perché sto cercando di decifrare proprio alcuni valori minimi riferiti al burian di fine febbraio.

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Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Dic96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Posso porre un quesito? Divertitevi...

Prendiamo ad analisi una stretta vallata che risulta “larga” soltanto un paio di km (da catena a catena) e “lunga” circa 7/8 km. Teniamo poi presente che la vallata equivale sostanzialmente ai piedi di una dorsale, piedi che dunque degradano lentamente fino alla parte pianeggiante, ma quest’ultima risulta essere sottilissima, perché poi svetta la dorsale di fronte. Supponiamo quindi un fondovalle (pianura) “largo” solo 2/300 mt., perché poi si comincia a salire in entrambe le direzioni. Il punto più alto della valle è 100/200 mt. più elevato (parliamo di altimetria) rispetto al fondo. Dopodiché, ripeto, bisogna immaginare soltanto montagne che si guardano, quindi l’inizio dei boschi.

Veniamo alla domanda: secondo la vostra esperienza, che ruolo giocano le minime in quei 2 km d’ampiezza? Con cielo sereno e calma di vento, v’immaginereste quasi un “effetto dolina”, quindi col fondovalle sensibilmente più gelido dei 100/200 metri sopra (quelli che “degradano”) oppure un contesto grossomodo omogeneo, visto che sempre di “zona a valle” parliamo?


Senza ombra di dubbio... la zona più bassa al centro della vallata è quella che registrerebbe le temperature più basse con cielo sereno e assenza di vento.

Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
CESTER ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma il lago trasimeno come sta a livello ?


Dovrebbe stare a circa -50 cm.

Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Dic96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Prendiamo ad analisi una stretta vallata che risulta “larga” soltanto un paio di km (da catena a catena) e “lunga” circa 7/8 km. Teniamo poi presente che la vallata equivale sostanzialmente ai piedi di una dorsale, piedi che dunque degradano lentamente fino alla parte pianeggiante, ma quest’ultima risulta essere sottilissima, perché poi svetta la dorsale di fronte. Supponiamo quindi un fondovalle (pianura) “largo” solo 2/300 mt., perché poi si comincia a salire in entrambe le direzioni. Il punto più alto della valle è 100/200 mt. più elevato (parliamo di altimetria) rispetto al fondo. Dopodiché, ripeto, bisogna immaginare soltanto montagne che si guardano, quindi l’inizio dei boschi.



E' la Foresta Nera della Compagnia dell'Anello, prima di Tumulilande :lol:

Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Cyborg ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dic96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Posso porre un quesito? Divertitevi...

Prendiamo ad analisi una stretta vallata che risulta “larga” soltanto un paio di km (da catena a catena) e “lunga” circa 7/8 km. Teniamo poi presente che la vallata equivale sostanzialmente ai piedi di una dorsale, piedi che dunque degradano lentamente fino alla parte pianeggiante, ma quest’ultima risulta essere sottilissima, perché poi svetta la dorsale di fronte. Supponiamo quindi un fondovalle (pianura) “largo” solo 2/300 mt., perché poi si comincia a salire in entrambe le direzioni. Il punto più alto della valle è 100/200 mt. più elevato (parliamo di altimetria) rispetto al fondo. Dopodiché, ripeto, bisogna immaginare soltanto montagne che si guardano, quindi l’inizio dei boschi.

Veniamo alla domanda: secondo la vostra esperienza, che ruolo giocano le minime in quei 2 km d’ampiezza? Con cielo sereno e calma di vento, v’immaginereste quasi un “effetto dolina”, quindi col fondovalle sensibilmente più gelido dei 100/200 metri sopra (quelli che “degradano”) oppure un contesto grossomodo omogeneo, visto che sempre di “zona a valle” parliamo?


Senza ombra di dubbio... la zona più bassa al centro della vallata è quella che registrerebbe le temperature più basse con cielo sereno e assenza di vento.


Dunque secondo te la zona che sta a 620 mslm (esempio a caso), registrerebbe sicuramente valori più bassi di quota 680? Parliamo di differenze altimetriche scarse, in un contesto di valle “a imbuto”. Considererei trascurabili differenze ad es. di qualche decimo di grado, ma sarei sorpreso di scoprire scostamenti più marcati.

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Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dic96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Prendiamo ad analisi una stretta vallata che risulta “larga” soltanto un paio di km (da catena a catena) e “lunga” circa 7/8 km. Teniamo poi presente che la vallata equivale sostanzialmente ai piedi di una dorsale, piedi che dunque degradano lentamente fino alla parte pianeggiante, ma quest’ultima risulta essere sottilissima, perché poi svetta la dorsale di fronte. Supponiamo quindi un fondovalle (pianura) “largo” solo 2/300 mt., perché poi si comincia a salire in entrambe le direzioni. Il punto più alto della valle è 100/200 mt. più elevato (parliamo di altimetria) rispetto al fondo. Dopodiché, ripeto, bisogna immaginare soltanto montagne che si guardano, quindi l’inizio dei boschi.



E' la Foresta Nera della Compagnia dell'Anello, prima di Tumulilande :lol:


Ciao ti spiego :)

Una stazione in appennino a fine febbraio ha timbrato come minima assoluta -15.8, ma si trova 60/70 mt. sopra al fondovalle, sostanzialmente si tratta di una discesa percorribile in bicicletta in meno de un minuto :)

Volevo capire quanto poteva registrare se l’avessero piazzata a fondovalle.

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Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Dic96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dic96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Prendiamo ad analisi una stretta vallata che risulta “larga” soltanto un paio di km (da catena a catena) e “lunga” circa 7/8 km. Teniamo poi presente che la vallata equivale sostanzialmente ai piedi di una dorsale, piedi che dunque degradano lentamente fino alla parte pianeggiante, ma quest’ultima risulta essere sottilissima, perché poi svetta la dorsale di fronte. Supponiamo quindi un fondovalle (pianura) “largo” solo 2/300 mt., perché poi si comincia a salire in entrambe le direzioni. Il punto più alto della valle è 100/200 mt. più elevato (parliamo di altimetria) rispetto al fondo. Dopodiché, ripeto, bisogna immaginare soltanto montagne che si guardano, quindi l’inizio dei boschi.



E' la Foresta Nera della Compagnia dell'Anello, prima di Tumulilande :lol:



Ciao ti spiego :)

Una stazione in appennino a fine febbraio ha timbrato come minima assoluta -15.8, ma si trova 60/70 mt. sopra al fondovalle, sostanzialmente si tratta di una discesa percorribile in bicicletta in meno de un minuto :)

Volevo capire quanto poteva registrare se l’avessero piazzata a fondovalle.


Chiaro, la mia era una battuta, la tua descrizione somiglia proprio a un pezzo di Tolkien.

Relativamente alla tua domanda in linea teorica 60/70mt di differenza possono fare una enorme differenza, non so se sei mai stato a Castelluccio e sceso verso il Pian Grande in una giornata da inversione. Io un paio di anni fa trovai +4°C in paese e -7°C ai piani nel giro di quei 5 minuti che ci vogliono a scendere in macchina.

Purtroppo l'unico modo per rispondere al tuo quesito è avere una stazione anche a fondovalle ma visto che così non è possiamo affidarci solo alla teoria.

Titolo: Re: Febbraio 2018 - Dati, Statistiche Ed Analisi
Davvero incredibile, non avrei mai immaginato il fenomeno (seppur noto) in queste proporzioni. Ho visto video su youtube di persone che scendono in vere e proprie “buche” (dette doline), termometro alla mano, e la temperatura crolla letteralmente. Ma credevo che fossero differenze esistenti solo in ambienti così ristretti, non in vallate o altopiani. Poi tutto è sempre relativo al posto, perché tra Terni nord e Narni scalo (esempio) ci sono le suddette decine di metri ma con l’inversione non c’è mai uno “choc termico” come quello di cui parli. Ecco allora che parliamo sempre di teoria, come giustamente dici...

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