Leggo i post dei membri più esperti con grande umiltà ed interesse e noto con piacere che ci sono veramente dei post di alta qualità scientifica, io non sono in grado di affrontare questi temi con così tanta scientificità però spero che scrivendo da semplice cittadino appassionato di meteo e freddofilo vi posso essere utile come anello di congiunzione tra gli esperti e le persone normali. Ho sempre vissuto in Umbria tra Spoleto e Valnerina e mi sono sempre occupato di agricoltura e vi posso assicurare che sicuramente che medie apparte la natura è cambiata molto a causa del costante aumento delle temperature...e sono molto d'accordo quanto si dice che l'italia non è stata mai un ghiacciaia ne tabto meno l"Umbria ma vi posso assicurare che i nostri monti ( da 1000 mt in su) hanno costantemente perso di anno in anno un sacco di giorni di neve!!nel mio paese di montagna nei monti sibillini a 1200 mt era impensabile avere dei gerani ancora verdi al 15 dicembre....e vi assicuro che negli ultimi 10 anni queste anomalie stanno diventando la normalità!!!la neve resiste pochissimi giorni e le nevicate sono sempre meno.....e questa sono storie di vita quotidiana anche se non anno nulla di scientifico a parere mio sono sono segnali che vanno ascoltati!
E' così Sottozero, la nevosità tra i 1000 e i 1400 è crollata rispetto agli anni 50-80. Per il semplice motivo che mentre fenomeni come pioggia, vento, umidità sono fenomeni lineari o comunque descrivibili da una curva continua in un ampio intervallo rispetto alla temperatura, la neve presenta una singolarità al passaggio di stato, ovvero a 0°C.
Ne ho parlato più volte. Se in un posto pioveva sempre con 10°C e ora piove sempre con 11°C dal punto di vista percettivo non cambia nulla. Se in un posto nevicava sempre con 0° .... adesso piove sempre con 1°C, e la cosa si nota.
Ma anche qui, purtroppo, non c'è nulla di strano. Se prendi gli spaghi centrati su Norcia si vede che la media 81-2010 si colloca in questo periodo intorno a +1 a 850 hPa. Quindi vuol dire che alla quota di 850 hPa che fisso convenzionalmente a 1400 m mediamente NON CI SONO le condizioni per nevicare. Supponiamo che 30 anni fa la media fosse 0° (sono generoso, secondo i dati ufficiali sarebbe stata 0,3-0,4°C più bassa), vorrebbe dire che le temperature medie per nevicare si collocavano appunto a 1400 m. E quanti modi conosci per far arrivare precipitazioni copiose sui nostri monti (a ovest dell'Appennino) con T grosso modo in media o sotto media? Io ne conosco 2 e mezzo: Rodano, Atlantico fresco e retrogressioni da est. Il primo è morto, il secondo si vede di rado. Il secondo e mezzo non è sempre proficuo a ovest del crinale. Sottolineo che in condizioni di perfetta media, a meno di
GPT bassi, la neve a 1200 non sarebbe stata comunque scontata. Eppure la faceva più spesso. Come mai? Si verificavano spesso dinamiche adatte a prp comunque sotto media alla quota di 850 hPa.
Dove voglio arrivare? Voglio arrivare a dirti che si, nel periodo della tua infanzia nevicava molto di più a 1200 m, ma in parte comunque minoritaria per via del
GW, in parte maggioritaria per via di configurazioni che sono scomparse. Se oggi, pur con il carico del famoso +1° di temperatura, avessimo 4 rodanate di seguito con
GPT bassi, per entrare a casa tua ci vorrebbe la pala.
Adesso però mi concedo due uscite aneddotiche per quello che potrebbe essere stato il clima ancor prima della tua infanzia, diciamo negli anni '30. Era sicuramente più freddo, fuori discussione.
Ma la faceva tutta sta neve a 1200 m? C'era questa continuità di copertura nevosa a 1200 m?
Ci sono due indizi che mi fanno propendere per il no, e ti dico quali.
Nel 1930 la società del dopolavoro di Terni installa il primo skilift a Forca Canapine.
Più o meno nel medesimo periodo Mussolini inaugura la funivia del Gran Sasso e gli impianti del Terminillo.
Le quote base di queste località sono rispettivamente 1350 m (dentro al Pian Piccolo, praticamente ha il clima dei 1800 m grazie a inversioni monstre), 1900 m, 1660 m.
E' sicuramente interessante notare che sono 3 località dove, quasi 100 anni dopo e 1,5 °C in più e praticamente senza innevamento programmato si scia ancora oggi con qualche tribbolo ... avevano scelto bene, eh!
Da Terni a Forca Canapine a quel tempo ci volevano 3 h di strada per lo più sterrata.
Da Roma al Gran Sasso o al Terminillo idem (si trovano documenti dell'Istituto Luce che invitano i romani ad andare a "scivolare" sul Gran Sasso in sole 3 h).
Ora io mi chiedo: ma se c'era tanta neve per tutto l'inverno a 1200 m, i ternani non potevano fermarsi a Colle Bertone sopra Polino? I romani non potevano fermarsi su qualche cima minore più vicina? Non so se avete idea di cosa significasse andare da Terni a Forca Canapine nel 1930 ... No, si sono infilati negli anfratti più remoti ed elevati dell'Appennino per andarsi a garantire la continuità. Non c'è altra spiegazione.
Negli anni '50-'80 invece, complice il boom economico, l'idiozia umana e la forte nevosità, sono comparsi impianti in luoghi solo temporaneamente nevosi. Quelli che adesso chiudono uno dietro l'altro. Cito Recoaro Mille, qui dalle mie parti. Base pista a 980 m orientata a sud. Roba da Scandinavia ... e ce ne sono mille altri.
Secondo input aneddotico: mio nonno (non è mio cugggino quindi è attendibile).
Mio nonno, nato nel 1920, mi raccontava di come a 15-20 anni prima che lo chiamassero in guerra (quindi 1935-1940) andasse a volte a caccia, in inverno, nella zona di Cortigno di Norcia, 1200 m. Prendeva il trenino Spoleto-Norcia il sabato, scendeva a Biselli, dormiva in qualche stalla, la mattina si svegliava alle 3 e saliva a piedi verso Cortigno (Robe d'altri tempi, passioni d'altri tempi ....). Come ben saprai oggi come ieri è vietato cacciare se la copertura nevosa supera il 50% del territorio e mio nonno è sempre stato superligio alle regole (anche perché poveri com'erano una multa li avrebbe messi sul lastrico, mentre 2 fagiani gli davano la possibilità di buttare giù un po' di carne).
Alla mia osservazione "ma non c'era la neve?" rispondeva "non sempre". C'erano anni che non potevi andare mai, c'erano anni che è andato anche più volte.
Bene, tutta questa aneddotica a che serve? Serve a sostenere una tesi che è strettamente legata alle configurazioni. Il periodo '50-'80 è stato incredibilmente fortunato in termini di configurazioni nevose per motivi che io non so dirti. Probabilmente più fortunato del periodo precedente, questo appunto a prescindere dal freddo "disponibile" che è andato via via calando.