Stanti le carte attuali e la velocità di propagazione del disturbo dinamico a tutte le quote troposferiche, ci resta da vedere e valutare quali saranno gli effetti a livello troposferico.
Sicuramente degli effetti ci saranno, sarebbe veramente assurdo che il MMW più potente che si veda da decenni non produca effetti anche in prossimità del suolo.
Questo non da affatto la certezza che il nostro continente e, ancora più nello specifico, la nostra penisola venga interessata.
Perchè questo possa avvenire si devono ralizzare una serie di avvenimenti che, in modo più o meno fortuito, possano indirizzare le eventuali colate gelide sulla "retta via".
Diciamo subito che le carte stratosferiche (media ed alta stratosfera) sono al momento favorevoli a che questo avvenga.
Fino a ieri erano meno favorevoli quelle della bassa stratosfera (100Hpa), ma oggi cominciano a girare a favore anche queste (negli ultimi pannelli. ovvero a 10 giorni) indicando la possibile risalita verso il Polo di una
HP azzorriana (dinamicissima) che andrebbe a cercare un'alleanza, anzi una vera e propria fusione con quella aleutinica ormai "naturalizzata" polare, grazie ai primi effetti del MMW!
Solo questo ponte aprirebbe una vera e propria autostrada, anzi, uno scivolo dall'Artico Siberiano verso l'Europa occidentale con l'innesco di una marcata antizonalità.
Le carte troposferiche ancora non vedono nulla, sono ancora incerte.
Per quale motivo accade questo?
1) per incongruenza delle dinamiche stratosferiche con quelle modellistiche troposferiche? Forse non sono in grado di valutare la formazione di un
HP provocato dal riscaldamento stratosferico, fenomeno non comune e sicuramente non facilmente inseribile in un modello che prevalentemente ricostruisce dinamiche atmosferiche dei primi 12 km di quota?
2) è davvero troppo presto perchè i modelli possano leggere dinamiche che si manifesteranno in tropopausa (vicino ai 100Hpa) solo tra 10-11 giorni e che quindi ancora non sono ancora influenti in troposfera?
3) va tutto in malora?
Probabilmente la verità sta nel mezzo (spero in mezzo all'opzione 1 e alla 2).
Tra l'altro i modelli non riescono ad individuare, già normalmente, le antizonalità di origine prettamente troposferica, non sarà mica troppo chiedergli di affrontare un esame così difficile ad una "distanza temporale stratosferica" ?
In passato, poi, anche le stratosferiche negli ultimi pannelli hanno sempre manifestato una certa resistenza a visualizzare l'antizonalità.. (per non dire delle GFS troposferiche!) poi esaltata man mano che l'evento si avvicinava (vedi 2005).
Insomma, questo è un esame importante per molti, modelli compresi, e molto probabilmente ancora una volta l'uomo riuscirà a battere la macchina.
(la teoria modellistica l'abbiamo già battuta con lo spauracchio del
NAM++)
Buona serata a tutti.
Marvel